Scegliere con la finanza
A partire dagli anni ‘80, anche grazie agli effetti della progressiva globalizzazione ed integrazione dei mercati, la finanza assume sempre di più un ruolo centrale, rispetto ad un sistema economico che dimostra tutta la sua fragilità. In un contesto globale in continua tensione, con milioni di persone costretti a sopravvivere con meno di 2 dollari al giorno, un inquinamento ambientale che minaccia l’equilibrio dell’uomo sulla terra e guerre che coinvolgono milioni di civili, la finanza oltrepassa ogni limite logico, e corre sempre più velocemente alla ricerca di maggior profitto, mirando ad una crescita che ingoia ogni frontiera.
Incapace di interpretare la realtà, il sistema bancario tradizionale si è dimostrato un interlocutore non all’altezza. Si adegua ai richiami della foresta dei nuovi trend di profitto, come ambiente e solidarietà per perseguirne solo gli aspetti di mero business. Tutto ciò mentre la mitologia delle espansioni bancarie sta fallendo perché, non basta essere grandi, bisogna essere responsabili.
Ma la finanza etica, e noi di Banca Etica, abbiamo proposte concrete, a sostegno della “transizione” di questo sistema verso la costruzione di progetti nuovi, che siano creatori di benessere, sociale ed economico, nel rispetto dell’ambiente. L’utilizzo del denaro in ogni momento rappresenta una scelta precisa, e il risparmiatore e l’investitore socialmente responsabili possono contribuire concretamente a costruire un mondo diverso: l’adesione al progetto di Banca Etica è una possibilità concreta per promuovere le energie pulite e rinnovabili, l’agricoltura biologica, lo sviluppo del commercio equo e solidale, il turismo responsabile, una casa ecologica. Ogni nostra scelta personale ha ripercussioni sul sistema economico ma anche sul sociale.
Si tratta di chiedere ad una generazione di cittadini responsabili di fare scelte e farle pesare, di prendere coscienza che la società, l’economia, la finanza hanno bisogno di noi, perché con il nostro contributo potremo contribuire a garantire un cambiamento rapido, flessibile, leggero ma radicale rispetto ad un sistema che sta incontrando ogni giorno i suoi limiti.
(4 febbraio 2008)
Fabio Salviato
Presidente Banca Popolare Etica