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Bancanote Blog

Alla ricerca di una nuova “buona economia”

6 Febbraio 2013

di Giorgia Perra - Cooperativa Anima Mundi

La vecchia “buona economia” è quella che genera maggior profitto; quella che crede che la creazione di profitto e occupazione possa giustificare un impatto dannoso sulla società e sull’ambiente. A Gennaio 2012, ad Avola, è partito un percorso fisico e teorico alla ricerca, in tutta Italia, di una nuova “Economia” che contraddica questi paradigmi.

Un gruppo di girovaghi alla ricerca di tutte quelle esperienze che cercano di coniugare economia e finanza con relazione, sobrietà, equità, legalità, comunità, rispetto dell’ambiente; superando la dicotomia tra un approccio profit = cattivo e uno non profit = buono, tra gratuità e fare impresa, tra valore economico e valore sociale.

I nostri territori e comunità locali sono ricchi di queste realtà che, pur condividendo valori e percorsi simili, non sempre hanno saputo incontrarsi. Per questo è nato il “Laboratorio di Nuova Economia” (nome provvisorio, alla ricerca di una definizione linguistica completa): per incontrare, mescolare ed intrecciare esperienze simili; per tracciare un filo rosso tra esse e favorire la nascita di reti territoriali di soggetti che sappiano non solo pensare, ma praticare una concreta economia alternativa.

Il Laboratorio ha quindi iniziato a girovagare per l’Italia, da sud a nord, incontrando, intervistando ed entrando all’interno di imprese e organizzazioni non-profit protagoniste di questa nuova “buona economia”. Il percorso prevede 4 tappe, in 4 luoghi strategici: Lamezia Terme, Roma, Verona e Torino. Ogni tappa aggiunge un tassello al mosaico, ogni realtà incontrata ci fornisce gli strumenti per leggere questo modello di “nuova economia” in realtà già presente tra noi. Si concluderà con un evento pubblico finale in concomitanza con le celebrazioni per il trecentenario della nascita di Antonio Genovesi.

In questo percorso Banca Etica è insieme a diversi soggetti per sviluppare nel migliore dei modi questo ambizioso progetto; tra cui: AICCON (www.aiccon.it ), ARCI (www.arci.it ), Arcadia University Centre for Italian Studies (www.arcadia.edu ), Avola Lab- AvoLab (www.laboratorioeconomiacivile.it ), CNCA- Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (www.cnca.it ), REES Marche- Rete di Economia Etica e Solidale (web.resmarche.it) e Solidarius Italia (www.solidariusitalia.it ).

Due tappe si sono già concluse ed entro fine marzo si concluderanno anche le altre. Tante sono le realtà incontrate e tante sono ancora da incontrare; ve ne presenterò una a settimana a partire dalla prossima così che possiate condividere questo viaggio con noi!

Commenti

Inviato da Nadia il

penso che l'economia può e debba essere etica..basta col profitto avuto tramite sfruttamento di persone e ambiente..ce la possiamo fare....ciao!

Inviato da giancarlo sagramola il

l'idea è molto interessante, sono Sindaco e mi piacerebbe essere informato degli sviluppi. Stiamo pensando qualche cosa di nuovo in Città e conoscere altre esperienze sarebbe interessante

Inviato da manzo tommaso il

la sostenibilità, quella sostenuta da Brundtland, non è una chimera per sognatori ma l'unica ancora di salvezza nel mare della deriva neoliberista in cui sta per annegare l'umanità.

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