La Zerozerocinque si mobilita ancora per la Tassa sulle Transazioni Finanziarie

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La Zerozerocinque si mobilita ancora per la Tassa sulle Transazioni Finanziarie

28 Novembre 2012

In concomitanza in con il dibattito sulla Legge di Stabilità in Senato la Campagna Zerozerocinque, espressione delle organizzazioni della società civile che sostengono l'introduzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie, lancia una proposta per sottolineare gli aspetti fondanti per l'introduzione di una tassa che colpisca la speculazione e produca un gettito da mettere a servizio del Welfare  in Italia. 

L'azione è molto semplice e diretta a sensibilizzare i senatori che hanno un profilo su Twitter: inviare dei tweet rivolti ai senatori dove si sottolinea gli aspetti fondamentali della TTF, facendo seguire il proprio tweet dall'hashtag #laTOBINTAXchevorrei.

E' importante dare visibilità alle proposte della Campagna Zero Zero Cinque per la Tobin Tax, ecco di seguito i 5 punti chiave.

1. Contrastare l’high frequency trading tassando ogni singola operazione
Il commercio di titoli ad alta frequenza esaspera l’instabilità dei mercati pertanto è importante assicurare che la tassa si applichi a ciascuna operazione e non solo ai saldi di fine giornata. La tassa deve penalizzare in misura superiore proprio quei comportamenti maggiormente speculativi ovvero il trading ad alta frequenza.

2. Tassare secondo il criterio di residenza delle controparti e di nazionalità del titolo
Quando si applica la tassa in un solo paese è fondamentale farlo seguendo anche il criterio di nazionalità del titolo (non si diventa proprietari del titolo se non si paga l’imposta di bollo) così da stabilizzare il mercato interno, spostare gli operatori più speculativi su altri mercati e limitare l’elusione della tassa attraverso il cambio di residenza degli intermediari stessi.

3. Applicare la tassa alla più ampia base imponibile includendo tutti gli strumenti derivati
Il mercato dei derivati non regolamentati (OTC) in Italia è passato, tra il 2000 e il 2009, da 1.400 a oltre 10.000 miliardi di dollari. Una crescita del 642% in un decennio. Nello stesso periodo il PIL è aumentato del 26%. A cosa è dovuta questa crescita abnorme? Tutte operazioni di copertura di un rischio o lo sviluppo di un gigantesco mercato speculativo? E’ possibile costruire meccanismi che differenzino il trattamento di derivati usati per copertura assicurativa e derivati comprati e venduti per movente puramente speculativo. Nel primo caso il derivato non è “nudo”: c’è un’operazione su un’attività sottostante e il derivato ne assicura il rischio. Inoltre la posizione è tenuta in portafoglio per molto tempo ed aggiustata solo a scadenze non particolarmente frequenti. Nel caso invece di “giocatori fai da te” o di operazioni speculative realizzate da operatori istituzionali queste operazioni sono di solito aperte e chiuse in brevi lassi di tempo. E’ possibile costruire sistemi di tassazione differenziata che tengano conto della durata della posizione aperta e della presenza o meno di sottostante.

4. Contrastare il fenomeno del layering
Significa disincentivare le distorsioni che provocano sul mercato quegli operatori che lanciano una grande quantità di ordini che poi non eseguono solo per indirizzare nel senso voluto le scelte degli altri operatori. E’ possibile farlo tassando di più chi ha un rapporto troppo elevato tra ordini impostati e ordini eseguiti. Destinare il gettito al welfare, alla cooperazione allo sviluppo e all’emergenza climatica 

5. Ridistribuire le risorse
A coloro che in Italia e nel mondo stanno soffrendo in maniera più drammatica gli effetti di una crisi di cui non hanno alcuna responsabilità diretta è una misura di giustizia sociale che non può essere disattesa.

Per ulteriori informazioni vai al sito della campagna: www.zerozerocinque.it

Commenti

Inviato da raffaele barbiero (non verificato) il 13 Dicembre 2012 - 10:48am

Questa tassa Monti e la sua compagine non la vuole, perchè dà fastidio agli amici, mentre si è precipitato subito a tassare i depositi titoli anche sotto i 1.000 euro e anche se le azioni non danno reddito, come nel caso proprio di Banca Etica. Qui si deve scoraggiare l'entrata e la partecipazione, di là invece si può far tutto perchè chi ci guadagna sono gli 'amici di merende'.

Inviato da raffaele barbiero (non verificato) il 13 Dicembre 2012 - 11:22am

Ho scritto una cosa inesatta, il governo Monti ha comunque detto di sì alla TTF il 10.12. 2012, per cui il mio post va cancellato o corretto. Grazie.

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