L’IMPRESA SOCIALE NELLA GESTIONE DELL’EMERGENZA SANITARIA E LE RISPOSTE DI BANCA ETICA

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L’IMPRESA SOCIALE NELLA GESTIONE DELL’EMERGENZA SANITARIA E LE RISPOSTE DI BANCA ETICA

19 Giugno 2020

In collaborazione con ISNET

Fin dall’avvio della fase di lockdown, l’impresa sociale si è attivata con iniziative diversificate per supportare l’emergenza sanitaria e i bisogni emergenti nelle comunità territoriali. Gli esempi monitorati dall’Osservatorio sull’impresa sociale di Associazione Isnet - che dialoga con un panel di oltre 1200 imprese sociali in Italia - ne sono una testimonianza tangibile . Sono numerosissimi i casi di upgrading digitale delle imprese sociali, in particolare in quelle attive nei settori dell’assistenza sociale e dell’istruzione, che hanno mostrato grande capacità nel reinventare la relazione anche da remoto. Attraverso l’approntamento di piattaforme per sessioni formative on line è stato possibile realizzare attività di animazione, accompagnamento allo studio e alle attività ricreative ( canto, ginnastica, parkour).  I vari servizi, da quelli di educazione a quelli di supporto alla comunità, sono stati così ripensati attraverso svariate iniziative dedicate a minori, carcerati, anziani fragili o migranti, lavoratori svantaggiati.

L’impresa sociale come impresa “emergenziale”

Un elemento distintivo dell’impresa sociale è la sua caratteristica “emergenziale”. Emergenziale perché capace di intervenire nel dare risposte differenziate e mutevoli a ciò che emerge nel tessuto economico e sociale. Una caratteristica che è limitata solo da scarsità di risorse economiche o organizzative, non certo da “mancanza di capacità creativa”

Campione 400 cooperative sociali – Osservatorio XXIII edizione

L’Osservatorio Isnet, giunto alla sua XIII edizione, rappresenta un appuntamento rituale per aggiornare gli indicatori economici dell’impresa sociale e restituire una fotografia delle principali dinamiche e direzioni di sviluppo. Il Panel Isnet è composto da 400 organizzazioni e rappresentativo delle imprese sociali in Italia (cooperative sociali di tipo A e B,  loro Consorzi e imprese sociali ex Lege) Una porzione integrativa del Panel è costituita da società benefit b-corp e SIAVS, le start up innovative a vocazione sociale. Banca Etica ha contribuito per il terzo anno consecutivo alla realizzazione dello studio.

Le misure previste da Banca Etica

L’emergenza Covid ha avuto un significativo impatto finanziario sulla vita di persone e organizzazioni, determinando una sfida difficile anche per le banche, chiamate ad applicare le misure di supporto economico previste da apposite leggi e, soprattutto, a rafforzare il dialogo con i propri clienti di modo da sostenerli al meglio una fase particolarmente delicata.

A fine maggio, Banca Etica ha deliberato richieste della clientela per un totale di circa 200 milioni di euro.

L’84,5% delle delibere su misure legislative hanno riguardato interventi di moratoria; 11,1% ha interessato le erogazioni di credito con Fondo Garanzia PMI e il 4,4% operazioni di anticipo della Cassa Integrazione.

Ricordiamo che, a seguito della conversione in legge del c.d. "Decreto Liquidità" (legge 40/2020) il massimale dei finanziamenti coperti da garanzia al 100% è stato portato a 30.000 euro (l'importo ottenibile non può essere superiore, alternativamente, al doppio della spesa salariale annua del beneficiario o al 25% del suo fatturato nel 2019) ed è stata prevista una quota del fondo del valore di 100 milioni da destinare (fino al 31 dicembre 2020) all'accesso alla garanzia a beneficio di Enti del Terzo Settore che svolgono attività commerciale anche in via non esclusiva o prevalente o finalizzata all'autofinanziamento. Il finanziamento ha durata massima di 120 mesi, di cui preammortamento minimo di 24 mesi.

In aggiunta all’attuazione delle misure governative, la Banca ha adottato proprie iniziative aggiuntive o migliorative, rendendosi disponibile a valutare, sulla base del merito creditizio, una linea di credito per fabbisogni di liquidità della durata massima di 36 mesi (con piano decurtazione trimestrale e preammortamento pari a 6 mesi).

Le imprese rientranti nella definizione europea di “economia sociale”, possono inoltre accedere alla garanzia EASI, la quale copre fino all’80% dell’investimento senza costi aggiuntivi (finanziamenti fino a  500.000 euro con durata compresa tra 12 mesi e 10 anni). L’accordo di garanzia siglato con il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) consente la copertura di un volume di portafoglio di 100 milioni.

Da aprile 2019 a marzo 2020 sono stati deliberati finanziamenti per circa 35 milioni. Nei mesi compresi tra marzo e maggio 2020, sono stati concessi circa 140 affidamenti per un importo totale di circa 14 milioni.

Banca Etica valuta inoltre la possibilità di chiedere un nuovo mutuo fino a 25.000 euro per i soggetti ammissibili al Fondo Centrale di Garanzia con garanzia del fondo dell’80%; si valutano inoltre le richieste per anticipo stipendi o imposte, così come anticipi su contributi pubblici (es 5x1000) o da fondazioni bancarie.

La Banca affianca i processi di capitalizzazione delle organizzazioni con il prestito on-line ai soci lavoratori a condizioni agevolate.

Con questo articolo avviamo un ciclo di articoli in collaborazione con Associazione ISNET per raccontare l'imprenditoria sociale in Italia, guardare alla sua situazione attuale, alla capacità di gestione dell’emergenza sanitaria in atto e alle sfide future. Uno spazio per identificare le opportunità che, anche grazie agli strumenti di finanza etica, le imprese possono cogliere  per crescere e migliorare la propria azione al servizio del bene comune.

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