Terra Viva: dentro Expo 2015

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Terra Viva: dentro Expo 2015

15 Giugno 2015

Contestualmente al lavoro di elaborazione e promozione del Manifesto Terra Viva - presentato a maggio 2015 - le nostre socie e soci hanno avviato un progetto parallelo, per offrire il punto di vista della finanza etica sulle tematiche di Expo 2015 e promuovere una visita "critica" all'esposizione.

Vogliamo contribuire ad una riflessione sul tema dell'Esposizione Universale: lo slogan "Nutrire il pianeta, energia per la vita", non può essere lasciato alla superficialità del frastuono, dei lustrini e dei colori che caratterizzano Expo 2015, ma merita un percorso di approfondimento, perché interessa tutte e tutti noi.

I nostri soci, con il contributo di Etica SGR, della nostra Fondazione Culturale, della rivista Valori e di Fondazione Triulza, hanno elaborato una una proposta di percorso in Expo e ai padiglioni più significativi, per capire l'approccio degli Stati, delle imprese e degli organismi sovranazionali, all'agricoltura, alla gestione delle risorse, alla distribuzione della ricchezza, e quale può essere l'impegno di ciascuno di noi per cambiare le cose.

Oltre al vademecum "TERRA VIVA: DENTRO EXPO 2015", scaricabile gratuitamente, i soci propongono alcune visite accompagnate da volontari che, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze, offriranno a piccoli gruppi di persone la possibilità di vedere Expo come nessuno lo racconta.

Non solo, la proposta dei nostri soci però non si limita a questo, ma si sposta tra le cascine del Parco Sud Milano, con lo scopo di far conoscere le campagne che circondano la metropoli, indicando modalità possibili e diverse di collaborazione solidale tra utilizzatori e produttori agricoli, favorendo il consumo di prodotti a Km 0 . Chi fosse interessato deve iscriversi nel calendario apposito tenendo conto che questa opportunità è prevista nei giorni successivi di alcune visite ad Expo. Clicca qui per saperne di più.

SCARICA IL VADEMECUM

ISCRIVITI ALLA VISITA ACCOMPAGNATA

Le visite si terranno in gruppi di massimo 20 persone, per iscriverti clicca sulla data di tuo interesse e invia una mail agli indirizzi collegati, indicando il tuo nome, cognome, numero di cellulare. Riceverai una email di conferma della tua iscrizione. Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad areasocioculturale@bancaetica.com.

Nota bene:

  • l’acquisto del biglietto di entrata in Expo e il relativo onere sono a carico del partecipante, che deve provvedere autonomamente, online, all'entrata o secondo gli altri canali proposti dall'evento.
  • ogni visita inizia alle 10.45 dalla Cascina Triulza, nel passaggio coperto tra la sala bar e la sala conferenze.
  • l'iscrizione alle visite deve essere effettuata almeno 3 giorni prima della data prescelta
  • le segnalazioni che trovi di seguito non impegnano il gruppo alla partecipazione, ma vengono indicate come evento significativo della giornata.
  • leggi tutte le note alle visite, clicca qui.

 

Sabato 20 giugno

Accompagnatori: Giorgio Gregori e Susanna Gonnella

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Sabato 27 giugno

Accompagnatori: Chiara Putaturo e Claudio Cominelli

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Giovedì 9 luglio

Accompagnatori: Claudio Cominelli e Nivardo Perlini
In questa data segnaliamo anche il convegno “Investire responsabile in soft” a cura del Forum per la Finanza Sostenibile e Ritmi presso Cascina Triulza

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Sabato 18 luglio

Accompagnatori: Nivardo Perlini e Silvio Masala
In questa data segnaliamo anche “Nelson Mandela International Day – riflessione sui diritti universali (pace, sostenibilità ambientale e giustizia) presso il Salone del Biologico e Naturale

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Sabato 25 luglio

Accompagnatori: Silvio Masala e Chiara Putaturo

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Sabato 8 agosto (possibilità anche in spagnolo)

Accompagnatori: Fabio Temporiti e Pieralberto Dalla Pietra

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Sabato 22 agosto

Accompagnatori: Claudio Cominelli e Susanna Gonnella

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Giovedì 3 settembre

Accompagnatori: Giuseppe Carpi e Mauro Segato
In questa data segnaliamo anche il convegno “La sostenibilità delle imprese della filiera agroalimentare” a cura del Forum per la Finanza Sostenibile e Ritmi presso Cascina Triulza

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Giovedì 17 settembre

Accompagnatori: Giuseppe Carpi e Mauro Segato
In questa data segnaliamo anche il convegno “Green energy & microfinanza”” a cura Microfinanza srl e Ritmi presso Cascina Triulza

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Sabato 26 settembre (Posti esauriti)

Accompagnatori: Fabio Temporiti e Chiara Putaturo
(possibilità anche in spagnolo)

Sabato 3 ottobre (posti esauriti)

Accompagnatori: Fabio Temporiti e Nivardo Perlini

In questa data segnaliamo anche la Giornata “Terra madre giovani” organizzata da Slow Food con 100 giovani coltivatori da tutto il mondo

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Lunedì 5 ottobre

Accompagnatori: Francesco Di Meglio e Nivardo Perlini
In questa data segnaliamo anche “Giornata Internazionale  dell'habitat- per la riduzione dei disastri naturali” presso il Salone del Biologico e Naturale

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Giovedì 8 ottobre

Accompagnatori: Nivardo Perlini e Francesco Di Meglio

In questa data segnaliamo anche Donne per EXPO “Bacino del mediterraneo: reti di donne per la responsabilizzazione”

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Venerdì 9 ottobre (posti esauriti)

Accompagnatori: Francesco Di Meglio e Claudio Cominelli

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Sabato 10 ottobre

Accompagnatori: Francesco Di Meglio e Chiara Putaturo

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

 

Mercoledì 14 ottobre

Accompagnatori: Pieralberto Dalla Pietra e Giorgio Gregori
In questa data segnaliamo anche “Fairtrade Day”

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Venerdì 16 ottobre (posti esauriti)

Accompagnatori: Francesco Di Meglio e Giorgio Gregori
In questa data segnaliamo anche “Giornata Mondiale dell'alimentazione” presso il Salone del Biologico e Naturale

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Sabato 17 ottobre

Accompagnatori: Nivardo Perlini e Silvio Masala
In questa data segnaliamo anche la "Giornata internazionale per lo sradicamento della povertà"

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

Sabato 24 ottobre (posti esauriti)

Accompagnatori: Giuseppe Carpi e Claudio Cominelli

Se hai difficoltà con l'iscrizione scrivi ad
areasocioculturale@bancaetica.com

ITINERARI TRA LE CASCINE DEL PARCO SUD

I soci di Banca Popolare Etica propongono inoltre, in collaborazione con DES e Buon Mercato, alcuni itinerari tra le cascine del Parco Sud Milano.
Lo scopo è quello di far conoscere le campagne che circondano la metropoli, indicando modalità possibili e diverse di collaborazione solidale tra utilizzatori e produttori agricoli, favorendo il consumo di prodotti a Km 0.
Tutti i percorsi prevedono un'introduzione alla storia del Parco Agricolo Sud Milano, soprattutto, si intende rimarcare la sua importanza storica e culturale per il  mantenimento delle attività agro-silvo-colturali quali elementi identitari del territorio e per il suo costante ruolo di opposizione alla cementizzazione, che continua ad avanzare nonostante i vincoli dell'area protetta.
Sono previsti incontri con produttori agricoli e associazioni locali, che si prendono cura del territorio e da esso derivano il loro reddito.

Per iscriverti alle visite guidate clicca qui.

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* Note sulle visite guidate - Terra Viva dentro Expo 2015

Se vuoi partecipare alle visite proposte dai nostri soci tieni presente che:

  • La visita in gruppo con l’accompagnamento di un nostro socio/a volontario avviene unicamente nei giorni indicati da calendario di cui sotto; per partecipare è necessario iscriversi indicando nome cognome cellulare e mail; l’iscrizione è gratuita.
  • L’acquisto del biglietto di entrata in Expo e il relativo onere sono a carico del partecipante, che deve provvedere autonomamente (l’acquisto può essere fatto in internet, direttamente all’entrata od utilizzando altri canali).
  • Il gruppo è costituito da non più di 20 persone
  • In caso di un numero maggiore a 20  iscritti si costituisce un secondo gruppo di visita: il primo accompagnatore (come da calendario) segue il primo gruppo di iscritti, il secondo accompagnatore (come da calendario) segue il secondo gruppo di iscritti
  • per ogni giorno di visita indicato non verranno raccolte più di 40 iscrizioni
  • la conferma dell’iscrizione all’iscritto/a avviene tramite mail, con lo stesso mezzo può venire comunicato il cambio degli accompagnatori o la sospensione per causa di forza maggiore della visita accompagnata.
  • l’iscritto/a deve memorizzare il numero di cellulare e le mail di entrambi gli accompagnatori di quel giorno.  Importante: tutte le comunicazioni da parte dell’iscritto/a che precedono la visita vanno fatte direttamente agli accompagnatori. In caso di impossibilità a partecipare, successiva all’iscrizione, è necessario darne informativa agli accompagnatori il più presto possibile
  • il giorno della visita l’iscritto/a accede autonomamente in Expo ed è tenuto a farsi trovare alle ore 10,45  in Cascina Triulza (nel passaggio coperto tra la sala bar e la sala conferenze) per incontrare il resto del gruppo, in caso di problemi e ritardi l’iscritto/a è tenuto a darne pronto avviso agli accompagnatori. Alle 10,50 inizia la visita ad Expo e l’accompagnatore ne concorderà le modalità con il gruppo. I ritardatari che non hanno preavvisato non verranno attesi.
  • l’apertura di Expo avviene alle ore 10,00 e i tempi di attesa per superare i controlli di accesso sono lunghi, si consiglia perciò di mettersi in coda con il biglietto già acquistato prima delle ore 10. Si consiglia di accedere da una delle due ENTRATE OVEST: quella davanti alla fermata RHO PERO EXPO della metropolitana ROSSA, oppure quella davanti alla stazione ferroviaria RHO FIERA EXPO, perché le più vicine alla Cascina Triulza (m.800 la prima, m.500 la seconda) ma sempre con tempi di percorrenza tra i 10 e i 20 minuti.si consiglia di munirsi della cartina di Expo (distribuita gratuitamente) prima di mettersi in coda alle barriere di controllo per l’accesso.
  • l’impossibilità di procedere alla visita accompagnata per cause di forza maggiore, anche se non segnalate preventivamente agli iscritti (in particolare quando tali cause si manifestano all’ultimo momento, rendendo impossibile trovare soluzioni alternative) costituisce un rischio che ogni iscritto/a accetta all’atto dell’iscrizione.
  • il percorso della visita accompagnata è definito dal coordinatore della visita. Puoi chiedere ulteriori informazioni in fase di conferma della visita

Commenti

Inviato da Francesco (non verificato) il 16 Giugno 2015 - 4:34pm

Molto interessante. Non riesco a scaricare il percorso. Attendo vostre notizie. un caro saluto Francesco Di Giano

Inviato da Piero Forlano (non verificato) il 19 Giugno 2015 - 8:21am

bellissima e concreta iniziativa. Sono un socio Banca Etica e l'unico problema è che non riesco a ad iscrivermi alla visita accompagnata del 9 luglio perchè non si apre la finestra?. Siamo 4 adulti e 5 piccoli, da 6 a 13 anni. Vi saremmo grati se riuscite a farci partecipare, grazie e tante belle cose Piero e il resto...

Inviato da Giorgio Gregori (non verificato) il 22 Giugno 2015 - 8:48am

Prima visita guidata in EXPO!

A mio parere è andata molto bene, filata via liscia anche se è durata ben 6 (sei) ore!

Tempo soleggiato ma mite, perfetto per una visita.

Durante il percorso abbiamo fatto rifornimento di acqua alle fontanelle un paio di volte.

I partecipanti erano sei, quattro di mezza età di Brescia, tra i quali un portatore di handicap con alcuni problemi di deambulazione e due ragazze di Milano.

Arrivati puntualissimi, partenza alle 11.00 dopo un caffè e piccolo preambolo sulla cascina Triulza e il percorso.

Da Cascina Triulza abbiamo camminato nel decumano verso il padiglione tedesco, e passeggiando ho illustrato i padiglioni che ritenevo interessanti: Angola, Corea, Save the Children, Malaysia, Cina (ricordarsi della bella mostra di Salgado al cluster caffè, sui lavoratori del caffè), Argentina, Frutta e Legumi, Paesi Bassi, Israele.

Prima di arrivare al padiglione tedesco ho prenotato 7 biglietti al padiglione della Svizzera, per una visita alle 15.15.

Arrivati al padiglione tedesco, coda di una trentina di minuti , anche agevolati dal personale, quando si sono accorti a vista del portatore di handicap che era con noi (bravi!) . All'interno la visita è durata un'ora.

Poi siamo ritornati verso il cardo, dirigendoci verso l'albero della vita e abbiamo deciso di andare a mangiare. Non c'era entusiasmo nel pensare alla pizza bio, e ho sconsigliato le striminzite verdurine che avevo visto apparire la volta scorsa. Ma d'altronde, venire all'expo per mangiare una pizza e/o farsi prendere in giro pagando 10 euro le care verdurine bio …

E dato che il cibo è cultura da scoprire, siamo andati al cluster mediterraneo, dove c'era un menu tipico siciliano che ha soddisfatto tutti; con 10 euro ci hanno dato pasta tipica al pesce, 3 polpette di pesce azzurro (buonissime) e un piccolo secondo di pesce al forno con un bicchiere di vino.

In parte c'era anche uno stand della Tunisia, per chi volesse assaggiare un cuscous.

Difficile trovare posti a sedere, ma gentilmente hanno portato un tavolo in più. Tempo del pranzo 45 minuti.

Alzati da tavola alle 14.00 in punto abbiamo visto lo spettacolino diurno dell'albero della vita, abbiamo costeggiato il parco delle biodiversità fino al padiglione del biologico, girando poi a destra, passando davanti allo stand coca cola (visto il sistema di raffrescamento con le pareti d'acqua, senza condizionatori?) e costeggiando il padiglione del Giappone, dove annunciavano che la coda per entrare era di 60 minuti – ai quali aggiungerne altri 50 per la visita (no, grazie, sarà per un'altra volta…).

Girato a sinistra, abbiamo visitato il padiglione slow food, dove uno di noi ha anche fatto un assaggio di formaggio e vino.

Rientrati sul decumano, abbiamo fatto una sosta al padiglione dell'Austria, godendoci il fresco del bosco . Piccolo accenno al padiglione Don Bosco di fronte, e poi alle 15.15 visita al padiglione della Svizzera e all'interno delle sue torri.

Tappa successiva: il supermercato coop del future food district.

Rientrati sul decumano , visita al padiglione della Gran Bretagna e al suo grande alveare (da vedersi anche alle 21.30 della sera, se c'è buio....)

E qui, alle 17.00 dopo 6 ore insieme ci siamo salutati.

I quattro partecipanti di Brescia volevano andare per conto loro a vedere Angola e Corea (avevano un appuntamento al pullman alle 18.30) , e sicuramente ritorneranno per visitare il padiglione zero e altri stand segnalati.

Le due ragazze di Milano hanno acquistato un abbonamento, e quindi ritorneranno anche loro per padiglione zero e ulteriori approfondimenti.

Buona fortuna ai prossimi accompagnatori!

Inviato da Elisa (non verificato) il 23 Giugno 2015 - 1:28pm

Bello ! Vi hanno spiegato come si fa a "Nutrire il pianeta" ?

Inviato da Rachele (non verificato) il 23 Giugno 2015 - 11:31pm

Molto interessante, grazie

Inviato da Enrica (non verificato) il 24 Giugno 2015 - 10:40am

Possono iscriversi anche persone non socie di Banca Etica ?

Inviato da andrea.tracanzan il 24 Giugno 2015 - 10:43am

Gentile Entica, confermiamo, possono iscriversi anche persone non socie.

Grazie,

Andrea - Banca Etica

Inviato da Susanna Gonnella (non verificato) il 29 Giugno 2015 - 6:16pm

Visita condotta in lingua inglese e italiano – iniziata alle ore 12.30 da Ingresso Fiorenza (di fronte al Padiglione Zero) e terminata a Lake Arena alle 17.00. – Tempo buono – Molti visitatori e evento guinness dei primati “La pizza più lunga del mondo” che ha diviso il decumano in due per lunghe ore. Ha creato qualche disagio e un piacevole pranzo gratuito per tutti i partecipanti.
L’erogazione dei contenuti è iniziata dal Padiglione Zero per scelta dei partecipanti.

Padiglioni/siti visitati con richiesta di non correre e dare il tempo di visitare con calma: Padiglione Zero, Angola, Corea del Sud, Uk, Francia, Paesi Bassi, Cascina Triulza, Città del Vaticano, Cluster del caffè, cacao e cioccolato, il supermercato coop del Future Food District, l’area dedicata al vino sul Cardo.
Rifiuto dei partecipanti di visitare molti padiglioni per code tra i 50 minuti e le 2 ore.

Sosta in Cascina Triulza con le patatine fritte del padiglione Belga e bibite, caffè e succhi del Bar all’aperto in cascina. Momento molto bello e apprezzato. Nessuno voleva investire tempo per mangiare con “le gambe sotto il tavolo”. Si sono arrangiati così con l’aggiunta della pizza gratuita, di cioccolata e di caffè dei vari cluster.  Molto apprezzate anche le fontanelle d’acqua.

Il gruppo all’inizio sembrava più orientato al divertimento (età media 30 anni), una volta iniziati ad erogare i contenuti hanno chiesto di continuare su questo stile in quanto molto più interessante e utile; non c’è stato bisogno di stressare i concetti, vi era solo una gran voglia di capire, riflettere, “nutrirsi” di contenuti,, di riflessioni profonde: dal ruolo della donna nel rapporto con l’alimentazione, al come di può nutrire il pianeta, a cosa significa biodiversità, a come si farà la spesa nel futuro, ai diversi modi di conservare i cibi, coltivare, irrigare ecc. (fermentazione, erogazione goccia a goccia ecc.).

Il gruppo si è sciolto alle 17.00 e si è diviso in sottogruppi alcuni dei quali rimasti fino alle 24 per visitare le parti mancanti, per riposarsi e godersi lo spettacolo dell’albero della vita.

A 4 di loro ho regalato il passaporto per farsi vidimare i padiglioni visitati: molto gradito perché è un bel ricordo.

La visita in lingua è possibile con un massimo di 5 persone e soprattutto non in giorni festivi: difficile comunicare nel caos totale.

Il gruppo francese ha preso molto male l’eccesso di visitatori: effettivamente tra le mie 7 giornate passate in EXPO, è stata l’esperienza più faticosa e difficile. Come avrete capito in 3 ore non si fa nulla, meglio darsi disponibili per più ore, concordando con il gruppo modalità, tempi e spazi da visitare lasciandolo libero di prendere le decisioni via via necessarie.

Meglio chiarire quindi prima che si tratta di visita di gruppo e che il singolo deve in un qualche modo mettere in secondo piano esigenze personali non prioritarie.  

Il nostro itinerario è molto bello ma non interamente fattibile: il suo completamento non dipende da noi ma dal gruppo e dalla dimensione delle code. Se il gruppo decide di non andare da una parte all’altra del sito espositivo, si può comunque dar loro i contenuti che sappiamo e/o che per sensibilità e passione possiamo donare.

Insomma, una grande e bella esperienza. La gente ha fame di significati: basta aiutarli a trovarli e loro (come accaduto a parte del mio gruppo) si prodigheranno a rivisitare l’Expo seguendo il nostro esempio e facendo la guida ad altri per cercare e trovare i contenuti “giusti”.

Chiudo con uno dei commenti alla visita: “splendido guardare l’Expo con questi occhi. Ho scoperto un mondo e un modo di guardare al futuro per imparare a nutrire anche la mia mente”.

Che dire? Una bella soddisfazione.  

Grazie Banca Etica!

Buone visite a tutti.

Susanna Gonnella

Inviato da Fabio Caimmi (non verificato) il 2 Luglio 2015 - 5:27pm

Ciao a tutti,
il secondo percorso per conoscere più da vicino il Parco, le sue bellezze naturali e produttive, ha visto una partecipazione limitata quantitativamente, ma ben qualificata. Eravamo 9 persone (sei in bici e tre in auto), che hanno potuto non solo mangiare prodotti genuini nella cascina Ca' dei Lassi, ma anche visitare le diverse meraviglie culturali e colturali. Abbiamo potuto ammirare gli affreschi dell'Abazia di Viboldone, che consigliamo a tutti di andare a visitare, ma se di domenica o prima della messa delle ore 10 o dopo la stessa, essendo vietato ai turisti visitare l'Abazia durante il rito religioso. La visita alla Ca' dei Lassi è stata interessante soprattutto per quanto riguarda la conoscenza dell'allevamento dei suini, ma anche in riferimento agli alberi secolari presenti in cascina e alla gestione del terreno combinando le piantagioni ai tartufi.
Interessante la visita alla Cascina Santa Brera. Giampaolo ci ha guidato sui terreni, coltivati in permacultura, facendoci una vera lezione su come si gestisce un campo, come si utilizza ogni parte della natura, nel rispetto di essa e con maggiore vantaggio per tutti. In particolare abbiamo potuto acquisire la conoscenza dell'allevamento delle galline ovaiole, unica esperienza fatta in Italia, con la possibilità di mangiare uova fresche e crude. E' un ritorno al passato, ma che ci indica una possibilità di farlo ritornare nell'oggi.
Il prossimo giro sarà tenuto più vicino a Milano, nei dintorni di Corsico, Buccinasco e Trezzano la seconda domenica di luglio (il 12 luglio).
Iscrivetevi e fate iscrivere nel sito di BE.
Fabio

Inviato da Claudio (non verificato) il 10 Luglio 2015 - 12:12pm

Ciao a tutti, sscrivo come uno fra gli "accompagnatori critici volontario" di BE la visita di ieri sembra andata bene 24 iscritti e 22 presenze.
Abbiamo diviso la visita in 2 gruppi uno con me ed uno con Nivardo.
Da parte mia dopo una presentazione alla Cascina Triulza ci siamo spostati sui seguenti padiglioni:

Corea, moto fruibile e molto bello
Cluster Riso e cacao, con doverosa barretta di cioccolato Fair Trade
Paesi Bassi, la follia ma anche il padiglione più "sostenibile"
Regno unito, peccato che hanno tagliato l'erba alta nella quale si camminava, ora più ordinato ma ti senti meno ape
Bio Mediterraneo, qui una piacevole chiacchiarata con una addetta del Parco delle 5 Terre socia di BE La Spezia.
Pranzo e visita nel cluster delle zone aride, Giordania, Palestina falafel e insalate mediterranee
Bio diversità con una divertente lezione di tagliatelle fatte in casa ad un gruppo di nipponici apprendisti cuochi
un giro nel padiglione dell'associazione Agronomi, cordiali e tecnici quanto basta
su richiesta del gruppo un giro anche nell'Oman, perche no?
per finire al padiglione slowfood, dove leggendo bene scpriamo che praticamente siamo fatti di mais
li ci siamo salutati, erano circa le 16

nel complesso molto bene anche se devo evidenziare che, il mio sottogruppo, partito in 11 persone alla fine eravamo solo in 6, altri si sono distaccati in precedenza...nonostante la bandiera in vista appesa sullo zaino e le lunghe attese alla fine di padiglioni.

Poi da solo mi son concesso il padiglione dell Giappone visto che la coda era poca, bello e tantee belle cose, peccato che i giappo continuano a voler pescare le balene e sono uno dei principali sfruttatori dgli oceani
Alle 17 mi sono re-incontrato con Nivardo ( il mio collega "accompagnatore critico") che stava salutando il suo gruppo, birretta, riflessioni e teorie sulla Banca,
Un giro in Israele, dopo il pranzo in Palestina ci stava, scenografie e video multimediali ad effetto
e a casa con il treno delle 19,25 ( NDR...che ho preso grazie al ritardo di 4 minuto delle sua partenza, basta crederci eh eh...)

Saluto tutti
Claudio

Inviato da Nivardo Perlini (non verificato) il 13 Luglio 2015 - 3:06pm

Ciao
riporto la sintesi della visita solo ora per altri impegni che mi hanno occupato il fine settimana.
Incontrato due famiglie. amiche, che abitano in provincia di Salerno. Una famiglia con due figli e l'altra con tre figli tutti di età compresa tra i 6 ed i 13 anni, soci di Banca Etica e clienti, molto sensibili alle nostre idee, in gita a Como, città che conoscono.
Dopo l'incontro ed una breve presentazione, la visita è stata condivisa con i genitori:
-Save the children
-Angola
-Brasile
-Cina
l'interazione tra figli e genitori ha portato al compromesso della scelta del ristorante cinese per il pranzo.
Nel pomeriggio:
-Regno Unito
-Spagna
-Qatar
-Slow food
Mattinata più attenta e pomeriggio più turistico, molto bella l'intesa con gli adulti.
Una buona esperienza, con un reciproco scambio di conoscenze.
Al termine delle esperienze sensoriali di Slow Food ci siamo salutati e ho concluso la giornata con Claudio Cominelli.
Segnalo soltanto che dalla partenza in poi è stato un continuo adattamento, adeguamento del programma con i genitori per coinvolgere e prestare attenzione ai bisogni/desideri dei bambini.

Buona giornata
Nivardo Perlini

Inviato da Fabio Caimmi (non verificato) il 28 Luglio 2015 - 12:15pm

Mi spiace non esserci stato. Quando vieni al "fuori expo"?

Inviato da Fabio Caimmi (non verificato) il 27 Luglio 2015 - 5:50pm

Finalmente una giornata favorevole, da tutti i punti di vista!
Ieri, 26 luglio, si è svolto il 3° percorso nel Parco Agricolo Sud Milano, proposto e organizzato da Banca Etica, con il significativo contributo di Buon Mercato, socio di BE, e del DESR.
I partecipanti sono stati 17, me compreso, 10 dei quali hanno effettuato il percorso in bicicletta, solo 7 in automobile. Per la prima volta i soci di BE hanno quasi raggiunto il 50% dei partecipanti e tutti insieme abbiamo potuto ragionare sul significato e il ruolo di BE con coloro che non lo sono ancora, ma che, ne sono sicuro, faranno il passo di diventare soci.
Il percorso è stato, a detta dei partecipanti, coerente con la promessa posta sul sito e affascinante per le modalità di esecuzione e per come tutti i partecipanti hanno collaborato.
Partiti dalla sede di Buon Mercato, abbiamo avuto la possibilità di essere informati sull’Associazione BM, momento importante di sostegno ai GAS e agli agricoltori del territorio. Sorprendente il numero degli iscritti (attualmente circa 350) 250 dei quali attivi e partecipanti agli acquisti.
Abbiamo avuto la possibilità di scoprire l’esistenza di un castello quasi sconosciuto, oggi abitato da contadini. Purtroppo non c’è stato possibile ammirare da vicino gli affreschi della adiacente cosiddetta Chiesetta di San Michele risalente alla fine del 1.300, in quanto chiusa per i recenti furti e aperta solo durante le funzioni di sabato. Ma ci torneremo. Da li, attraverso piccole stradine in mezzo ai campi, siamo arrivati a Zibido, dove si trova l’Azienda agricola Zipo, dove le mucche sono felici. Qui, più tardi, abbiamo pranzato con prodotti genuini e di qualità. Ma prima, la sorpresa più grande: la possibilità di visitare la Pusterla Busca Pozzi detta Ca’ Granda, interna alla Cascina Zipo.
Confiscata alla famiglia Pusterla da Gian Galeazzo Visconti per farne dono alla Certosa di Pavia di cui divenne grangia, si presenta come una casa-forte con torre e corpo rustico interamente in cotto. All’interno della corte della cascina Ca’ Grande si trova la parte dominica, esempio tra i più compiuti di residenza quattrocentesca, nato probabilmente come casino di caccia. Nella seconda metà dell’Ottocento vengono edificate altre costruzioni come portici, pollai, un caseificio con annessa stalla per maiali ed un forno per il pane.
Si ha così la tipica struttura della corte lombarda, costituita dalla corte e dall’aia circondate da edifici che la delimitano e la difendono. Oggi è un bene tutelato dalla Sovrintendenza ai Monumenti dello Stato. Attualmente è un’ azienda agricola a indirizzo zootecnico cerealicolo: gli animali sono nutriti con alimenti naturali. Vendita diretta di latte crudo, con distributore automatico, formaggi, salumi caserecci, carni bovine e suine.

Palazzina Pusterla Busca Pozzi detta “Ca’ Granda”

Questi cenni storici ci sono stati raccontati in modo vivace da Romana, la moglie di Marco Pozzi, proprietario e discendente dei Pozzi. Mi sembra corretto riportarli con l’immagine della Pusterla, per dare a tutti la possibilità di godere, anche se da lontano, di un gioiello particolare-
La prosecuzione del percorso ci ha portati ai laghetti della zona, in particolare al lago del Boscaccio, dove è stato possibile rinfrescarsi passeggiando a piedi nel fresco bosco intorno al lago.
Infine abbiamo visitato la Rimaflow, azienda la cui produzione è stata trasferita nei paesi dell’est europeo. Ma i lavoratori hanno continuato a combattere per tenerla viva, continuando a produrre e aprendola al territorio con iniziative per grandi e piccini: una fucina di partecipazione sociale.
Questa mia sintesi del percorso è anche un po’ il pensiero dei partecipanti che mi hanno voluto ringraziare per l’esperienza fatta. Da parte mia il ringraziamento a tutti i partecipanti per la loro simpatia e piacevole compagnia.
Grazie a tutti

Inviato da Dalla Pietra Pi... (non verificato) il 10 Agosto 2015 - 9:41am

Visita dell ‘ 8 agosto 2015

Accompagnatori Fabio Temporiti e Pieralberto Dalla Pietra .
Abbiamo iniziato la visita con 28 partecipanti condotta da noi due accompagnatori.
Per la strada qualcuno ha ceduto per il caldo (circa 38°C!), altri per seguire itinerari alternativi in base al loro orario, ma, alla fine, c'erano ancora più di venti sopravvissuti.

Percorso seguito:
Cascina Triulza, ove si è dato il benvenuto, si sono consegnate le guide cartacee, e si sono spese alcune parole di introduzione alla giornata.
Si è poi camminato attraverso la piazzetta, mostrando la presenza delle piccole realtà artigiane, e divulgando l’informazione della presenza del bancomat di Banca Etica.

GERMANIA: nessuna coda (!). Prima di arrivare, ci siamo fermati al Padiglione Svizzero per prenotare la visita pomeridiana (consigliato: si evitano code e disguidi). E' stato apprezzato da tutti per i suoi contenuti. Alla fine, piccolo spettacolo di varietà, che invita ad essere attivi per la sostenibilità, con due interpreti molto bravi.

AUSTRIA: considerata la temperatura, è stata molto apprezzata la passeggiata all'interno del bosco, con numerosi vaporizzatori di acqua fresca. Niente di più!

Attraversando il Biodiversity Park ci siamo fermati al padiglione dedicato ai parchi nazionali italiani, ogni settimana c'è un parco diverso, a noi è toccato un breve video sul Parco della Maiella, completato dalla presenza di una Guardia Forestale.
Un quarto d'ora piacevole e istruttivo: da vedere.

Pranzo: abbiamo pranzato nel piccolo ristorante del Biodiversity Park (pizza e cibo quasi vegano)

SLOW FOOD: è un padiglione semplice ma ben presentato, e didattico, molto adatto anche a bambini. Le guide sono gentili e disponibili.

PAESI BASSI: è uno dei pochi padiglioni quasi completamente allo scoperto, e ciò, con il caldo di ieri, si è sofferto molto. Sarà stato per il caldo, o per la fatica, che si cominciava a fare sentire, non ci è sembrato ne originale, né molto propositivo, e ci siamo fermati solo sotto il tendone "Imagine Different" dove secondo noi sono presenti molte contraddizioni, senza peraltro ottenerne grande beneficio.

REGNO UNITO: padiglione in gran parte all'aperto e tecnologico, che presenta una trasmissione del ronzio delle api captato in Gran Bretagna, e ritrasmesso via etere in Expo sotto ed in mezzo ad un enorme alveare di metallo. Certamente il tema delle api, della loro importanza biologica
e dei pericoli a cui vanno incontro, poteva essere trattato con maggiore ampiezza.

COREA DEL SUD: piacevole sorpresa. Le due sale centrali, una con un bellissimo filmato, e l'altra con una interessante riproduzione tecnologica di un campo di cibi, sono sembrate estremamente efficaci e chiare nell intento di lanciare alcuni spot (soprattutto sensoriali) sul corretto utilizzo della esperienza contadina nella preparazione dei cibi.

PADIGLIONE ZERO: padiglione molto interesante che presenta il rapporto nella storia tra uomo e natura, agricoltura ed allevamento fino ad arrivare algli sprechi e alla volatilità dei prezzi causati dalla finanza speculativa.
Da segnalare che, all'orario della vista (circa le 16:00) non c'era coda! Pur considerando che la giornata, nel suo complesso, non è stata molto frequentata, viene comunque confermato che la seconda parte del pomeriggio, in questo padiglione, è da preferire.

SVIZZERA: a nostro parere, da visitare assolutamente. Molto interessante e con un messaggio chiaro, la idea delle quattro torri del cibo, in teoria disponibile a tutti in quantità infinita, ma, in concreto, da condividere con tutti gli altri, è molto azzeccata e ben presentata.

La vista è terminata alle ore 18:40 circa, con piena soddisfazione di tutti.

Fabio Temporiti (GIT Milano) e Pieralberto Dalla Pietra (GIT Torino - VDA)

Inviato da Giuliano (non verificato) il 10 Agosto 2015 - 7:39pm

Ho avuto il piacere di partecipare alla visita di Expo dell'8 agosto con gli accompagnatori Fabio e Pieralberto: bravissimi.
Oltre ad esprimere la mia soddisfazione per la giornata, voglio sottolineare l'azzeccata scelta dei padiglioni da visitare rispetto all'immensità delle proposte...
Ho apprezzato inoltre il "contagioso" entusiasmo dei soci di Banca Etica.
Infine spettacolo serale in Piazza Italia con giochi di fontane a ritmo di musica e l'albero della vita illuminato. Un vero spettacolo! Merita rimanere per vederlo.
Giornata intensa
Un grazie particolare agli accompagnatori!
Giuliano Salmaso

Inviato da Fabio Temporiti (non verificato) il 14 Agosto 2015 - 7:27pm

Grazie Giuliano!

Inviato da Fabio Caimmi (non verificato) il 25 Agosto 2015 - 1:01pm

E’ proprio vero, ogni percorso nel Parco Agricolo Sud Milano ha un fascino diverso a seconda dei momenti, del clima e delle persone che vi partecipano. Quello del 23 agosto, modificato rispetto a quanto stabilito nel programma a causa del periodo feriale e delle condizioni mutevoli del tempo, ci ha permesso di muoverci con l’auto lasciando a casa per questa volta la bicicletta. Eravamo in 8, compreso me in qualità di accompagnatore: tutti soci di Banca Etica, tranne Emanuela, che sicuramente, essendo intelligente, a mio parere lo diventerà presto. Il percorso modificato e facilitato dall’uso del mezzo di trasporto (più veloce se non si sbaglia strada) ci ha permesso di “mischiare”, per così dire, due diversi programmi permettendoci di scegliere tra loro le particolarità più rilevanti. Siamo partiti da Milano Bisceglie e abbiamo fatto visita alla Masseria, ristorante confiscato alla mafia, concesso in commodato d’uso al Comune di Cisliano e presidiato al momento da Libera. Per chi non lo sapesse è il luogo nel quale si riunivano i capi mafia per discutere tra loro della propria organizzazione, dei livelli di comando e organizzare le presenti e future attività. La visita è scioccante, in quel luogo ci si rende conto dell’imponenza del potere mafioso, di quanto per loro sia importante la forma, l’immagine, dietro cui si nasconde il malaffare . Questo luogo è al momento punto di ritrovo di associazioni che discutono con il Comune, come riportare alla società civile il bene confiscato. Si ipotizzano diverse modalità d’impiego, tra cui l’apertura di uno spazio di vendita dei prodotti agricoli locali utile al sostegno delle cascine del Parco, ma anche spazi attrezzati per offrire ai bambini possibilità di giocare liberi e sicuri.
Il secondo punto di visita è stato quello della Cascina Isola Maria, socia di Banca Etica, che ci ha permesso di capire alcune cose relative all’allevamento del bestiame, alla produzione di latte, alla costante ricerca di innovazioni tecnologiche, alla sperimentazione di nuovi prodotti, quali ad esempio il “sorgo” in sostituzione del “mais”. L’azienda agricola e agrituristica Isola Maria alleva bovine di razza Frisona dal 1980 e dal novembre 2009 ha intrapreso la conversione al biologico. La produzione di formaggi è iniziata nella primavera del 2010 grazie alla costituzione del DESR Parco Agricolo Sud Milano, che ha messo in stretto contatto agricoltori e gruppi di acquisto solidale. Potete trovare i suo prodotti, formaggi e yogurt da latte bio, presso altre realtà socie di Banca Popolare Etica come BuonMercato - Corsico e MioBio a ‪#‎Milano‬.
La proprietaria della Cascina, Renata, è stata come sempre una piacevole accompagnatrice, ma ci ha aggiornato su un progetto già deciso in Regione, di una strada che unirà Vigevano a Malpensa. L’argomento è stato poi verificato in concreto alla Cascina l’AIA, vedendo da vicino il passaggio della strada e il danno che produrrà al sistema di dighe per l’irrigazione, distruggendo oggettivamente il sistema produttivo. Un disastro per gli agricoltori, per il Parco Sud e per coloro che intendono salvaguardare la natura di questo luogo importante che circonda Milano. Tutto ciò per una strada ritenuta inutile da quasi tutti i Comuni del circondario e verso la quale si stanno mettendo in atto azioni di rifiuto popolare. Noi abbiamo assicurato a Renata che ci saremmo fatti portatori di corretta informazione presso i nostri soci, per far capire loro la gravità della scelta e le pesanti conseguenze sulla qualità del territorio e del cibo. Ritengo che i soci di Banca Etica debbano svolgere un ruolo attivo su questa vicenda, partendo, ovviamente, da una discussione nei GIT.
Proseguendo il percorso siamo giunti alla Cascina l’Aia, che è una parte della storica Cascina Piatti, in decadimento, benché bene culturale storico soggetto alle Belle Arti. La Cascina agrituristica l’Aia tenta di rilanciare la Piatti, non trovando, a dire il vero, disponibilità degli altri abitanti della Cascina Piatti. Sui campi dell’Aia abbiamo potuto vedere dove si coltivano gli 11 grani antichi, ormai non più presenti per via del raccolto avvenuto, i platani secolari e brevemente il sistema d’irrigazione.
Successivamente dal Parco Sud Milano siamo entrati nel Parco del Ticino. Il passaggio è solo teorico, in quanto tra i due parchi non c’è soluzione di continuità. Infatti la divisione è solo amministrativa. La Cascina Selva è proprio dentro il Parco del Ticino e dopo quattro chiacchiere con Giorgio, il proprietario sempre gioviale, abbiamo mangiato formaggio e salami del posto, il tutto annaffiato da un buon bicchiere di vino. La pioggerellina ci ha impedito il passaggio attraverso i campi e un bosco secolare verso l’abbazia di Morimondo, che abbiamo raggiunto per la strada normale. La visita dell’Abbazia è stata molto interessante, anche in particolare per la mostra che riporta la storia dei cibi, dei modi di cucinarli e di mangiarli, che nel tempo abbiamo dimenticato, scordando contemporaneamente la saggezza dei nostri antenati nell’utilizzarli.
E qui finisce il percorso. Ringrazio i partecipanti per la loro piacevole compagnia e per la partecipazione attiva alle vicende del percorso. E’ proprio questo scambio di conoscenze e di esperienze che fa bella e piacevole la giornata, anche se a volte la pioggia ci impedisce di completare il percorso.

Inviato da claudio cominelli (non verificato) il 1 Settembre 2015 - 8:29am

Report Visita del 22/08/15 - Susanna Gonnella e Claudio Cominelli

La visita si è caratterizzata per un buon gruppo di pubblico potrei sbagliare circa 36 persone
Dopo l’incontro iniziale alla Triulza e una breve presentazione di Susanna Gonnella ( veramente professionale! ) e mia ( ho invece cercato di invitare i soci BE a partecipare ai GIT) ci siamo divisi in 2 gruppi: uno con Susanna ha affrontato expo da ovest verso est, l’altro al contrario da est vero ovest.

Io (Claudio) con il gruppo est-ovest: Ho iniziato dal padiglione del regno unito per poi affrontare in puro spirito di provocazione e riflessione, (che spero sia stato colto e condiviso dal mio gruppo) il “Luna park” dell’ Olanda. Questo ha favorito alcuni spunti di discussione con alcuni, mi son divertito un po anche a scherzare con i bambini “proponendo hamburger di cavallette e hotdog fatti in laboratorio con il DNA di un maiale felice per aver ceduto solo poche gocce di sangue anziché la vita”.
Da qui ci siamo spostati verso il cardo per un passaggio di rito all’albero della vita e per ammirare la chilometrica fila a Palazzo Italia. Abbiamo proseguito per il Biodiversity park, Area Mediterranea e lo abbiamo visitato anche con l’aiuto delle guide. Pranzo etnico in Mauritania e dintorni. Ripartiamo in direzione Slow food attraversando Il padiglione degli Agronomi accompagnato dalle loro guide. Il padiglione dell’Oman cattura l’attenzione, e dopo padiglione troppo seri risulta in effetti un piacevole diversivo. L’area Slow food, ha suscitato particolare attenzione e spunti di riflessione, Poco dopo ci siamo ributtati nell’affollato Decumano, lì, anche alla vista delle code, ho salutato il mio gruppo. Prima di accomiatarmi ho suggerito gli altri padiglioni previsti sottolineando prima di uscire anche una visita al padiglione Zero che nel frattempo avrebbe potuto ridurre la coda.
La giornata di Sabato 22 ha registrato infatti un afflusso notevole di pubblico, rendendo così più difficile la visita.
La soluzione che ho adattato, diciamo su un percorso inizialmente periferico ci ha permesso di evitare le lunghe code il caos dei padiglioni più in evidenza. I miei ospiti spero abbiano apprezzato anche la possibilità, dopo le 15,30 di concedersi ( seppur con qualche consiglio mio) qualche ora di visita in autonomia.

Claudio

Inviato da susanna gonnella (non verificato) il 1 Settembre 2015 - 8:31am

Il secondo gruppo ha iniziato la visita dall'ingresso Triulza/Fiorenza con l'obiettivo di visitare in modo guidato le aree/i padiglioni all'inizio del Decumano e soprattutto il Padiglione Zero (di solito molto affollato fino alle 12.30/13.00).

Nell'attesa che il Padiglione Zero fosse godibile abbiamo esplorato l'area del Garden ONU e la Caritas accennando alla presenza della Fabbrica del Duomo (c'erano persone provenienti da altre città) e di Marco Cavallo, la realizzazione simbolo" della rivoluzione di Franco Basaglia, realizzata nel 1973 nel manicomio di Trieste.

Successivamente ho lasciato il gruppo libero di visitare l’Angola e l’ho accompagnato invece nel Padiglione della Corea. Abbiamo poi visitato lo spazio Save the Children dove i 3 minorenni presenti nel gruppo hanno potuto essere protagonisti J.

All’itinerario previsto ho aggiunto il padiglione del Belgio (mia personale recente scoperta), che mostra/spiega una serie di pratiche come l’acquponica, l’idroponica, la coltura d’insetti e alghe.

La visita al Padiglione Zero è stata lunga e stimolante (sono nati alcuni confronti interessanti) e alcune persone del gruppo hanno aggiunto informazioni importanti ai temi posti.

Da quel momento, dopo aver dato indicazioni sull’itinerario completo e suggerimenti su cosa vedere e cosa saltare, ho lasciato libere alcune persone. Il resto del gruppo ha voluto continuare insieme ma con una certa libertà. Abbiamo incominciato a muoverci lungo il decumano e a darci appuntamenti: il gruppo si scioglieva e si ri-formava consentendomi di rispondere ad esigenze specifiche e dare consigli mirati (fondamentale ovviamente il cellulare).

Un momento molto piacevole è stato quando abbiamo mangiato le famose patate/panna acida e salmone allo stand del Belarus: alcuni partecipanti hanno offerto verdure dell’orto, crackers e altri sostitutivi del pane fatti in casa! Spettacolare.

Ho continuato ad accompagnare i sottogruppi fino alle 17.00 e ho dato l’ultimo suggerimento intorno alle 22.00 (da casa) quando alcuni di loro mi hanno cercata per dirmi che non riuscivano a trovare i famosi cannoli di Cascina Triulza J!

In sintesi è stata un’esperienza molto coinvolgente, la modalità trovata di “stare insieme con libertà” ha generato molta più relazione del solito (vedi mail di ringraziamento arrivate e foto di gruppo qui allegata).

Trovo che abbia funzionato molto anche l’aver posto alcune precise domande all’inizio: “chi di voi è di Milano, chi è alla sua prima visita, a che ora dovete andare via, chi ha necessità particolari per il cibo, che si vuole fermare a vedere lo spettacolo dell’Albero della Vita ecc.”. Questo mi ha consentito di tagliare la visita il più possibile sulle esigenze dei sottogruppi, tutto ciò sicuramente più faticoso ma decisamente più gratificante.

Alcuni suggerimenti:

- Andrebbero almeno citati nei prossimi giri il Padiglione del Belgio e quello del Principato di Monaco. Una partecipante alla visita mi ha riferito che una socia che lavora nel Padiglione del Belgio aveva espresso questa perplessità: “ma perché Banca Etica non ha incluso questo padiglione nel giro?” – Senza saperlo ho colmato la lacuna ……. J

- Occorre precisare meglio il luogo dell’appuntamento a Cascina Triulza: stare sotto il portico non aiuta e poi le persone entrano ormai sempre più frequentemente da Roserio.

- In caso di gruppi folti meglio verificare che tutti abbiano il telefono dell’accompagnatore e non si facciano remote ad usarlo (due persone che avevo pensato si fossero allontanate in realtà avevano avuto un piccolo inconveniente: mi sarebbe piaciuto essere loro vicine in quel momento)

Infine chiudo dicendo che da questa ed altre esperienze di facilitazione, mi piace dire che EXPO è un viaggio e come tutti i viaggi ha bisogno di un itinerario e di informazioni utili: la combinazione delle due cose fa vivere alle persone una giornata particolare. Ecco alcune testimonianze:

Ieri mattina mi è arrivata la foto con mms, BELLISSIMA!

Sono stata molto contenta di visitare Expo e il giro guidato ne è stato uno dei motivi principali, lo dico sinceramente, anche perché mi sono presa un momento per informarmi giusto il giorno prima e quindi le tue dritte sono state fondamentali anche per ‘respirarne’ il clima e un preziosissimo valore aggiunto alla giornata rubata agli impegni di famiglia.

“volevamo tanto ringraziarti per averci condotto così magistralmente attraverso la giungla di EXPO. Se non fosse stato per te non ci saremmo accorti di molti particolari che invece tu ci hai fatto notare…….. Ancora grazie, siamo stati davvero bene.

“Grazie per la bella e interessante giornata all’Expo che ci avete regalato”

Inviato da mauro (non verificato) il 4 Settembre 2015 - 6:20pm

Relazione visita Expo del 3/9
Accompagnatori: Giuseppe - Mauro
partecipanti: 23
Percorso:
Dalla Cascina Triulza siamo partiti alle 10,50 e ci siamo portati alla vicina fermata del Bus Navetta che abbiamo preso scendendo alla fermata 5. Ci siamo recati al padiglione della Germania con una coda di mezzoretta. Nota: è utile fissare l'ora ed il luogo del ritrovo all'uscita dato che ci sono 3 uscite dal padiglione inoltre è consigliabile evitare lo spettacolino finale al fine di risparmiare tempo.
Successivamente verso le 13 visita al padiglione della biodiversità con le guide (no filmato dei parchi). 13,30/14,15 pranzo libero presso il vicino settore terre aride/mediterraneo. Salita alla collina mediterranea e visita al padiglione Slow Food e si sono fatte le 15. A questo punto buona parte del gruppo ha proseguito la visita individuale chi ha voluto ha visitato con noi l'Austria (mezzora di coda) ed infine i Paesi Bassi dove ci siamo congedati verso le 16.
Penso che sia opportuno, come abbiamo fatto noi, chiarire che la visita guidata occuperà un tempo il più possibile limitato (teoricamente dalle 10,45 alle 14) per dare modo di svolgere individualmente la visita con i consigli nostri e quelli descritti dal vademecum per i padiglioni restanti.

Inviato da Fabio Caimmi (non verificato) il 16 Settembre 2015 - 6:05pm

Allora è proprio vero: siamo capaci di gestire l’imprevedibile! E ci riusciamo bene, non perché siamo bravi, ma perché i nostri soci e chi ci frequenta è particolare e disponibile.
Domenica 13 settembre avrebbe dovuto essere un percorso da effettuare solo in bici, da Cascina Martesana lungo il percorso che fiancheggia il naviglio (Martesana, appunto) fino agli orti ddell’Azienda Agricola Corbari, per poi percorrere ancora 200 metri e arrivare alla Cascina Nibai per visitarla e ivi pranzare.
Ebbene, ci troviamo tutti insieme e incontriamo subito una vecchia, si fa per dire, conoscenza di Banca Etica: Marko Manico ex dipendente di BE presso la filiale di Milano, protagonista attivo di questo bellissimo progetto di un’associazione, che si prefigge di recuperare uno spazio storico abbandonato, rigenerarlo e ridarlo alla cittadinanza, favorendo così l’incontro tra gente e la nascita di rapporti positivi, che legano le persone al territorio in modo positivo e collettivo.
Dopo la presentazione della Cascina e del progetto da parte di Marko, ci rendiamo conto che la pioggia preannunciata, ma fino a quel momento leggerissima, si fa più intensa . In un attimo si è deciso di trasformare il percorso da bicicletta ad automobile. In un battibaleno troviamo per tutti un mezzo di trasporto per giungere fino a Cernusco sul Naviglio dove si trovano gli orti di Corbari. L’unica vittima, anche in questo caso si fa per dire, è Fabietto che decidiamo essere il rappresentante di tutti i ciclisti e come tale di continuare il percorso in bici.
Giungiamo agli orti e, sotto una pioggia torrenziale, in una serra che ci ha protetto, abbiamo avuto il piacere d’incontrare colui che, da preside di una scuola tecnica, facendo una scelta di vita, si è dato all’agricoltura, studiando in forma autodidatta e “inventando” il sistema di produzione biologico. E’ veramente affascinante sentirsi raccontare tutto il percorso di vita di una persona, che, partito da nulla, anche attraverso errori e difficoltà, arriva a costruire un’Azienda agricola funzionante e non in perdita. Purtroppo non abbiamo potuto visitare meglio i campi, ma abbiamo appreso molte cose su come deve essere gestito un territorio, rispettandone equilibrio e possibilità di produzione. E’ impressionante sentirci dire che loro malgrado e con scopi meno nobili, anche le industrie stanno tornando a gestire la terra con sistemi e strumenti usati un tempo dai Romani dell’Impero di Cesare.
Dopo questo breve ma intenso corso educativo sull’agricoltura biologica, arriviamo alla Cascina Nibai e lì, proprio lì facciamo il secondo incontro particolare: in una sala attigua alla nostra vediamo seduta a tavola insieme a un ex presidente della regione Piemonte niente popò di meno il Direttore di Etica SGR. Che bella sorpresa toccare con mano concretamente, che i soci e i lavoratori della rete di Banca Etica frequentino gli stessi luoghi positivi, anche nella vita privata.
Ssedutisi a tavola, abbiamo per la prima volta contato il numero dei presenti al percorso Martesana e ci siamo stupiti, non ostante la pioggia eravamo in 21 adulti e 6 bambini. E’ stata una bella esperienza incontrare gente nuova, i soci di Miobio (socio di BE), che non essendo ancora soci lo diventeranno, perché BE è capace di organizzare questo tipo di incontri.
Dopoil pranzo sufficiente e di qualità abbiamo visitato la Cascina, gli animali e, aperto proprio per noi, lo spaccio, dove alcuni hanno potuto fare la spesa acquistando i prodotti originali della Nibai.
La Cascina Nibai ospita tre cooperative ed è costituita dalla cascina vera e propria e da un fondo di 5 ettari retrostante dove trovano collocazione un laboratorio di falegnameria, le stalle, il mulino e i campi. L’edificio è appunto una cascina lombarda originariamente chiusa a quadrilatero della fine dell’ 800 costruita con sassi dell’Adda e mattoni, che ospitava le famiglie dei salariati deputati alla coltivazione dei campi soprattutto orticole e gelso per i bachi. Notevole importanza assume la corte (quella che prima, in una dimensione più bucolica era l’aia) soprattutto nela stagione calda perché diventa luogo di lavoro, di riposo, di festa, di socialità in genere.
Un altro elemento che lega la storia di ieri a quella di oggi è la dimensione famigliare mantenuta anche oggi perché una parte della struttura è a disposizione di una comunità famigliare aderente ad ACF (Associazione Comunità e Famiglia). La CO.A.FRA., cooperativa agricola e sociale di tipo b, produce carni e salumi, verdure e conserve e gestisce un agriturismo ed uno spaccio agricolo. La CO.E.FRA., invece, cooperativa sociale di tipo b, inserisce al lavoro persone svantaggiate.
Questo è tutto. Come sempre ringrazio i partecipanti e coloro che si sono impegnati con me nell’informare e nell’organizzare l’evento
Ci vediamo il prossimo 27 settembre con un percorso a sorpresa.

Inviato da mauro (non verificato) il 18 Settembre 2015 - 1:44pm

Visita guidata del 17 Settembre
partecipanti: 21
accompagnatore: mauro
Ho riproposto l'itinerario del giro del 3 Settembre (salvo l'aggiunta della GB) che si è svolto con una maggior precisione nei tempi e modi della visita.
Da segnalare c'è la possibilità di dare appuntamento a chi viene da Roserio direttamente davanti al padiglione Germania invece che a Cascia Triulza; inoltre, riguardo ai trasporti, le ripetute esperienze confermano che, anche con il bus navetta pieno, 20 persone spingendo ci stanno.
Segnalo che salire in cima alla collina mediterranea prima di scendere a Slow Food è suggestivo, sopratutto per i fanatici delle foto.
Per quanto riguarda il Padiglione Zero, io ho sempre consigliato di vederlo alla fine della giornata perchè l'ho sempre visitato in perfetta solitudine in tardo pomeriggio prima dell'apertura serale delle 19. Oggi invece verso le 19 con i cancelli di ingresso vuoti, c'era gran coda al padiglione. L'arcano si dovrebbe spiegare con l'apertura serale anticipata alle 18 di cui dovremo tenere conto per il futuro.

Inviato da Fabio Temporiti (non verificato) il 28 Settembre 2015 - 2:26pm

Visita accompagnata di sabato 26 settembre 2015, 18 partecipanti, uno dei tre gruppi della giornata.

Consegnato ad ogni partecipante il vademecum, redatto dai soci di Banca Etica, iniziamo la visita alle 11, aspettando qualche ritardatario, con una breve descrizione del perchè della partecipazione in Expo e a Fondazione Triulza.
Ci dirigiamo verso il padiglione della Germania, che tra i tanti padiglioni e le tante contraddizioni di Expo, presenta dei contenuti interessanti relativi alla sostenibilità dell'agricoltura e del Pianeta. Purtroppo siamo venuti in una delle giornate più affollate di questo periodo e ci preannunciano che per entrare dobbiamo aspettare per 3 ore. Il gruppo decide di comune accordo di non entrare e di intraprendere solo la passeggiata che porta sopra il tetto del padiglione dal quale si può vedere abbastanza bene l'Albero della Vita, senza risparmiare qualche battuta sul recente caso Volkswagen.
Scendendo dal retro seguiamo il viale per intercettare la Passeggiata della Biodiversità, un percorso che presenta la flora che si incontra dalle Alpi fino alle isole del nostro Paese, che termina presso il padiglione del Ministero dell'Ambiente.
In questo padiglione ogni settimana viene ospitato in accordo con Federparchi un parco diverso, è il turno del Parco Nazionale Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese, le tre guide ci affascinano con le loro conoscenze che spaziano da quelle naturalistiche a quelle storiche. Ogni 5 minuti infine è possibile visualizzare in cerchio un filmato che descrive brevemente il parco nazionale di turno, ricchezze del nostro territorio troppo spesso bistrattate sia da noi cittadini che dai nostri rappresentanti.
Il nostro gruppo è molto eterogeneo e un po' lento a muoversi, arriviamo alla Piazza della Biodiversità dove si trova Slowfood che con semplicità racconta le differenze tra il modo convenzionale di fare agricoltura e quello che invece dovrebbe essere il modello sostenibile per nutrire il Pianeta. Il percorso proposto da Slowfood è adatto ai bambini, anche a quelli che lo sono solo dentro. Purtroppo troviamo un po' di coda anche qui e rischiamo facendola di perdere l'ingresso prenotato in mattinata al padiglione svizzero, decidiamo quindi di lasciare alla visita libera del pomeriggio questo luogo interessante.
Arrivati al padiglione della Svizzera entriamo senza il problema di finire bloccati nell'estenuante coda: la preservazione delle risorse è il tema del padiglione e le sue guide riescono a spiegarci il concetto con simpatia.
Siamo nel primo pomeriggio visto il copioso afflusso ad Expo e l'eterogeneità del gruppo decidiamo di dividerci in piccoli gruppi per affrontare le code dei padiglioni che più interessano ad ognuno sia tra quelli indicati nel vademecum che altri.
Qualcuno il giorno seguente mi ha ricontattato segnalandomi di essere riuscito a visitare il padiglione del Regno Unito, dedicato all'importanza delle api, oltre a quello della Spagna e quello della Bolivia. Un simpatico e testardo mattacchione invece mi ha comunicato di essere riuscito a visitare il padiglione della Germania dopo tre ore di coda: "neanche al Brennero ne ho mai trovata tanta!"

Fabio Temporiti - GIT Milano

Inviato da Fabio Caimmi (non verificato) il 5 Ottobre 2015 - 10:16am

Siamo così arrivati al terzultimo percorso tra interessanti realtà e cascine del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco del Ticino. Ricordo che i due parchi sono divisi solo amministrativamente, ma non c’è soluzione di continuità tra l’uno e l’altro. I due parchi sono la corona sud ovest intorno a Milano. Un polmone verde per la città e dintorni.
L’appuntamento era alle ore 9,30 presso Buon Mercato di Corsico, dove il Presidente Gennaro Pepe ci ha illustrato lo scopo dell’associazione, che ha il ruolo di raccogliere i prodotti delle cascine agricole dei parchi e distribuirle su ordinazione anche ai Gas della zona. Il suo ruolo ha portato a una proficua collaborazione tra utilizzatori e contadini che, sull’impegno di acquistare da parte di Gas e Buon Mercato, hanno portato i contadini a trasformare le proprie produzioni in biologiche. Non è secondario sottolineare che Buon Mercato è socio di Banca Etica. Gennaro ha illustrato anche l’ultimo “prodotto di B.M.: l’orto collettivo. Questo orto è gestito da un gruppo di persone che lo lavorano, l’accudiscono e lo fanno rendere per la collettività. E’ un’idea, a mio parere, da sviluppare, perché crea rapporti e solidarietà. Gli undici partecipanti al percorso hanno potuto ammirare le produzioni ortofrutticole ancora fiorenti.
Da Buon Mercato, velocemente con tre auto, siamo andati a Trezzano sul Naviglio per visitare la Ri-Maflow, un tempo Maflow, fabbrica recuperata dai lavoratori, dopo che 3 anni fa il proprietario ha trasferito le produzioni in Polonia. La caparbietà e la capacità dei lavoratori, dopo un periodo di lotta e occupazione della fabbrica, li ha portati a definire un patto sotto forma di comodato d’uso con l’attuale proprietario (Unicredit) che permette loro di aprire diverse attività produttive, tra cui, e questo è un obiettivo che si sta costruendo ed è a buon punto, la costruzione di un mulino bio in grado di macinare gli 11 grani antichi, che già furono presentati dai soci di B. E. a Fa la Cosa Gusta.
Dalla Rimaflow, attraversando la Nuova Vigevanese, abbiamo visitato un’altra realtà socia di B.E., una Cooperativa sociale di nome Aurora, che, accanto a varie produzioni industriali, ha aperto un birrificio artigianale che produce birre di notevole qualità. La Coop. Aurora occupa 20 dipendenti, dieci dei quali “diversamente abili” e altri dieci provenienti da una collaborazione con le carceri. Abbiamo avuto il piacere, accompagnati da persone gentilissime e disponibili, di visitare il complesso produttivo e di assaggiare i vari tipi di birra prodotti, facendo anche l’acquisto dei cartoni contenenti le belle bottiglie per il loro particolare formato.
Verso mezzogiorno abbiamo sentito il languore della fame e ci siamo portati alla Cascina Selva, dove, con nostra sorpresa, abbiamo visto centinaia di ragazzi, che festeggiavano la chiusura dell’anno in corso relativa ai laboratori sull’agricoltura. La cosa ci ha fatto piacere, ma ci siamo accorti che era stata dimenticata la nostra visita. Ma con la collaborazione di tutti e la disponibilità dei nostri compagni di viaggio, siamo riusciti a mangiare e ad assistere alla produzione seduta stante del formaggio primo sale. Posso solo dire “squisito”.
Dopo una pausa postprandiale siamo andati a visitare la Cascina Gambarina di Marco Cuneo. Purtroppo non l’abbiamo incontrato personalmente, ma il nostro viaggio non è stato inutile, abbiamo potuto ammirare le produzioni biologiche di ortaggi e di riso. Torneremo più avanti alla Gambarina per poter ammirare le marcite proprio presenti nei campi della cascina. Un tempo pensavo che le marcite fossero un fatto negativo. Marcite, pensavo, marcio, cattivo odore ecc. Mi sbagliavo. Per chi non lo sapesse le marcite sono terreni acquitrinosi, con acqua irrigua che permette di mantenere una temperatura costante alla terra e all’erba di crescere anche d’inverno.
Dalla Gambarina l’ultima meta del giorno a Cisliano: la Masseria, bene confiscato alla ‘ndrangheta, in comodato d’uso al Comune di Cisliano in attesa del conferimento a Libera, la quale nel frattempo la utilizza per iniziative di interesse sociale.
E qui finisce il terzultimo tour nei parchi del sud di Milano.
Ringrazio tutti i partecipanti per il piacevole incontro e spero di vederli presto nei successivi viaggi, ma anche come nuovi soci di Banca Etica. In un certo modo me l’hanno promesso.

Inviato da Fabio Temporiti (non verificato) il 5 Ottobre 2015 - 2:17pm

Visita accompagnata di sabato 3 ottobre '15, primo dei due gruppi della giornata, 10 partecipanti, 4 rinunciatari e 6 genovesi finite in una coda di circa due ore all'ingresso.

Partiamo come al solito da Cascina Triulza con la consegna ad ogni partecipante del vademecum redatto dai soci di Banca Etica. Iniziamo la visita alle 11, aspettando qualche ritardatario, con una breve descrizione del perchè della partecipazione in Expo e a Fondazione Triulza di Banca Etica e anche sul dibattito tra i soci relativo alla stessa.
Il gruppo è piccolo, compatto e veloce e dirigendoci verso l'Albero della Vita, sostiamo davanti al non-padiglione dei Paesi Bassi, è affollato, non entriamo ma riflettiamo dall'esterno sulle contraddizioni che propone dalla promozione dell'economia circolare fino alle soluzioni innovative in agricoltura che però possono rivelarsi un problema dal punto di vista della salute, come le patate in idrocoltura salina.
Raggiunto l'Albero della Vita imbocchiamo alla sua destra la Passeggiata della Biodiversità, un sentiero che presenta la flora che si incontra dalle Alpi fino alle isole del nostro Paese, che termina presso il padiglione del Ministero dell'Ambiente. Entriamo nel breve percorso (10/15 minuti in totale) dai boschi del nord con il cielo nuvoloso sopra di noi ma magicamente muovendoci "verso sud" arrivati alle pianure qualche raggio di sole si fa spazio tra le nuvole illuminando di colore le piante di mais e frumento ormai secche.
Nel padiglione del Ministero dell'Ambiente, oltre alla possibilità di vedere una banca dei semi e di giocare con dei simpatici occhiali virtuali che presentano le bellezze dei parchi nazionali italiani da nord a sud muovendosi in varie direzioni, ogni settimana viene ospitato in accordo con Federparchi un parco diverso, è il turno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
Le guide che ci raccontano il parco, Mauro e Mirta, sono bravissime in particolare troviamo molto interessante la storia di Mirta che, oltre ad essere guida del parco, è un'imprenditrice agricola biologica che continua l'attività agricola ereditata dalla madre. Il suo racconto ci tocca profondamente riportando un po' di romanticismo in questa società capitalistica dove è sparito da tempo.
Continuiamo il percorso visitando il piccolo padiglione dell'Associazione Mondiale degli Agronomi dove una
guida preparata ci spiega il progetto di Fattoria Globale presentato legato alla proposta di un modello agro-alimentare sostenibile che preservi l'identità dei territori.
Prima di raggiungere la Piazza della Biodiversità, dove si trova Slowfood, saliamo sulla Collina Mediterranea che offre una panoramica dei padiglioni più ad est del sito espositivo.
Slowfood con semplicità spiega le differenze tra il modo industriale di fare agricoltura e quello che invece dovrebbe essere il modello sostenibile per nutrire il Pianeta. Riusciamo ad entrare nella struttura dopo una breve coda di 10 minuti, nel frattempo ci raggiungono le sei genovesi finite nell'estenuante coda all'ingresso.
Finita la visita del padiglione ci salutiamo, qualcuno ci aveva già abbandonato prima di Slowfood per problemi di orario dei treni, qualcuno decide di andare a pranzare qualche altro invece decide di infilarsi nelle lunghe code dei padiglioni più interessanti.

Fabio Temporiti - GIT Milano

Inviato da Pieralberto Dal... (non verificato) il 16 Ottobre 2015 - 10:05am

Visita del 14 ottobre 2015

Accompagnatori Pieralberto Dalla Pietra ( GIT Torino – VDA ) e Giorgio Gregori ( GIT Brescia ).

Abbiamo iniziato la visita , condotta da noi due accompagnatori , con circa 40 partecipanti.
La giornata è stata molto difficile per due motivi principali:
- La moltitudine di visitatori, molto poco spaventati dalle previsioni di pioggia ( questo era una situazione prevista , anche se non facile da gestire );
- La presenza di numerose classi di circa 25 – 30 alunni ognuna ( questa era una situazione non del tutto prevista , ma che ha creato non pochi peggioramenti alla giornata.

Ci siamo trovati al solito posto in Cascina Triulza , ove si è dato il benvenuto, si sono consegnate le guide cartacee, e si sono spese alcune parole di introduzione alla giornata.
Si è poi camminato attraverso la piazzetta, mostrando la presenza delle piccole realtà artigiane, e divulgando l’informazione della presenza del bancomat di Banca Etica.
Il percorso ipotizzato ( Germania , Svizzera , Paesi Bassi , Austria , Corea del Sud , Angola e Padiglione zero ) è stato largamente e drasticamente ridotto . Le code , in tutti i padiglioni più significativi , andavano da un minimo di 1 ora , a punte di oltre tre ore .
Si è quindi deciso , unanimemente , di iniziare dalla Angola ( 1,5 ore di coda ) . Si è poi provato con Save the Children , che ci ha fissato un appuntamento alle 15 . Germania ci ha praticamente , con toni anche non molto cordiali , “ aiutato “ a desistere .
A questo punto , quando già molti dei partecipanti avevano deciso di spendere il proprio tempo presso padiglioni diversi , si è deciso di lasciare ognuno libero di organizzare la propria visita .
Per quanto riguarda i due accompagnatori , rimasti con quattro fedeli seguaci , hanno visitato Slow Food ( gustando l ‘ ottimo spuntino di gallette , formaggi e vino ) e , successivamente , Save the Children .
La giornata si è chiusa con la visita , dopo oltre 2 ore di coda , al Padiglione zero .
Tutti i partecipanti hanno capito la situazione eccezionale e , pur nelle scelte diverse , hanno apprezzato lo sforzo dei GIT nella organizzazione dell ‘ evento .
Rimane , nel redattore di questa nota , il dispiacere di non aver potuto far vedere appieno cosa c ‘ era comunque di buono in EXPO 2015 .

Pieralberto Dalla Pietra

Inviato da Giorgio Gregori (non verificato) il 18 Ottobre 2015 - 12:17pm

Aggiungo: Venerdi ho condotto il gruppo da solo, Francesco ha gestito una scolaresca. La situazione era ancora più difficile di mercoledi, nessuno ha tentato la coda tedesca, ci siamo fermati per lo spuntino allo slow food e poi siamo andati al bel padiglione francese, anche qui una coda lunga ma scorrevole e veloce, e al termine ci siamo salutati.

Inviato da Nivardo Perlini (non verificato) il 19 Ottobre 2015 - 10:41am

Visita EXPO del 17-10-2015
Il sito ufficiale di EXPO riporta che le entrate Triulza e Fiorenza aprono alle 10:00, sono arrivato alle 08:55 ai tornelli di Fiorenza ed erano già aperti, si può cercare di anticipare l'incontro con i partecipanti. Il gruppo si è formato verso le 10:30, dopo la distribuzione di Terraviva dentro EXPO e una breve introduzione il gruppo ha condiviso la proposta avanzata dagli accompagnatori. Inizio da cascina Triulza con ricerca Bancomat. Con il Bus ci siamo spostati alla fermata 7 ed abbiamo visto il padiglione Slow Food, da questo a piedi fino all'associazione degli Agronomi, dove una guida ci ha illustrato i 5 temi da loro proposti nel padiglione, in aggiunta ci è stata descritta anche la stazione meteorologica all'esterno. Al Biodiversyti Park abbiamo, insieme, commentato il percorso sulla evoluzione della vita e sullo sviluppo dell'agricoltura terminando con una appassionata descrizione del Parco Nazionale delle Foresti Casentinesi da parte di una guida.
Verso le 13:30 siamo arrivati alle Terre Aride, con una coda di una ventina di metri all'ingresso della Palestina ci siamo imbattuti nella realtà delle attese. Sciolto il gruppo per il pranzo ci siamo dati appuntamento alle 14:45 sul lato orientale del Bio Mediterraneo. Su suggerimento di una partecipante ci siamo diretti verso il padiglione dell'Unione Europea, la lunga fila ci ha fatto subito desistere, allora come da programma ci siamo mossi verso Israele, la calca era evidente; convinti di affrontare una attesa ragionevole ci siamo disillusi quando abbiamo constatato che la fila era lunga più del doppio della fila più lunga che avevo fatto in altre occasioni. Padiglione Zero è diventata allora la nostra ultima meta, con la speranza di visitare, ad esempio la Tanzania nel blocco delle Spezie. Davanti alla evidenza che anche per questo stato la coda era improponibile, il Padiglione Zero si è trasformato nell'ultima spiaggia. Una volta messoci in fila, viste le previsioni, molti hanno desistito salutandoci. Dopo più di un'ora siamo riusciti ad entrare, ma arrivati all'uscita ci siamo trovati in tre con gli sms di saluto di chi, per vari motivi, aveva preso strade diverse.
L'incontro con i partecipanti è stato molto interessante, ma EXPO non è più una esposizione da vedere ma una grande occasione per mettere a prova la propria pazienza.
Un grazie a Silvio Masala con cui ho condiviso l'accompagnamento.

Inviato da Silvio masala (non verificato) il 22 Ottobre 2015 - 11:42am

Le esperienze delle viste di ottobre hanno evidenziato sia la. Necessità di pecorsi alternativi ai padiglioni delle nazioni , ( bravissimo Nivardo ) e capacità i formulazione della visita e problem solving sia nel caso ce ne fosse stato bisogno la confusione rispetto al valore tra quantità e qualità è comunicazione ,
In generale Trovo molto triste che la qualità della visita il disagio dei visitatori e sostanzialmente la non fruizione della visita e
Con l'aspetto dei numeri e delle masse oceaniche valutato solo come un successo e non come palese e prevedibile impossibilità di fruire approfondire alcunché rispetto al tema e alle proposte dei paesi sottolineando ancor più l'aspetto fast food lunapark di Expo senza porsi il problema di non avere usufruito di un servizio e del fatto che nessuno ha pensato a come gestire quel che stava accadendo, per i poveri visitatori dell'ultimo mese

Inviato da maria grazia (non verificato) il 19 Ottobre 2015 - 4:43pm

Visita del 3.10.2015 accompagnatore Nivardo Perlini
Con un discreto ritardo mi accingo a scrivere della nostra inaspettata visita accompagnata. Infatti abbiamo saputo per caso di questa possibilità e non ce la siamo fatta scappare. Forse siamo capitati in uno degli ultimi sabati vivibili per presenze di persone, che comunque erano tantissime e non hanno permesso di seguire il programma stabilito. Nonostante questo siamo stati ben contenti di approcciare questa esperienza con uno sguardo “critico” e dalla parte dei paesi più poveri della terra. Vogliamo ringraziare Nivardo di cuore per il tempo speso per noi e per la sua passione; ci ha guidati attraverso un particolarissimo viaggio all’interno di Expo che è partito dal padiglione dell’Irlanda, paese “ricco” se pur con attenzioni alla sostenibilità dei suoi prodotti. L’intenzione era quella di farci toccare con mano la differenza tra paesi ricchi e paesi poveri, che era chiara nella realizzazione e disposizione dei padiglioni. Le file impossibili ci hanno portato al Padiglione zero, nel quale in poco tempo siamo entrati e dove abbiamo gustato le realizzazioni ben fatte sulla storia dell’adattamento dell’ambiente all’uomo e viceversa. Da lì con non poca difficoltà, per la gran quantità di gente, ci siamo diretti al cluster del riso visitando il piccolo ma curato Padiglione del Myanmar; passando per il Biodiversity park siamo poi arrivati al cluster Terre aride dove abbiamo pranzato, gustando un buon piatto di cous cous nel padiglione della Liberia e dove abbiamo potuto visitare gli spazi del Mali e della Palestina. Dopo aver visitato il padiglione dei Parchi nazionali siamo arrivati allo spazio Slow food, che ci è sembrata una delle poche serie di expo, sia in termini di realizzazione che di contenuti. Dopo un caffè rigeneratore ci siamo salutati e abbiamo continuato il nostro particolare viaggio dentro expo, evitando file e gustandoci i padiglioni dei più piccoli paesi presenti.
Luciano e M.Grazia Carli - Perugia

Inviato da Fabio Caimmi (non verificato) il 19 Ottobre 2015 - 6:52pm

Ebbene sì, questa volta non scriverò una relazione su visite fuori EXPO, infatti il 16 ottobre ho fatto un giro dentro EXPO accompagnando una classe di una scuola di Oggiono, la terza liceo scientifico Bachelet insieme a due bravissimi professori e 29 ragazzi svegli, anche se un po' taciturni. La giornata è stata interessante e difficile da gestire, ma ce l'abbiamo fatta. Proprio quel giorno erano presenti in EXPO personaggi importanti : il Presidente della Repubblica Masttarella, una amplissima delegazione dell'ONU con il Segretario GeneraleBan Ki Moon, mi si dice anche John Kerry. Muoversi è stato difficile, ma ce l'abbiamo fatta. Abbiamo privilegiato cose più connesse alla motivazione di EXPO: nutrire il pianeta. Siamo partiti da Cascina Triulza, di cui abbiamo ammirato , si fa per dire, il bancomat parlante di Banca Etica, occasione per illustrare cos'è B.E., da lì ci siamo spostati sotto l'albero della vita, avendo la fortuna di ammirare lo spettacolo dei giochi d'acqua con delle musiche molto belle. Proseguendo siamo passati attraverso il parco delle biodiversità, essendo informati dal prof. di scienze di ogni particolare pianta e arbusto. Alla fine del percorso si entra in un salone dove ogni settimana viene presentato un parco nazionale italiano. Abbiamo avuto la fortuna d'incontrare una persona innamorata del suo parco, quello del Casentino, a cavallo tra la Romagna e la Toscana, che ci ha illustrato ogni particolare di questo parco, dicendoci anche, che d'estate è possibile per i giovani fare degli stage nel parco per imparare ad ascoltare le voci degli animali e registrarli. Procedendo nel percorso siamo arrivati al padiglione degli Agronomi, che ci hanno illustrato l'importanza del loro lavoro nella salvaguardia della terra e nel rispetto della natura, pur puntando a una maggiore efficienza produttiva. Da notare che il padiglione, tutto in legno e sollevato da terra, è stato premiato come quello più ecologico.
La visita con gli studenti è terminata al complesso dello Slow Food, dove, alle 14,30, i professori hanno lasciato liberi se stessi e gli studenti di visitare quello che desideravano. Con i Prof abbiamo visto insieme ancora Congo, Mozambico, Zimbabwe, un saltino in Olanda e infine a vedere i riti matrimoniali della Malaysia.
Durante il percorso abbiamo incontrato Francesco con la sua classe, successivamente, restato solo, ho incontrato il mio mito preferito: Nivardo Perlini con il quale ho visitato la scalinata che rappresenta la storia del Duomo di Milano con la copia della sua dorata madonnina e il padiglione della Caritas.
E qui finisce la giornata. Faticosa ma bella. Grazie a ragazzi e professori, che ci hanno ringraziato del lavoro fatto.
A presto.
Fabio

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