RICONVERTIAMO L'ECONOMIA CHE UCCIDE, VOTIAMO CON IL PORTAFOGLIO!

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RICONVERTIAMO L'ECONOMIA CHE UCCIDE, VOTIAMO CON IL PORTAFOGLIO!

15 Marzo 2017

Il Movimento dei Focolari in Italia ha organizzato martedì 14 marzo 2017, in collaborazione con il gruppo editoriale Città Nuova e con Banca Etica, un incontro pubblico presso le aule dei gruppi parlamentari in via Campo Marzio 74 dal titolo “Scelte di pace. Riconvertiamo l’economia che uccide”.

L’incontro vuole contribuire a mettere al centro del dialogo politico e sociale la violazione della legge 185/90  sull’invio di armi nei Paesi in guerra, come il caso eclatante delle bombe spedite dal nostro Paese all’Arabia Saudita, la politica industriale di Finmeccanica Leonardo e la presenza di ordigni nucleari nelle basi statunitensi sul territorio italiano.

All’incontro parteciperanno diverse parlamentari e i rappresentanti di realtà come Pax ChristiAmnesty International, Rete della Pace e Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo. Per Banca popolare Etica è intervenuta la consigliera di amministrazione Nicoletta Dentico.

Il Movimento dei Focolari in Italia ha comunicato l’apertura simultanea di oltre 15 conti correnti bancari presso gli sportelli di Banca Etica da parte di altrettanti soggetti associativi espressione del Movimento. I nuovi conti si aggiungono a quelli già attivati dalla Ong Azione per un Mondo Unito (Amu) e da Economia di Comunione.
Un scelta pubblica di consumo critico e di voto con il portafoglio per premiare la finanza a servizio della vita e del bene comune consapevoli che le scelte di ogni giorno alimentano la politica di pace che ripudia la guerra secondo Costituzione.

Commenti

Inviato da Giuseppe Palocci il 16 Marzo 2017 - 9:44am

Ogni piccolo passo in direzione del disarmo è un mattone alla casa della pace. Ho aderito a queste poche regole di fondo per portare la pace nella mia vita e nel mio contesto: Adottare uno stile di pace nei rapporti interpersonali, valorizzare le differenze di opinione, di stile e di sentimento. Saper tacere per accogliere l'altro così com'è, saper esprimere i propri sentimenti con sobrietà e valenza di significato. Saper perdere anche gli interessi legittimi per garantire la benevolenza sociale, affrontare le ambiguità delle leggi e delle istituzioni spiegando con pace all'interlocutore dove sta la criticità ed appellandolo alla risoluzione. Educare alla pace mettendo in rilievo alle nuove generazioni la forza d'animo necessaria a ricambiare il male col bene, la rivoluzione etica che è alla base alla cultura della pace, la rivolta e l'indignazione contro le ingiustizie e le sperequazioni, il rifiuto delle formule delle nuove schiavitù camuffate da progresso e da leggi di mercato. Prima di cambiare banca in cui avevo i risparmi, mi sono informato se la nuova banca faceva parte dell'elenco 'delle banche armate'. L'ho chiesto al promotore finanziario che me la proponeva, invitandolo ad informarsi. Dopo averne avuto assicurazione, ho fatto il cambio e l'ho comunicato agli studenti adulti cui insegno, appena il discorso si è incentrato sul tema: 'Giustizia e finanza'. Dopo qualche settimana ho avuto la bella soddisfazione che più di qualcuno di loro era andato ad informarsi sulle 'banche armate' e me l'ha comunicato: 'Sa, professore? Ho visto che la banca in cui lei è passato, non fa parte delle banche armate' cioè che finanziano la costruzioni di armi o gruppi armati in paesi in guerra'. Il cammino per una riconversione del cuore alle esigenze della pace universale, unitamente a quello della riconversione economica in senso eticamente umano e solidale, ricomincia dai giovani, motivati ed adeguatamente informati.

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