HOMA COOP, IL FUTURO DEI SERVIZI ABITATIVI PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI

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HOMA COOP, IL FUTURO DEI SERVIZI ABITATIVI PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI

10 Agosto 2021

Tutto è nato in un’aula universitaria, dall’idea di due studenti intenti a osservare un gruppo di loro coetanei che strappavano numeri da una bacheca e chiamavano proprietari alla ricerca spasmodica di una casa a Lecce, città che ospita il secondo ateneo per numero di iscritti della Puglia: è il 2012 quando Carlo Monticelli e Antonio Caputo danno vita alla cooperativa Apulia Student Service e a cercoalloggio.com, un servizio di supporto nella ricerca dell'alloggio per studenti universitari e trasfertisti, rivolto ad enti per il diritto allo studio, università e proprietari privati, e si aggiudicano il bando della Regione “Bollenti Spiriti”.
Cerco Alloggio è stato il primo player in Italia a introdurre la possibilità di visitare gli appartamenti con la realtà virtuale. L’intuizione ha avuto successo. Tanto che negli anni successivi il modello è stato esportato in altre città universitarie (Bari, Foggia, Torino, Milano, Brescia tra le altre), diventando punto di riferimento per tutti coloro che gravitano attorno al mondo universitario.
Nel maggio 2021 l’originaria Apulia Student Service soc. coop. s.p.a. è  diventata HOMA Coop. Quest’ultima si attesta come la prima cooperativa digitale di housing, community e facility management impegnata nella digitalizzazione del mercato degli affitti nel nostro Paese: nel tempo, infatti, le linee di business sono aumentate e oggi la cooperativa lavora anche nel campo del social housing.

HOMA Coop Costituita nel 2013 da due ex studenti universitari, oggi è formata da 14 soci lavoratori, 3 soci istituzionali e numerosi proprietari e inquilini

Una svolta decisiva è arrivata a dicembre 2020: pur al termine di un anno molto complesso per il settore degli affitti, con una prima tranche di finanziamento da 250mila euro HOMA Coop entra ufficialmente nel portfolio attività di a | impact Avanzi Etica Sicaf EuVeCa S.p.A., fondo che investe in attività prevalentemente nel settore sociale e ad alto potenziale di innovazione, partecipato dal Gruppo Banca Etica.

“Eravamo in due. Oggi siamo 14 soci lavoratori. Una soddisfazione grande vedere quanto un progetto sia potuto crescere così velocemente negli anni grazie al modello cooperativo” ci dice Carlo Monticelli, Presidente e founder di Homa Coop.

L’Italia vanta purtroppo un gap storico nell’offerta di servizi abitativi agli studenti universitari: gli atenei e le amministrazioni comunali non hanno stabilito delle politiche abitative e si sono affidate all’autoregolamentazione del mercato, a differenza di altri atenei europei dove i servizi abitativi per studenti sono uno degli asset centrali dei servizi diffusi. Questo ha prodotto evidenti divisioni tra le varie città italiane: il risultato è una grande differenza nei canoni di locazione e nei servizi offerti.

Nella giungla del mercato degli affitti, HOMA Coop si colloca come un facilitatore nell’incontro tra domanda e offerta, fornendo condizioni abitative sostenibili e contratti regolari agli studenti universitari.
Dopo un 2020 segnato dalle difficoltà derivanti dal lockdown e dalla conseguente contrazione delle richieste, oggi il mercato è in ripresa, sebbene permanga un certo grado di incertezza. La fiducia resta in ogni caso tanta, forte dell’idea che guida da sempre il gruppo affiatato di soci di Homa Coop: offrire un modello di residenzialità diversa, opposto a quello caratterizzato da residenze classiche, di proprietà pubblica o privata, spesso di grandi dimensioni e nella maggior parte dei casi rispondenti alle necessità finanziarie dell'investitore e ad altre problematiche relative alla semplificazione di processi di gestione immobiliare, con prezzi da mercato o superiori, ma deficitarie di servizi.

Carlo Monticelli, Presidente e founder di HOMA Coop

Come confermato da Monticelli, in questo contesto così complesso “l’investimento da parte di a | impact risulta di grande importanza per sostenere la crescita della società in tutti i settori. Ci permetterà di sviluppare ulteriormente le competenze interne, il radicamento commerciale e la strategia di marketing. Relativamente alla “casa dello studente diffusa” l'investimento effettuato da a | impact, potrà aumentare il numero di alloggi in gestione diretta”. Grazie alla prima tranche di investimenti nel 2021 HOMA Coop prevede di  acquisire 14 appartamenti in gestione diretta che permetteranno di sbloccare una seconda tranche per realizzare ulteriori 30 appartamenti nel 2022. Fino a  raggiungere il risultato di 180 appartamenti gestiti in questa modalità entro il 2028 così da generare un fatturato superiore ai 7 milioni di euro.
Ma al di là dell’aspetto economico, c’è un’altra prospettiva che spinge a guardare con interesse all’esperienza di HOMA Coop: il community housing in questa fase storica può “rappresentare una grande opportunità per ritrovare la bussola delle relazioni umane”, sostiene Monticelli. “Se pensiamo a quanto accaduto in questo ultimo anno, comprendiamo come le difficoltà economiche sociali e psicologiche vissute da una generazione di giovani siano state pesantemente acuite dalla pandemia. In questo quadro il community housing avrebbe potuto rappresentare un’àncora. Deve essere questo: l’occasione per fornire risposte collettive a necessità individuali. Può essere davvero una bella scommessa, concreta, soprattutto in contesti abitativi come quelli in cui ci confrontiamo quotidianamente”.

Commenti

Inviato da E. Ghioldi il 21 Settembre 2021 - 4:09pm

Interessante, da fare conoscere mediaticamente nelle sedi universitarie, soprattutto le più piccole, ma anche a Milano

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