Tassa sulle transazioni finanziarie: il gusto di essere fuori dal coro!

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Tassa sulle transazioni finanziarie: il gusto di essere fuori dal coro!

10 Ottobre 2012

di Ugo Biggeri - presidente di Banca Popolare Etica

Ci sono momenti in cui essere parte dei movimenti della società civile italiana è fonte di vera gioia e soddisfazione. Oggi è uno di questi giorni perché vediamo tradotta in realtà la richiesta che noi di Banca Etica, insieme alle altre 50 organizzazioni che hanno promosso e sostenuto in questi anni la Campagna 005, avanzavamo da tempo: l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie.

Proprio il si del Governo italiano, prima contrario e poi tentennante, ha permesso ieri all’Ecofin di arrivare a questa storica decisione. E siamo orgogliosi di sapere che un po’ di questo risultato è anche merito nostro e dei 38mila soci di Banca Etica che hanno promosso con noi tante iniziative per sensibilizzare il pubblico e la politica.

A breve dunque in Europa ci sarà una tassa da pagare per ogni compravendita di azioni e derivati sui mercati finanziari. Un tassa piccolissima, che sarà comunque in grado di scoraggiare i così detti High Frequency Trader, coloro che comprano e vendono titoli migliaia di volte in pochi secondi lucrando sulle oscillazioni del  prezzo, anche di beni essenziali come il grano. Questa tassa piccolissima rallenterà le dinamiche frenetiche e malate della finanza speculativa (per quanto piccola la tassa, se la si paga su migliaia di operazioni al secondo diventa un deterrente!) e genererà un gettito, che dovrà essere utilizzato per politiche di welfare, di cooperazione internazionale e di tutela dell’ambiente (su questo banca etica e la Campagna 005 continueranno a vigilare). Finalmente, i settori più duramente provati dalla crisi innescata dalla finanza drogata riceveranno qualche cosa indietro. E questo qualcosa proverrà da una tassa che non grava né sui cittadini né sull'economia reale.

A chi dice che questa tassa potrebbe essere un boomerang e impoverire l’Europa perché potrebbe generare una fuga di capitali verso i paradisi fiscali noi diciamo: “bene, vorrà dire che è ora di portare a termine un’altra missione cruciale, la lotta seria a tutti i paradisi fiscali”. E comunque fior di studi dimostrano che i capitali non potranno lasciare un mercato cruciale come quello europeo.

Oggi è il momento della soddisfazione. Quando abbiamo promosso la 005 in molti si sono stupiti nel vedere una Banca che chiede di vedere tassata una delle proprie attività, un po’ come quando fummo l’unica  Banca a rifiutare la corsa all’accaparramento dei soldi sporchi rientrati in Italia con lo scudo fiscale.

Al gusto di essere una voce fuori dal coro (quando il coro è stonato) è difficile rinunciare!

Commenti

Inviato da GianniPera (non verificato) il 10 Ottobre 2012 - 9:14pm

io credo che l'organizzazione dei soci di banca etica dovrebbe uscire in piazza con i banchetti in un giorno concordato in tutta italia e fare una campagna di comunicazione in proposito

Inviato da Giuseppe (non verificato) il 11 Ottobre 2012 - 10:21am

Sentivo un commento stamattina in radio, e per come è stata fatta la Tobin tax rischia di essere davvero un boomerang, con spostamento di capitali verso quei paesi UE - Inghilterra in primis - dove vengono tassate solo le transazioni interne.
Quindi bella la notizia, ma è bene analizzare davvero tutti gli aspetti

Inviato da Elda Dalla Bona (non verificato) il 11 Ottobre 2012 - 1:30pm

notizia che passa quasi inosservata! Credo anch'io che vada organizzata una campagna informativa

Inviato da Francesca Cella (non verificato) il 11 Ottobre 2012 - 3:23pm

Complimenti signori, ottimo lavoro.

Inviato da marcello (non verificato) il 11 Ottobre 2012 - 7:12pm

a genova esisteva in vico S.Matteo,ora non c'e piu' e non ho idea dove rivolgermi.chi sapesse di una nuova sede in genova mi aiuti.Grazieee...

Inviato da andrea.tracanzan il 12 Ottobre 2012 - 9:24am

Per Marcello: la filiale di Genova è qui http://www.bancaetica.it/contatti/ge

Inviato da Luca Salvi (non verificato) il 12 Ottobre 2012 - 9:44pm

Una bella notizia e una soddisfazione per chi ha promosso e sostenuto la campagna 005!!! Anche io sono d'accordo con l'idea di una giornata di mobilitazione nazionale di tutti i GIT, proposta che, se ricordate, era circolata già lo scorso anno...

Inviato da enrico ventura (non verificato) il 16 Ottobre 2012 - 6:51pm

Ma qualcuno ha pensato di mettere un tetto minimo sotto il quale non si pagano tasse, pur minime (?) ? Se l'anno prossimo mi scadranno un BOT e un CCT dovrò pagare 'sta tassa?

Inviato da chiara.bannella il 17 Ottobre 2012 - 10:57am

Il dibattito sull'eventuale applicazione della tassa sulle transazioni finanziarie ai titoli di Stato è ancora aperto. A livello intrenazionale c'è chi chiede di applicarla anche ai titoli di Stato, chi chiede una soglia di esenzione per i piccoli risparmiatori, chi di escluderli in toto. La Campagna 005, cui Banca Etica adersisce, riteiene opportuno che la tassa sulle transazioni sia applicata anche ai titoli di Stato allo scopo du calmierare la forte speculazione cui essi vanno soggetti. Abbiamo visto più volte negli ultimi anni titoli di gionrale che parlavano di un attacco speculativo contro i titoli di Stato italiani. Ebbene, se la TTF fosse applicata anche a Bot e Btp gli speculatori sarbbero scoraggiati dallo (s)venedere grosse quantità di titoli di Stato a scopo speculativo, perché dovrebbero pagare la tassa su ogni compravendita. E' invece ipotizzabile che il piccolo risparmiatore che compra i Bot ne acquisti un quantitativo modico e li tanga fino alla sacdenza, in questo caso un'imposta dello 0,05% sarebbe quasi impercettibile (50 centesimi per 1000 euro di Bot acqustati).  Anche l'ipotesi di introdurre una soglia sotto cui non applicare la TTF non ci convince del tutto: temiamo possa permettere "scappatoie" (un po come la storia degli assegni tracciabili sopra i 20.000 euro che ha portato a un esplosione di assegni di importo intorno ai 19.900 euro…). 

Inviato da Riccardo (non verificato) il 21 Ottobre 2012 - 7:14pm

Buongiorno a tutti, ma credete davvero che i veri sistemi, le grosse banche d'affari saranno colpiti da questa tobin tax ? I sistemi HFT che producono migliaia di transazioni al secondo, dopo questa proposta, subiranno effettivamente dei cambiamenti? Si colpiranno solamente i "retail trader" coloro i quali non muovono minimamente i mercati e coloro i quali già pagano sul capital gain le imposte dovute.
"Le mani forti" semplicemente si sposteranno su altre "piazze" e tutto , per loro, continuerà come prima.
Se si voleva veramente dare un forte segnale era necessario una forte presa di posizione nei confronti proprio di queste realtà ( HFT) o , ancor meglio, cercare una regolamentazione del mercato dei derivati. Ogni tipo di regolamentazione però è stata bloccata, quindi ahimè nulla cambierà.
Il piccolo trader non farà altro che farsi un paio di conti e opterà per lasciare questo paese, soffocato non dalla mancanza di tasse sulle transazioni, ma da un inefficente governo che per anni ha solo cercato di rimpinguare le proprie tasche trattenendo con le unghie la propria poltrona.
Più efficienza, meno sprechi, detassazione delle imprese e il risultato sarebbe addirittura migliore..

Inviato da luca (non verificato) il 24 Ottobre 2012 - 3:24pm

hai proprio ragione le mani forti sposteranno i capitali in altre piazze finanziarie.
Inoltre sehai uno ha il mutuo variabile col tetto (cap) deve pagare il la tassa perchè il mutuo si appoggia ad un derivato ...
Quindi colpisce anche i liberi cittadini e inprenditori ... non investitori. Vedi ballaro http://www.youtube.com/watch?v=RD-ui1-pJoE

Inviato da MATTEOB (non verificato) il 22 Ottobre 2012 - 2:50am

Speriamo bene!

Inviato da Riccardo Baldinotti (non verificato) il 24 Ottobre 2012 - 3:01pm

Ieri (23 ottobre) a Ballarò c'era un servizio piuttosto critico. Non sono sicuro di avere capito bene, ma era preoccupante il discorso sul commercio con l'estero. Qualcuno sa qualcosa?

Inviato da Massimo (non verificato) il 25 Ottobre 2012 - 8:49am

mentre sono lì che progettano la tobin tax, intanto tassano lo 0,15% del controvalore degli strumenti finanziari. quindi subito un bel gettito sui risparmi (reali) mascherato da lotta alla speculazione finanziaria.

Inviato da emilianarenella (non verificato) il 25 Ottobre 2012 - 10:16pm

Il servizio di Ballarò e tanti altri servizi che stanno circolando sui media in questi giorni sono fortemente deludenti. Personalmente, in base ai miei studi e al materiale prodotto dalla Campagna ZeroZeroCinque, non concordo con le conclusioni del servizio mandato in onda da Ballarò. Ma questo non è un problema, un confronto con posizioni diverse non può che essere arricchente. Il problema principale è che in quel servizio mancava completamente il contraddittorio e non si è data spazio alla Campagna e a nessuna delle oltre 50 organizzazioni della società civile che da anni la sostengono. Sono state riportate solo posizioni molto parziali e superficiali.
Vi invito a leggere l'home page del sito www.zerozerocinque.it, dove potete trovare il commento della Campagna ai principali aspetti critici riportati nel servizio. E' illuminante!! Ci rendiamo conto che ancora una volta si "guarda il dito per non voler vedere la luna"! Occorre riformare la finanza, assicurarne la tracciabilità e la trasparenze e soprattutto farne uno strumento al servizio dell'economia reale!!
La Tassa sulle transazioni finanziarie è solo un primo passo, ma è un importante traguardo!!
Infine vi segnalo il documento "Falsi miti" http://www.zerozerocinque.it/images/stories/Falsi_Miti_sulla_TTF_def.pdf, dove sono riportate le risposte alle principali critiche sollevate alla TTF.

Inviato da Giuliano Neri (non verificato) il 27 Ottobre 2012 - 10:57am

Non sono d 'accordo con i commenti che si rifugiano dietro l' alibi che se la tassa non è globale, è solo fumo negli occhi ! Certo, si può capire il fallimento di una Svezia o di qualsiasi altra singola nazione, ma quì si parte almeno dall' Europa . Bisogna da qualche parte incominciare !

Inviato da achille (non verificato) il 29 Ottobre 2012 - 12:03pm

questo risultato anche se piccolo è veramente ottimo, complimenti!!!!!
a quando l'inizio per la campagna sull'eliminazione dei cosiddetti PARADISI FISCALI?
questo sarebbe veramente un gran passo in avanti

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