APPROVATO L’EMENDAMENTO CHE ESCLUDE GLI INVESTIMENTI IN FINANZA ETICA DALLE PARTECIPAZIONI CHE GLI ENTI LOCALI DEVONO DISMETTERE

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APPROVATO L’EMENDAMENTO CHE ESCLUDE GLI INVESTIMENTI IN FINANZA ETICA DALLE PARTECIPAZIONI CHE GLI ENTI LOCALI DEVONO DISMETTERE

27 Dicembre 2017

Banca Etica accoglie con entusiasmo l’approvazione dell’emendamento che esclude gli investimenti in società di finanza etica dalle partecipazioni che gli enti locali devono obbligatoriamente dismettere. Per il nostro istituto di credito è un ulteriore passo avanti verso il pieno riconoscimento della finanza etica e sostenibile in Italia.

Grazie all’emendamento le amministrazioni pubbliche potranno ora acquisire e mantenere partecipazioni, non superiori al 1% del capitale sociale, in società bancarie di finanza etica e sostenibile così definite dall’articolo 111-bis del TUB (Testo Unico Bancario), senza ulteriori oneri finanziari rispetto a quelli derivanti dalla partecipazione medesima.

La norma è stata inserita nella legge di bilancio per il 2018, approvata in via definitiva il 23 dicembre e modifica il “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica” (Dlgs n. 175 del 2016) che aveva introdotto l’obbligo per gli enti locali di dismettere tutte le partecipazioni “non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali”.

A causa di questa direttiva nell’ultimo anno molti enti locali sono stati costretti a dismettere le partecipazioni in Banca Etica, venendo spesso meno alle richieste da parte degli stessi cittadini. Il nostro auspicio è che gli enti locali che hanno dismesso le nostre azioni possano tornare sui loro passi alla luce di questa importante novità, che quelli soci possano rafforzare la propria partecipazione e che altri si aggiungano al progetto di Banca Etica, che fin dalla nascita coniuga una vocazione nazionale e internazionale con un forte radicamento locale in tante aree d’Italia.

Oggi sono rimaste socie di Banca  Etica 5 Regioni, 235 Comuni e 22 Provincie.

Con l’approvazione dell’emendamento Banca Etica potrà continuare ad avviare collaborazioni significative con gli enti locali. Le piccole partecipazioni azionarie degli enti locali permettono infatti di intervenire in tanti ambiti: microcredito, asset building, housing sociale, ambiente, fondi di garanzia, ecc.
https://www.bancaetica.it/enti-locali

Commenti

Inviato da Bruno Bussola il 1 Gennaio 2018 - 1:34am

Sono in Consulente Finanziario e saluto con grande piacere questa notizia che dimostra ancora una volta la sensibilità e l'attenzione di questo governo verso la finanza etica e il terzo settore, che deve trovare nuove strategie e possibilità di sviluppo. Ne va del futuro di tutto il mondo bancario e finanziario. Complimenti e auguri per questo 2018 iniziato da pochi minuti.

Inviato da Italo Pelizzola il 2 Febbraio 2018 - 5:25pm

Questo governo che e` stato tanto "sensibile" per aver aiutato a riempire con una montagna di denari dei cittadini certe voragini nei bilanci di varie banche "disoneste", non poteva far altro che cercare di salvarsi la faccia permettendo agli enti pubblici di poter fare investimenti in finanza etica.

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