Il 5 PER 1000 PER DEMOCRATIZZARE IL TERZO SETTORE | Banca Popolare Etica

Il 5 PER 1000 PER DEMOCRATIZZARE IL TERZO SETTORE

Banca Etica presenta la quarta edizione dello studio dedicato allo sviluppo del 5 per mille in Italia.

Cos'è il 5 per mille?

Il 5 per mille è uno strumento di partecipazione diretta che permette ai contribuenti di destinare una quota dell’IRPEF scegliendo liberamente un’organizzazione impegnata in attività sociali cui devolvere, senza costi aggiuntivi, una parte delle tasse che si pagano. Le scelte di destinazione del 5 per mille sono uno specchio degli orientamenti culturali e valoriali degli italiani: a quali cause vengono destinate queste risorse? che tipo di organizzazioni vengono privilegiate? quali le diferenze tra i diversi territori?

Banca Etica è nata, 21 anni fa, dall’impegno di tante organizzazioni non profit: questa ricerca ci aiuta a continuare a interpretare le dinamiche di sviluppo del Terzo Settore e organizzare la miglior risposta bancaria e valoriale nella nostra prospettiva di finanza etica.

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Il 5 permille in cifre

Il documento si basa sui dati, disponibili dell'anno 2018, pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, dati pubblicati da Istat e dati interni raccolti da Banca Etica.

Nel 2020 verranno erogati 495,5 milioni di euro di contributi relativi all’anno fiscale 2018 veicolati attraverso il 5 per mille grazie alle scelte di oltre 14,2 milioni di donatori.
Dal 2006, primo anno in cui è stato introdotto il 5x1000, a oggi gli importi erogati sono cresciuti del +46,6% e i contribuenti che optano per devolvere il 5 per 1000 sono cresciuti del +38,2%: un italiano su tre continua a mettere la firma per il 5 per mille. In significativo aumento il numero di enti beneficiari che si attesta a 64.771: +6,7% rispetto al 2017 (+117,1% rispetto al 2006). Questo comporta una riduzione degli importi medi per beneficiario vista la crescita delle organizzazioni che usufruiscono di questo contributo.

Risorse concentrate in poche Regioni

Nel 2018 le prime 5 Regioni italiane per importi devoluti al non profit con il 5per1000 sono state Lombardia (36,6%), Lazio (18,7%), Emilia Romagna (6,6%), Piemonte (6,5%) e Veneto (5,7%). Alle altre 15 Regioni va il restante 25% circa degli importi complessivi e ben 8 Regioni presentano percentuali inferiori all’1%. Se le Regioni che raccolgono di più sono sempre le stesse, va sottolineata l’interessante crescita per importi registrata, tra 2017 e 2018, da Abruzzo (+8,7%), Bolzano (+4,3%), Basilicata (+4%) e Sardegna (+2,4%).

La scelta di devolvere il 5 per mille appare strettamente correlata con il reddito disponibile delle famiglie. Le Regioni in cui il reddito è più alto, sono quelle che veicolano il maggior numero di risorse: Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Veneto.

La platea delle organizzazioni beneficiarie è più che raddoppiata (+117,1%) tra il 2006 e il 2018 passando da 29.840 enti beneficiari a 64.771. Tale aumento ha comportato una diminuzione dell’importo medio erogato alle organizzazioni tra il 2006 e il 2018: si passa da 11.325 (nel 2006) a 7.649 (nel 2018), con una riduzione del 32,5%.

A chi vanno le risorse raccolte con il 5per1000

  • Volontariato e associazionismo sono le categorie di organizzazioni che raccolgono il maggior numero di risorse: 53 %. Sono capillarmente diffuse sul territorio e ricevono le devoluzioni dalle persone che partecipano alla vita dell’associazione o beneficiano dei servizi.
  • Fondazioni: raccolgono il 36% (pur rappresentando solo il 4,5% degli enti) grazie alla promozione sui media e al fatto che si occupano di temi che stanno molto a cuore delle persone, come la ricerca medica su malattie molto diffuse o più rare.
  • Cooperative sociali: rappresentano quasi il 13 % degli enti ma raccolgono molto poco (3,1%) rispetto alle loro potenzialità.
  • ASD: rappresentano il 15,6 % dei beneficiari, ma raccolgono solo l’2,9% delle risorse.

Nel 2018 il numero di contribuenti che hanno deciso di manifestare la propria scelta per uno dei beneficiari presenti nell’elenco di Agenzia delle entrate è pari a 14,2 milioni, a fronte di una media annua di 12,6 milioni nel periodo 2006 - 2018.

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* Il documento si basa sui dati, disponibili a marzo 2020, pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, dati pubblicati da Istat e dati interni raccolti da Banca Etica.

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