COMITATO ETICO
Il ruolo del Comitato Etico (CE) all’interno di Banca Etica è ben specificato nell’art. 2 del regolamento interno che afferma “Al CE spetta una funzione consultiva e propositiva affinché la banca si sviluppi nell’ambito dei criteri di eticità, così come sono individuati dallo Statuto, in particolare dagli artt. 4 e 5, nonché nel rispetto del Codice Etico.“
Le peculiarità di Banca Etica - per la quale uno dei principali caratteri distintivi ed elementi competitivi è rappresentato dai criteri valoriali - rendono il ruolo del Comitato Etico sicuramente più importante e strategico di quanto avviene per le banche tradizionali.
In ragione del suo obiettivo strategico di costruire un’economia al servizio della persona - l’interesse più alto è quello di tutti – che antepone a tutti gli altri caratteristici della tradizionale attività bancaria, Banca Etica si è conquistata nel tempo un premio etico presso i risparmiatori che sono disposti a finanziarla a tassi più bassi rispetto a quelli prevalenti sul mercato.
Il compito del Comitato Etico è quello di contribuire a preservare questo premio etico valutando nel concreto se le scelte della banca fanno si che il proprio portafoglio di attività sia coerente con i suoi valori fondanti.
Come chiarisce l’articolo 12 del regolamento interno il ruolo del CE non è soltanto passivo (risposta ad eventuali segnalazioni da parte di clienti e soci di conflitti tra alcune scelte operative concrete e i valori della banca) ma anche attivo. Il CE infatti è impegnato a promuovere e stimolare quell’innovazione che consente di incarnare l’eticità dei principi in sempre nuove soluzioni di prodotti e servizi, favorendo attivamente la cooperazione tra la banca e tutte quelle risorse intellettuali ed operative della società civile che possono contribuire a tale innovazione.
L’interpretazione attiva del proprio ruolo appare fondamentale in un contesto socio-economico fortemente dinamico: in esso, Banca Etica è stata pioniere nel dimostrare al resto del mercato che è possibile “creare valore con i valori” conquistando quote di mercato con una strategia che fa della responsabilità sociale un fattore competitivo fondamentale. L’affermazione di questa strategia ha generato contagio spingendo parte del sistema bancario ad imitare parzialmente i comportamenti di Banca Etica. La pressione competitiva del contagio degli imitatori è pertanto oggi uno stimolo fondamentale a spostare più avanti la frontiera e a mantenere la leadership nel cambiamento e nell’innovazione socialmente ed ambientalmente responsabile.
Il Comitato Etico, pienamente consapevole di ciò, si impegna pertanto a promuovere e stimolare tale innovazione affinché la banca sia attore fondamentale della costruzione di una nuova economia al servizio della persona.
Composizione del Comitato Etico
Leonardo Becchetti (Presidente)
Ordinario di economia politica presso l’Università di Tor Vergata, si è occupato come ricercatore di microcredito, di consumo responsabile, di economia della responsabilità sociale e di sviluppo sostenibile. A questi temi ha dedicato numerose pubblicazioni sia in Italia che all’estero. Ha collaborato con la Commissione Vaticana Internazionale Giustizia e Pace sui temi del rapporto tra povertà e globalizzazione ed è membro del gruppo di riflessione della CEI sui temi di etica e finanza.
Luigino Bruni
Professore Associato di Economia Politica presso l’Università di Milano-Bicocca dal 2000, è Vicedirettore del centro interuniversitario di ricerca sull’etica d’impresa Econometica e dal 1998 coordinatore del progetto Economia di comunione. I temi dell’economia sociale, dell’etica e della felicità nell’economia sono i suoi principali argomenti di ricerca.
Giorgio Cingolani

Economista agrario con esperienza professionale nell’ambito dei problemi delle popolazioni rurali in aree povere. Esperienze di lavoro in Asia, Bangladesh, India, Thailandia, Nepal, Filippine e Cina), Africa (Somalia ,Mozambico. Senegal), America del Sud (Nicaragua, Perù e Argentina) e nei Balcani (Bosnia e Romania). È titolare di un’azienda agricola nella Regione Marche che gestisce secondo il disciplinare del biologico Amab. Come socio del MIR-MN del Piemonte svolge attività volontaria presso il Centro Studi Sereno Regis di Torino.
Francesca Germani
Socia attiva e impegnata sul territorio di Banca popolare Etica e cantastorie, negli anni scorsi è stata responsabile di un punto informativo e coordinatrice del git dell’Abruzzo. È ceramista, abilità grazie alla quale è stata docente di un corso di qualificazione professionale per ceramisti e responsabile del progetto di formazione “Laboratorio Artigianale” presso la Casa Circondariale di Avezzano.
Ercole Ongaro
Laureato in Filosofia all’Università Cattolica S. Cuore di Milano, fino al 2004 è stato docente di Lettere nella Scuola media superiore. Dal 1968 è aderente alla Rete Radié Resch, associazione di solidarietà internazionale. È portavoce del Comitato lodigiano per l’acqua pubblica, mentre in passato (1990-1999) è stato coordinatore del Comitato lodigiano per la pace. La sua passione per la storia lo ha portato a pubblicare circa 60 saggi e monografie a carattere storico; dal 1998 è direttore dell'Istituto lodigiano per la storia della resistenza e dell'età contemporanea.
Renzo Fior
Compiuti gli studi classici, è stato Rappresentante di Emmaus International per i Paesi d’Europa e Presidente negli anni 1999-2006. Fondatore di diverse cooperative in ambito del commercio equo e solidale e della cooperazione sociale, ha sostenuto vari progetti di solidarietà nei Paesi del Sud del mondo, è stato promotore di varie iniziative pubbliche, in rete con altre associazioni, sui temi della pace, della fame, dei diritti dell’uomo e per una globalizzazione solidale.
Don Rocco D'Ambrosio
Sacerdote della diocesi di Bari, insegna Filosofia Politica presso la Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università Gregoriana di Roma e la Facoltà Teologica Pugliese di Bari. È docente invitato di Etica Politica presso la Scuola Superiore dell’Amministrazione del Ministero dell’Interno di Roma Ha pubblicato diversi saggi sui temi etici e politici; si occupa di formazione all’impegno sociale, politico e lavorativo; dirige il periodico di cultura e politica “Cercasi un fine” e il suo relativo sito web, promossi da alcune scuole pugliesi di formazione all’impegno sociale e politico.
ATTIVITA' DEL COMITATO ETICO
Dall'inizio del proprio mandato nel 2005, il Comitato ha interpretato il proprio compito non semplicemente come organo di verifica sulla coerenza fra valori, principi, deliberazioni assembleari da un lato e scelte gestionali dall'altro, ma piuttosto come luogo di elaborazione culturale, che rifl ette, assieme agli altri organi della banca, su come Banca Etica possa essere "impresa sociale di mercato" e fermento di cambiamento nel mondo socio-economico. Nel corso del 2006 l'operato del Comitato Etico si è concentrato prevalentemente nei seguenti ambiti:
- elaborazione culturale sulla visione di riferimento;
- stesura del Codice Etico;
- campagna banche armate;
- partecipazione dei soci alla vita della banca;
- contributo all'elaborazione di strategie per l'irrobustimento del capitale sociale.