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Bancanote Blog

Il Governo si è impegnato a rivedere il bollo sui piccoli investimenti. Prosegue la raccolta di firme per salvare l'azionariato popolare

23 Novembre 2012

La partecipazione alla mobilitazione per chiedere al Governo di reintrodurre l’esenzione dall’imposta di bollo per i piccoli investimenti fino a 1.000 euro è stata straordinaria.

In pochi giorni abbiamo raccolto quasi 8mila firme, per salvaguardare i piccoli risparmiatori che partecipano a esperienze di democrazia economica come quella di Banca Etica.

Gli emendamenti alla “Legge di Stabilità” a firma degli onorevoli Froner, Rubinato e Quartiani che raccoglievano la nostra richiesta sono stati respinti dal Governo in Aula, ma l’Esecutivo ha approvato giovedì 22 novembre un ordine del giorno proposto dagli stessi onorevoli che lo impegna a “valutare la possibilità, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, di ripristinare, per i piccolissimi azionisti, una soglia di esenzione dall'imposta di bollo sui dossier titoli il cui valore medio di giacenza annua non supera euro 1.000”.

Questa importante novità ci permette di proseguire la nostra azione di mobilitazione in vista della prossima discussione della Legge di Stabilità in Senato e della richiesta di un incontro con il ministro dell’Economia, prof. Vittorio Grilli. La petizione è ancora aperta e ogni firma in più darà più forza alla nostra richiesta!

FIRMATE QUI!
http://www.change.org/it/petizioni/ministro-dell-economia-e-delle-finanze-professor-vittorio-grilli-salviamo-l-azionariato-popolare-diffuso

Siamo consapevoli che in questo momento sono tante e drammatiche le battaglie che la società civile e le stesse organizzazioni che hanno fondato Banca Etica devono combattere per scongiurare il rischio che il rigore cancelli diritti essenziali delle categorie più fragili: i fondi per le persone non autosufficienti, i fondi per i  lavoratori così detti “esodati”, gli attacchi al non profit, sono esempi di questi fronti aperti.

Ma siamo anche convinti che la finanza etica porta in sé la risposta alla crisi, proprio per la sua capacità di mettere in moto meccanismi virtuosi che convogliano il risparmio privato verso le iniziative più efficienti di servizi di pubblica utilità gestiti dal privato sociale.

Siamo certi che la copertura economica si potrà trovare ritoccando di poco le aliquote  applicate agli investimenti più sostanziosi, che in proporzione pagano molto meno dei piccoli risparmiatori.
Anche una tassazione meramente proporzionale – seppur meno equa rispetto a quanto sancito dalla Costituzione che prevede un sistema progressivo – servirebbe a salvaguardare  i piccolissimi risparmiatori. Se si applicasse l’aliquota dello 0,1% su tutti gli investimenti, anche a quelli da 0 a 34mila euro (che oggi pagano senza distinzione l’imposta fissa di 34 euro)  si ripristinerebbe l’equità: chi investe 1000 euro pagherebbe un bollo da 1 euro, mentre chi ne investe 34mila pagherebbe un bollo di 34 euro! 

Continuiamo a far sentire la voce dell’azionariato popolare che sta alla radice di Banca Etica!

Commenti

Inviato da Garziera Attilio il

Per l'azionarato popolare la tassa per i piccoli azionisti dovrebbe scattare dai 1000 € in su. Sopra questa cifra ta tassa dovrebbe essere proporzionale secondo le vostre proposte . Saluti Attilio

Inviato da elena borrone il

sostengo con forza e decisione

Inviato da raffaele barbiero il

Potrebbe essere il caso di coinvolgere in questa raccolta firme le riviste 'Valori', 'Altraeconomia' e altre disponibili. Inoltre chiedere il supporto per la raccolta firme al circuito CTM del commercio equo, tramite le botteghe del mondo

Inviato da Giovanni Casaro il

sono disponibile anch'io a pagare, pur con meno di 1000 €, ma con la stessa percentuale di chi investe centinaia di migliaia di euro; sono per l'equità!

Inviato da andrea il

G/3584/8/5
ESPOSITO, DI STEFANO, TANCREDI
La 5a Commissione,
premesso che:
l'articolo 19 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n: 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, in materia di bollo sui conti correnti, titoli, strumenti e prodotti finanziari ha stabilito, per le persone fisiche, l'esenzione dal pagamento sui conti correnti se «il valore medio annuo di giacenza risultante dagli estratti e dai libretti è complessivamente non superiore a euro 5.000», mentre prevede un'esenzione specifica solo per i buoni postali fruttiferi sempre nel limite di euro 5.000;
il citato articolo ha rimodulato la normativa previgente che salvaguardava i depositi di bassa significatività, spesso impiegati per sostenere iniziative di azionariato diffuso a fini non lucrativi, dal momento che in virtù di essa potevano godere dell'esenzione dal pagamento del bollo i dossier titoli che contenevano prodotti finanziari inferiori a 1.000 euro;
il bollo di 34 euro imposto senza proporzione anche ai piccolissimi investimenti si rivela un balzello iniquo che ostacola la partecipazione e scoraggia i piccoli risparmiatori, determinando un'emorragia di azionisti da taluni istituti di credito (esemplificativo è il caso della Banca Popolare Etica),
impegna il Governo:
a valutare l'opportunità, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, di ripristinare, per i piccolissimi azionisti, una soglia di esenzione dall'imposta di bollo sui dossier titoli il cui valore medio di giacenza annua non supera euro 1.000.

quindi???

Inviato da andrea.tracanzan il

Gentile Andrea, abbiamo pubblicato questo post di aggiornamento http://www.bancaetica.it/blog/governo-ha-scelto-non-tutelare-lazionariato-popolare-continuiamo-sostenere-banca-etica

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