Nonostante tutto

Tra gli estremi c’è sempre un mezzo. Anche in termini di consumi di risorse quali l’energia … infatti tra la decrescita felice e l’abuso di fonti come fossero inesauribili – e lo sono a causa della scarsa visione prospettica dell’uomo - esiste il risparmio energetico. Tecniche sempre più sofisticate per la riduzione degli sprechi o la trasformazione di energie da una forma all’altra (anche in autoproduzione) ci aiutano a ridurre la nostra impronta ecologica sul pianeta. Tutti abbiamo sentito parlare di fotovoltaico, di pannelli solari, di biomassa, di eolico; nascono iniziative tanto creative quanto impegnative come quella di “installare una pala eolica in ogni rotonda visto che aumentano a dismisura” o di solarizzare parrocchie e aree dismesse o terre non coltivate …
Tuttavia riprende vivacità il perenne dibattito su “nucleare si, nucleare no, quali i limiti quali le prospettive” e, mentre si confrontano le tesi in campo, è prossimo in Italia il traguardo del primo Gigawatt (1000MW, pari a 1'900'000 di barili di petrolio non estratti) di energia prodotta da impianti fotovoltaici. Con prospettive molto rosee visto che commissioni e studi autorevoli indica per il nostro paese una potenzialità che va dai 5 GW ai 55GW installati entro un decennio - anche se nella bozza del nuovo Conto Energia del Ministero dello Sviluppo Economico si parla di 8GW entro il 2020. Questioni di numeri? Anche la Gran Bretagna, con un notevole ritardo rispetto agli altri paesi europei, avvierà dal 1 aprile la feed-in tariff, un “Conto Energia” all’inglese, per incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Persino in termini di occupazione il settore sembra destinato – con i suoi attuali 15.000 posti di lavoro – a dare un importante sussulto all’economia italiana. Insomma, qualcuno, nonostante tutto, anzi forse proprio rianimato dalle sconfitte del sistema tradizionale, continua a scommettere sull’economia “alternativa”, su produzioni che guardano lontano e mettono radici nella sostenibilità della vita sul pianeta. Nonostante tutto.
Nonostante ci sia poca certezza nelle informazioni e nelle politiche di sviluppo, nonostante la legislazione assicuri incentivi ma senza preoccuparsi di rendere accessibile a tutti l’installazione – per chi abita in un condominio, per esempio o in centri storici – nonostante l’ostruzionismo delle grandi potenze energetiche ed energivore… questo mercato si espande. Segno della grande voglia di dare un contributo tangibile alla salvaguardia ambientale, unendo un possibile risparmio energetico a uno economico e in ultima istanza anche una fruizione diversa delle risorse comuni. Un bel modo di vivere e lasciar vivere…
Banca Etica, che ha una mission ispirata alla sostenibilità e responsabilità, pur essendo una piccola realtà, ha finanziato impianti fotovoltaici che hanno prodotto in un anno 3.555 MWh di energia pulita pari al fabbisogno annuale di più di 1000 famiglie, permettendo di evitare l'emissione in atmosfera di 1.887 tonnellate di CO2 e di 5.332 kg di ossidi di azoto pari a 5'012 barili di petrolio non estratti. Un contributo destinato a crescere. Accanto a quelle dei privati, aumentano infatti le iniziative di enti locali che usano le infrastrutture pubbliche per installare tetti fotovoltaici – è il caso del piccolo comune di Settimo Rottaro che ha inaugurato qualche mese fa un impianto nel parco giochi per bambini o di Loceri, un comune sardo che ha promosso una bella impresa collettiva. A Loceri Banca Etica ha finanziato gli impianti fotovoltaici del comune ma ha anche concluso una convenzione con l’ente per facilitare l’accesso dei cittadini del comune a finanziamenti per installare impianti. Una specie di Gas (Gruppo d’Acquisto Solidale) comunale, un Gac …E proprio dai Gas vengono esempi di attivismo e intraprendenza senza sosta. In Piemonte l’iniziativa “Adotta un kwh”, nata via internet, ha riscosso un tale successo che ne è nata Retenergie, una cooperativa per la costruzione di impianti di produzione di energia attraverso la forma dell'azionariato popolare. Info su: solarecollettivo.it
Ma anche i Gas Energia di Legambiente, come quelli legati ad Alcatraz, la libera Università di Jacopo Fò, sono molto attivi e usano convenzioni per i finanziamenti. E in provincia di Parma 36 comuni hanno avviato un progetto pilota per l’istallazione di 50MW di energia pulita, coprendo così circa il 10% del fabbisogno elettrico del parmense.
Cambiando pagina ma non storia, ad Haiti, la donazione di impianti fotovoltaici di un gruppo tedesco ha permesso di azionare pompe per la depurazione dell’acqua. 175.000 persone colpite dal terremoto avranno così a disposizione acqua potabile …mentre una ditta americana ha donato 15 lampioni a energia solare per illuminare parti della città distrutta. Nonostante tutto, funziona.

Paola Ferrara, responsabile Ufficio Comunicazione di Banca Etica

Articolo pubblicato su LEFT del 26 febbraio 2010