MEDITERRANEA #SAVINGHUMANS

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MEDITERRANEA #SAVINGHUMANS

4 Ottobre 2018

La nave italiana Mediterranea è partita in queste ore per raggiungere le acque internazionali che separano le coste italiane da quelle libiche.

La nave ha l'obiettivo di svolgere attività di monitoraggio, testimonianza e denuncia della drammatica situazione che quotidianamente vede donne, uomini e bambini rischiare la propria vita, attraversando il Mediterraneo centrale, nell’assenza di soccorsi generata dalle recenti politiche italiane ed europee.

Banca Etica ha concesso il prestito per avviare la missione e per l'acquisto della nave. Inoltre, stiamo supportando il crowdfunding per raccogliere circa 700mila euro e svolgendo attività di tutoraggio per tutti gli aspetti economiciIn osservanza di tutte le norme e le prassi di prudenza, il fido è anche garantito da garanzie personali prestate da alcuni parlamentari..

Questa operazione è in linea con quei valori che ci hanno portato in questi anni a finanziare, per circa 70 milioni di euro complessivi, centianaia di realtà che operano per un'accoglienza degna nel nostro paese.

Il nucleo promotore è composto da singole persone e associazioni come l'Arci e YaBasta Bologna, ONG come Sea-Watch, il magazine online I Diavoli, imprese sociali quali Moltivolti di Palermo.

SOSTIENI MEDITERRANEA!

Invitiamo tutti e tutte, soci, clienti, dipendenti di Banca Etica a sostenere il progetto attraverso il crowdfunding. Dona ora!

https://www.produzionidalbasso.com/project/mediterranea-saving-humans/

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Le informazioni e gli aggiornamenti in tempo reale sul progetto sono su: www.mediterranearescue.org

Commenti

Inviato da Giorgio De Checchi il 4 Ottobre 2018 - 8:14pm

Bene! Grazie per questa concrets possibilità di rendere meno disumana la vita di questi bostri fratelli! Mi attiverò x organizzare una raccolta fondi nelle mie comunità.

Inviato da Paolo Presti il 9 Ottobre 2018 - 8:53am

Mi spiace molto ma non sono per nulla d'accordo con questo tipo di finanziamenti, avresto dovuto almeno metterlo ai voti e vedere se la maggioranza dei soci era d'accordo o meno, davvero una grande delusione...

Su questi poveri migranti si sta facendo traffico di esseri umani ad opera delle ONG, dov'è l'etica? Banca Etica non dovrebbe fare questi errori...

Inviato da Banca popolare Etica il 9 Ottobre 2018 - 4:48pm

Gentile Paolo,
Banca Etica sottopone alla votazione dei soci e delle socie molte decisioni sulla vita della banca. Per quanto riguarda le decisioni sui crediti da erogare, seguiamo il processo definito nella politica del credito. Tale processo prevede un’istruttoria che insieme alla sostenibilità economica considera gli impatti socio-ambientali del progetto da finanziare. L’approvazione del finanziamento al progetto Mediterranea è stata deliberata, in coerenza con il processo del credito, dal Comitato esecutivo della banca, delegato dal Consiglio di amministrazione, organo sociale, come noto, eletto direttamente dai soci.
Da molto tempo Banca Etica ha preso esplicitamente posizione a favore delle ONG che si occupano di salvataggio dei migranti; da sempre finanziamo i progetti di accoglienza e integrazione (come gli Sprar) che ci sembrano più efficaci nel coniugare l’integrazione dei rifugiati e le esigenze delle comunità che li accolgono. A questi temi è stata dedicata l’assemblea dei soci e delle socie che si è svolta nel maggio 2017 a Lamezia Terme. In quelle sedi nessuno dei nostri soci e socie ha espresso contrarietà a questi orientamenti.

Inviato da Giulia Ferro Milone il 9 Ottobre 2018 - 9:12am

Una buona iniziativa, doverosa, generosa in un mondo sempre più orientato al solo profitto di pochi e all'esclusione di molti.

Inviato da Bruno G il 9 Ottobre 2018 - 10:53am

La politica dell'attuale governo non mira ad aumentare i morti in mare ma a diminuirne l'entita. Inviare navi delle ONG puo servire a salvare , forse, qualche persona in piu, e questo di per se è encomiabile, ma favorisce di fatto l'organizzazione di queste assurde e pericolosissime traversate, quindi in ultima analisi aumenta i morti in mare. Ritengo perciò corretta l'azione del governo, Iniziative contrarie alla attuale strategia del governo a mio parere oggi risulta piu che altro un atto politico a tutti gli effetti contro l'attuale governo. Stante queste considerazioni, in qualita di correntista di vecchia data e piccolissimo azionista, esprimo la mia totale disapprovazione per questa decisione e mi riservo di chiudere il conto e non sostenere più la banca nel caso intenda perseverare su questa strada. Cordiali Saluti

Inviato da Banca Etica il 9 Ottobre 2018 - 2:52pm

Gentile Bruno,

Il finanziamento a favore dell’operazione Mediterranea Rescue non è “contro” l’attuale Governo italiano: è a favore della salvaguardia dei diritti umani nel nostro Paese.
Da qualche mese le politiche Europee e Italiane hanno impedito l’accesso alle ONG internazionali nel Mediterraneo. Di fatto non c’è più nessuno che possa testimoniare cosa accade ai barconi carichi di persone e come si svolgono le operazioni di salvataggio/respingimento affidate alla Guardia Costiera Libica.
Mediterranea Rescue ha la missione di colmare questo vuoto, di testimoniare ed eventualmente denunciare alla pubblica opinione cosa accade a poche miglia dalle nostre coste.
Se la nave dovesse incontrare dei naufraghi - come previsto dal diritto marinaro - avrà l’obbligo di soccorrerli: per questo è dotata delle necessarie attrezzature e di personale medico formato per emergenze di questo tipo a bordo.
Non possiamo oggi fingere di non vedere le tantissime persone che muoiono cercando di raggiungere l'Italia dalla Libia, o negli stessi campi libici.

Per una banca che mettete il rispetto dei diritti umani al centro del suo agire il diritto alla vita viene prima di tutto. Non ci lasciamo convincere che si possa sorvolare sul primo dovere etico di ogni persona che è salvare chi rischia di morire.
Un saluto cordiale.

Inviato da Paola il 22 Marzo 2019 - 4:45pm

Buongiorno Bruno, io la penso esattamente come lei, in questi giorni ho ereditato una certa cifra, la volevo investire in Banca Etica questo episodio mi ha fatto cambiare completamente idea. Non credo nel buon samaritano di Vendola, e Fratoianni.E visto che sono di Venezia conosco bene Cararin e Caccia, due fannulloni.

Inviato da gianpaolo il 9 Ottobre 2018 - 1:33pm

Un fido concesso a fronte di quale business plan? come vi aspettate che possano ripagare quanto prestato e in quanto tempo?

Inviato da Banca Etica il 9 Ottobre 2018 - 2:51pm

Gentile Gianpaolo,

per la concessione del fido è stata seguita la normale procedura di istruttoria per le richieste di credito. I soldi saranno restituiti grazie a un crowdfunding già lanciato su Produzioni dal Basso https://www.produzionidalbasso.com/project/mediterranea-saving-humans/
Il crowdfunding mira a raccogliere 700 mila euro che serviranno a restituire il prestito e a far funzionare la nave. In osservanza di tutte le norme e le prassi di prudenza, il fido è anche garantito da garanzie personali prestate da alcuni parlamentari.
Un saluto cordiale.

Inviato da gian paolo il 9 Ottobre 2018 - 4:39pm

Non so se ho compreso bene: la Banca ha concesso un fido di 700mila euro a fronte di garanzie personali di alcune persone e ci si aspetta che verranno ripagati tramite crowdfunding. E se il crowdfunding non andasse a buon fine? Che garanzie personali hanno dato queste persone? E fino a che cifra? A quale tasso di interesse? Forse aprire il crowdfunding PRIMA di concedere il fido sarebbe stato piu' prudente, oltre che credibile.
Come correntista considero questo finanziamento estremamente rischioso. Come cittadino lo considero una scelta politica che avrei preferito fosse stata fatta per esempio in favore di un numero maggiore di piccoli imprenditori, magari rifugiai o immigrati, che non in questa rischiosissima direzione.
Mi domando se una normale famiglia in cerca di mutuo avrebbe avuto un trattamento cosi' generoso presentando come garanzia la pensione della nonna.

Inviato da gian paolo il 9 Ottobre 2018 - 4:57pm

Leggo sui fogli informativi sul vostro sito che questo scherzo costera' circa il 10% annuo per almeno 18 mesi quindi, oltre ai 700mila euro, il crowdfunding dovrebbe raccogliere ulteriori 140mila E i primi due anni per ripagare gli interessi. Se ciascuno dei 42000 soci mettesse 17 Euro si coprirebbe il capitale. Il fido concesso a questo singolo progetto e' poco meno dell'1% dei capitali impiegati (https://www.bancaetica.it/i-nostri-numeri). Scelte di finanziamento cosi' disinvolte hanno portato di recente alla rovina alcuni istituti bancari. Fossi nella direzione della banca non andrei cosi' fiero. Fossi un correntista (e lo sono) non ritengo sia una scelta prudente di investimento da parte della banca, nemmeno in forma di cofinanziamento (i mutui sulla casa al 100% del valore non sono mai scelte ragionate).

Inviato da Laura il 10 Ottobre 2018 - 4:02pm

Condivido. Non trovo corretto esporre i correntisti e i soci a rischi il cui presupposto è ideologico. La banca non è un ente caritatevole. se il crowdfunding era ritenuto sufficiente a finanziare il progetto, se ne dovevano attendere gli esiti.

Inviato da Banca Etica il 10 Ottobre 2018 - 4:35pm

Gentile Gian Paolo,

Banca Etica finanzia dalla sua nascita il terzo settore, che per definizione propone progetti di impatto sociale basati su modelli produttivi atipici, originali o che possono apparire più rischiosi del tradizionale modello d’impresa.
Si pensi alle ONG che intervengono nelle zone di guerra e che devono anticipare i proventi di una campagna di raccolta fondi o alle associazioni che cercano di stabilizzare il proprio ciclo finanziario rispetto agli introiti da tesseramento dei soci.
È la peculiarità del settore nonprofit. È il nostro know-how specialistico, testimoniato da quasi vent’anni di attività crescente e con tassi di qualità del credito (cioè di crediti che rientrano senza problemi) molto superiori a tutte le altre banche.
La nostra idea di finanza si basa sul principio che il credito è un’opportunità da concedere a chiunque abbia un potenziale per restituire il prestito, a prescindere dai patrimoni in dotazione, e purché l’utilizzo del denaro sia destinato a migliorare la qualità della vita e dell’ambiente.

Riguardo al progetto Mediterranea,Banca Etica ha accordato un finanziamento, nella forma tecnica di scoperto di conto corrente, di 460 mila euro.
Le somme saranno restituite grazie a:
- crowdfunding già lanciato su Produzioni dal Basso (e arrivato in 4 giorni a raccogliere oltre 60 mila euro);
- contributi vari provenienti da privati e associazioni;
- campagne di merchandising.
La Banca, in osservanza di tutte le norme e le prassi di prudenza, ha inoltre ritenuto importante acquisire garanzie personali coerenti con il rischio assunto.

Per quanto riguarda la sua domanda rispetto ai mutui per le famiglie, ecco come sono suddivisi i finanziamenti erogati da Banca Etica, per tipologia di soggetto che li riceve:
- il 47% dei nostri finanziamenti va ad enti nonprofit
- il 31% a persone fisiche/famiglie (soprattutto per mutui per la casa)
- il 20% a imprese sociali
- il 2% ad altri enti.

Un saluto cordiale.

Inviato da Emanuela il 20 Marzo 2019 - 5:46pm

C'è un errore nel conto che viene esposto. Il mutuo di Mediterranea rappresenta meno dell' 0,05 per cento dell'affidato dalla Banca.

Inviato da Diego Iori il 9 Ottobre 2018 - 2:09pm

Fortunatamente, in un momento in cui troppa gente da credito alla delirante follia di alcuni governanti, ci sono persone che si mettono in gioco navigando contro corrente. È inconcepibile l'incapacità di accettare che la ricerca della sopravvivenza di altri possa "disturbare" il nostro comodo vivere...

Inviato da marco cicorella il 9 Ottobre 2018 - 3:23pm

credo che il minimo che si possa fare per potersi sentire persone "normali" è aiutare l'altro chiunque esso sia
grazie per l'opportunità che ci date di partecipare
grazie di non farci sentire soli contro ma al contrario tanti insieme
Marco

Inviato da Pasquale il 9 Ottobre 2018 - 3:42pm

@ Bruno G. Può darsi che lasciar morire per un anno le persone nel Mediterraneo scoraggi fortemente altre persone dal tentare il viaggio per fare la stessa fine. Del resto probabilmente queste persone che affrontano pericoli e mettono a rischio quanto di più prezioso si può avere (la propria stessa vita) non lo fanno per provare il piacere del brivido, ma spinti dalla necessità di assicurarsi un futuro migliore ed a volte semplicemente un futuro. E se poi secondo te ognuno deve stare a casa sua, dovremmo cominciare noi italiani ed europei a venir via dall'Africa che deprediamo da secoli delle sue risorse naturali (petrolio, gas, diamanti, caffè, banane, metalli vari). O no?

Inviato da Laura il 10 Ottobre 2018 - 3:38pm

Per onestà intellettuale dovremmo tutti smettere di usare cellulari e PC, visti i danni prodotti in Africa dall'estrazione del coltan. Io uso lo stesso cellulare da 10 anni, l'ho comprato regolarmente, e in quanto italiana respingo al mit Che tente l'accusa di furto da Lei formulata.

Inviato da Laura il 10 Ottobre 2018 - 4:15pm

quindi per risolvere i problemi dell'Africa dovremmo smettere di usare gas, petrolio, caffè ecc. ?
Così l'economia africana andrebbe a picco! Avrebbe l'effetto di un embargo economico!

Inviato da Pasquale il 15 Ottobre 2018 - 8:04am

Mi fa piacere che lei respinga le accuse in quanto italiana. Io le mie azioni le compio in quanto essere umano ed in quanto italiano faccio al massimo il tifo durante le manifestazioni sportive. Detto questo non ho fatto evidentemente ben comprendere la differenza tra "acquistare" prodotti e "depredare". È lungo da spiegare ma soprattutto difficile da far capire a chi non vuol capire. Ragion per cui non affronterò questo sforzo.

Inviato da Ettore il 21 Marzo 2019 - 2:29pm

No....rifletti prima di parlare
.

Inviato da Fabiano Giabbanelli il 9 Ottobre 2018 - 4:16pm

Mi dispiace, non sono affatto d'accordo. Secondo me ha ragione il sig. Bruno G. Semmai queste persone vanno aiutate sul posto.

Inviato da andrea.tracanzan il 11 Ottobre 2018 - 9:13am

Noi di Banca Etica facciamo entrambe le cose: non ci arrendiamo all'idea che l'Europa non sia in grado di gestire i flussi migratori in nel rispetto dei diritti umani e della legalità, non ci arrendiamo al fatto che le persone vengano lasciate nei campi libici esposte a violenze di ogni tipo, non ci arrendiamo al fatto che nel 2018 ci siano persone che affogano nel Mar Mediterraneo.

Allo stesso tempo stringiamo alleanze e accordi con istituzioni di microcfinanza in Africa come in altre aree critiche del pianeta per contribuire ad un modello di sviluppo equo ed inclusivo. 

Andrea - Ufficio comunicazione

Inviato da ENRICO CIFFO il 9 Ottobre 2018 - 5:41pm

Chi è favorevole e chi no... Rendiamoci conto che è sbagliato il nostro stile di vita, stiamo devastando il pianeta con il nostro pseudo-benessere e tutto ciò che sta accadendo, purtroppo, non ci fa riflettere e crescere, ma prendere posizioni spesso radicali che penalizzano la possibilità di essere migliori. Anche noi non stiamo imparando dagli errori del passato... ma qualcuno per fortuna non si arrende!

Inviato da anna cerfoglia ... il 9 Ottobre 2018 - 8:22pm

Quando abbiamo saputo dell'impegno di Banca Etica a favore di "operazione Mediterranea" ci siamo sentiti orgogliosi di aver contribuito, nel nostro piccolo, a farla nascere. Leggendo alcuni commenti di soci/correntisti contrari a questo finanziamento, fermo restando il diritto di ognuno ad esprimere fino in fondo le proprie idee, siamo rimasti increduli, tanto ci sembrano urtare frontalmente con i più elementari principi di umanità, da cui inevitabilmente (dal nostro punto di vista) discende anche la finanza etica. Forse è opportuno tornare a parlare di valori, prima che di soldi.

Inviato da Fabio il 10 Ottobre 2018 - 10:23pm

Cara Anna Cerfoglia, brava e grazie. Hai scritto in maniera chiara ciò che anche io mi sto vivendo.... Ma siamo su un post di Banca Etica o su quello di qualche giornalaccio di regime? La democrazia è a rischio, fortemente. Giusto quindi porre l'accento sui valori e sull'Etica di certe operazioni: i soci persi a causa di questo (ed altri) impegni simili ci aiutano a capire che siamo nella direzione giusta. valori e prìncipi prima, soldi poi. Corretto e condivisibile

Inviato da Emanuele il 9 Ottobre 2018 - 11:32pm

Desidero rinnovare tutta la mia stima alla nostra banca. Mettere la firma sull'operazione "Mediterranea Saving Humans" è l'ennesima dimostrazione della forte vicinanza di Banca Etica nel rapporto virtuoso con l'essere umano... Dando così anche il suo contributo fattivo alla salvaguardia della nostra millenaria cultura.
Il popolo che vide la nascita del Cristianesimo... che fu la culla del Rinascimento... ora più di allora ha grosse necessità di stimolare iniziative come questa, non fosse altro che... per ritrovare l'anima.

Inviato da Marinella Signaigo il 10 Ottobre 2018 - 8:27am

Sono molto contenta dell'impegno concreto di BE nell'iniziativa di Mediterranea Rescue:
Perché siamo esseri umani e non dobbiamo scordarlo mai.
Perché il mare che ci circonda è un ponte d'acqua e non un vasto muro.
Perché - da cimitero quale è stato reso - può ridiventare "luogo" vitale, con una nuova dignità, luogo di poesia e di bellezza.
Perché la Mediterranea Rescue - con la sua presenza - è concreto richiamo alla comune appartenenza umana.
Contro l'abbandono, l'esclusione, l'egoismo.
Vita possibile.
Dignità vera.

Inviato da Antonluigi FEDERICO il 10 Ottobre 2018 - 12:23pm

Non condivido questa iniziativa neanche un po'.
L'attività della banca dovrebbe essere volta a generare valore con modalità differenti da quelle seguite da altre banche.
Qualsiasi attività volta a generare valore nei paesi di partenza, a responsabilizzarne le popolazioni e di conseguenza a disincentivarne le partenze sarebbe stato, a mio parere, maggiormente coerente con lo scopo della banca.
Il fatto che il prestito venga restituito attraverso un crowfunding lo rende sostenibile da un punto di vista finanziario e basta.
Molte di quelle persone sono migranti economici, in fuga da paesi non in guerra e con democrazie più o meno funzionanti.
Mi pare un'iniziativa politica, non economica.
Purtroppo non ho potuto partecipare ad alcuna assemblea dei soci ed esprimere lì il mio dissenso.
Non sono tra coloro che pensano che i diritti umani siano ancora a rischio in questo paese.
Se Banca Etica vuole cominciare a fare politica lo dica chiaramente.
Io e mia moglie, correntisti e azionisti, faremo le nostre valutazioni.

Inviato da Banca Etica il 10 Ottobre 2018 - 5:38pm

Gentile Antonluigi FEDERICO,

Banca Etica lavora su molti fronti per contribuire a mitigare le ingiustizie sociali ed economiche. Ingiustizie che a livello globale hanno visto da secoli l’occidente arricchirsi a spese del Sud del mondo.

Tra le altre cose sosteniamo:
- le organizzazioni che fanno microcredito nei Paesi in Via di Sviluppo per offrire ai giovani di quei Paesi opportunità di lavoro là dove sono nati; - - tante organizzazioni non profit italiane impegnate in progetti di cooperazione allo sviluppo.

Con questi interventi raggiungiamo circa 45 mila persone nelle aree critiche del pianeta (Africa, Medio Oriente e Asia, America Latina ed Europa dell'Est).

Non possiamo oggi fingere di non vedere le tantissime persone che muoiono cercando di raggiungere l'Italia dalla Libia, o negli stessi campi libici. Per una banca che mettete il rispetto dei diritti umani al centro del suo agire il diritto alla vita viene prima di tutto. Non ci lasciamo convincere che si possa sorvolare sul primo dovere etico di ogni persona che è salvare chi rischia di morire. Le politiche italiane ed europee hanno cacciato dal canale di Sicilia le navi delle organizzazioni umanitarie internazionali: ci è sembrato doveroso appoggiare lo sforzo di un network di organizzazioni della società civile italiana che ha scelto di non lasciare che questo accada nel silenzio.

Il finanziamento a favore dell’operazione Mediterranea Rescue non è "un'iniziativa politica": è a favore della salvaguardia dei diritti umani nel nostro Paese.

Le nostre priorità, le nostre strategie e i finanziamenti da accordare vengono decisi in coerenza con i nostri valori. Banca Etica è indipendente da qualunque formazione politica: i proprietari di Banca Etica sono le 40mila persone che hanno comprato le nostre azioni.

Un saluto cordiale.

Inviato da Laura il 10 Ottobre 2018 - 3:46pm

Gli africani sono 1miliardo e 200 milioni. Potranno venire tutti in Europa (cioè in Italia) o c'è un limite oltre il quale si dovrà fermare l'accoglienza? Chi lo stabilirà? Nb solo in Nigeria negli ultimi 17 anni la popolazione è cresciuta del 55%.
Non condivido il fido accordato.

Inviato da Fabio Scaltritti il 18 Ottobre 2018 - 3:45pm

In Turchia ci sono quasi tre (3) milioni di profughi
Prima di arrivarci in Italia passeranno almeno altri 20 anni
E non saranno, in quel caso, nemmeno il 5% della nostra popolazione
C'è tempo per proccuparsi... o per farsi incantare dalle frottole governative

Inviato da silvana il 10 Ottobre 2018 - 3:47pm

Ciao
chiedo per favore di indicare l'esatta intestazione relativa al codice iban evidenziato per la donazione a fav. Mediterranea.
Grazie

Inviato da Banca popolare Etica il 10 Ottobre 2018 - 4:26pm

Gentile Silvana,
l'intestazione per il bonifico su IT44N0501802400000016734824 è Ya Basta.
Rimaniamo a disposizione per ogni necessità.
Un saluto cordiale.

Inviato da Laura il 10 Ottobre 2018 - 6:44pm

È possibile conoscere il soggetto giuridico destinatario del finanziamento?
Sul sito https://mediterranearescue.org sembrerebbe non essere presente alcun nome, né Sede né statuto (o non sono stata in grado io di trovarli...)
E sulla pagina “con i miei soldi” non si individua. Grazie

Inviato da andrea.tracanzan il 11 Ottobre 2018 - 3:22pm

Buongiorno Laura, 

il prestito è stato accordato all'associazione Ya Basta di Bologna tra i promotori dell'iniziativa. Sulla sezione Con i miei soldi ancora non si visualizza perché l'aggiornamento non avviene in tempo reale.

Grazie, 

Andrea - Ufficio Comunicazione 

Inviato da Fabio il 10 Ottobre 2018 - 8:39pm

Cari amici di Banca Popolare Etica. Questo sostegno fa onore a voi e alla vostra base sociale. Sono felice e da oggi ancora un pò più orgoglioso di farne parte. La disumanità delle attuali politiche e il non rispetto dei Diritti Umani sono un avvio pericolosodi questa maggioranza di governo che ci pone a fianco di Stati e movimenti che considerano gli uomini, le donne i i bambini suddivisibili in razze con diritti di serie A e diritti di serie B,C,D...ecc... E la vita umana di conseguenza sacrificabile cinicamente per strumentalizzazioni politiche e di partito. Ignobile e vergognoso per un Paese che ancora oggi è definibile "di emigrazione" come l'Italia. Meno male che qualcuno ha il coraggio di fare quel "passetto in più" verso la dignità e la vita. Un socio più che soddisfatto. Farò un bonifico molto volentieri. Grazie per questa occasione.

Inviato da Roberto il 11 Ottobre 2018 - 9:21am

Grazie a Banca Etica per l'impegno verso questa missione di monitoraggio nel Mediterraneo. Non capisco la preoccupazione di altre persone che stanno scrivendo: Banca Etica è da sempre impegnata su questo fronte e noi soci lo sappiamo, per questo l'abbiamo scelta.
E' assurdo come questa attività di controllo di cosa avviene in mare da parte della società civile desti la preoccupazione che possa portare migliaia di persone in Italia. Ma avete letto gli obiettivi dell'iniziativa?
C'è tanto lavoro da fare... ma senza rinunciare ai nostri valori!

Inviato da Carolina il 11 Ottobre 2018 - 8:06pm

Siamo fortunati a vivere nel primo mondo, ma non dobbiamo dimenticare che questo primo mondo è così perchè continua a "prosciugare" gli altri mondi... non siamo proprio buoni (e non si tratta di "ignoranza e incapacità" dei popoli del terzo mondo sommate alla corruzione dei loro dirigenti).
Se queste persone stessero bene a casa loro perchè rischiare la pelle? Partecipare a questa iniziativa in questo momento è l'opportunità di fare qualcosa di concreto, è una piccola cosa. Non possiamo chiudere gli occhi dicendo "dobbiamo cambiare", "dobbiamo aiutarli a casa loro"....
e non fare nulla adesso. Io non voglio partecipare all' INDIFFERENZA. Grazie per questa opportunità.

Inviato da Paolo il 12 Ottobre 2018 - 12:33am

Il discorso è complesso ed articolato comunque non sono d'accordo con questa iniziativa.

Inviato da Luigi Vianelli il 12 Ottobre 2018 - 8:16pm

Ciao a tutti, amici e colleghi (lavoro per Banca Etica). Piccolo aggiornamento: il crowdfunding ha raggiunto in questo momento 121.228 Euro. Mancano ancora 80 giorni, ma già oggi siamo ad uno dei migliori risultati mai raggiunti dal portale di crowdfunding "Produzioni dal Basso". Evviva! https://www.produzionidalbasso.com/project/mediterranea-saving-humans/

Inviato da Marco il 12 Novembre 2018 - 9:50pm

Questa iniziativa lascia increduli perché finanzia una nave di “monitoraggio, testimonianza e denuncia ... ” nel momento in cui nel Mediterraneo centrale i flussi di migranti si sono drasticamente ridotti e quasi ridotti a zero; di conseguenza anche il numero delle persone morte è crollato: nel 2018 la metà rispetto al 2017 e -70% sul 2016. Il calo è particolarmente forte negli ultimi mesi, in assenza di missioni di salvataggio. (morti 2016: 4.500, 2017: 2.800, 2018: 1.300 al 10 novembre).
I dati della realtà ci raccontano che, se le missioni di salvataggio effettuate negli anni scorsi hanno salvato molte vite, non hanno tuttavia evitato che nel Mediterraneo centrale vi fosse una strage di migranti annegati, come non si era mai vista in precedenza a livello mondiale. Oltre 13.000 persone in 4 anni dal 2014 al 2017.
La presenza di navi di soccorso a pochi chilometri dalle coste libiche, unitamente alla consapevolezza che chiunque, anche il migrante economico, sarebbe stato accolto come presunto rifugiato, hanno provocato una “corsa al mare”, frenetica, massiccia e pericolosissima, su imbarcazioni inadatte, senza le minime condizioni di sicurezza, operate da organizzazioni criminali internazionali. “Al mare, al mare, basta uscire di poche miglia al largo e ci sono le navi che ti portano in Italia”.
Queste persone nella maggioranza dei casi non scappano né dalla guerra, né dalla fame, né dalle persecuzioni, ma sono in cerca di opportunità e di un lavoro migliore, cosa legittima, ma che non deve essere perseguita in modo illegale; in molti casi scompaiono appena arrivate, proseguendo il viaggio verso qualche città del nord Europa dove un amico o parente ha promesso di trovargli un lavoro; a volte si abbassano l'età di un paio d'anni, per godere dei vantaggi accordati ai minori in termini di accoglienza.
Una controprova di quello che sostengo è che dall'estate 2018 mentre i flussi e gli annegamenti verso l'Italia diminuiscono, il contrario accade verso la Spagna dove i flussi aumentano e il numero dei morti si impenna a livelli mai visti, nonostante le navi delle ong possano agire liberamente.
Il sistema migratorio attuale si svolge con modalità pericolosissime, che inevitabilmente producono disastri. Continuare a sostenerlo è folle.
Tutti quelli che hanno a cuore la vita umana possono verificare i dati sul sito dell'IOM (International organization for migration, un'agenzia dell'ONU): https://missingmigrants.iom.int/region/mediterranean.
La Mediterranea è esclusivamente un'operazione politica, basta guardare gli appoggi di parlamentari e partiti...
I finanziamenti dovrebbero andare a progetti di investimento per quei 700 milioni di persone che vivono in condizioni di povertà assoluta in Africa e Asia e di sicuro non hanno le migliaia di dollari che servono per pagare i trafficanti.

Inviato da Banca Etica il 13 Novembre 2018 - 10:19am

Gentile Marco,
ti ringraziamo per il tuo commento.
Da qualche mese le politiche Europee e Italiane hanno impedito l’accesso alle ONG internazionali nel Mediterraneo. Di fatto non c’è più nessuno che possa testimoniare cosa accade ai barconi carichi di persone e come si svolgono le operazioni di salvataggio/respingimento affidate alla Guardia Costiera Libica.
Mediterranea Rescue ha la missione di colmare questo vuoto, di testimoniare ed eventualmente denunciare alla pubblica opinione cosa accade a poche miglia dalle nostre coste.
Se la nave dovesse incontrare dei naufraghi - come previsto dal diritto marinaro - avrà l’obbligo di soccorrerli: per questo è dotata delle necessarie attrezzature e di personale medico formato per emergenze di questo tipo a bordo.
La nave è sostenuta e ospita a bordo esponenti dei centri sociali, dei partiti di opposizione, della cultura italiani. Tutta l’operazione si avvale anche del sostegno e dell’esperienza di ONG internazionali come Open Arms e Sea Watch.

Banca Etica è indipendente da qualunque formazione politica: i proprietari di Banca Etica sono le 40mila persone che hanno comprato le nostre azioni.
Banca Etica dialoga con tutte le forze politiche (purché antifasciste e che non siano fautrici di politiche lesive dei diritti umani) che mostrano interesse per i temi della finanza etica, sostenibile e solidale.
Siamo e restiamo del tutto liberi di decidere le nostre priorità, le nostre strategie e i finanziamenti da accordare in coerenza con i nostri valori.
Il finanziamento a favore dell’operazione Mediterranea Rescue non è “contro” l’attuale Governo italiano: è a favore della salvaguardia dei diritti umani nel nostro Paese.

Banca Etica lavora su molti fronti per contribuire a mitigare le ingiustizie sociali ed economiche. Ingiustizie che a livello globale hanno visto da secoli l’occidente arricchirsi a spese del Sud del mondo.
Tra le altre cose:
-sosteniamo le organizzazioni che fanno microcredito nei Paesi in Via di Sviluppo per offrire ai giovani di quei Paesi opportunità di lavoro là dove sono nati;
-sosteniamo tante organizzazioni non profit italiane impegnate in progetti di cooperazione allo sviluppo.

Con questi interventi raggiungiamo circa 45 mila persone nelle aree critiche del pianeta (Africa, Medio Oriente e Asia, America Latina ed Europa dell'Est).
Non possiamo oggi fingere di non vedere le tantissime persone che muoiono cercando di raggiungere l'Italia dalla Libia, o negli stessi campi libici. Per una banca che mettete il rispetto dei diritti umani al centro del suo agire il diritto alla vita viene prima di tutto. Non ci lasciamo convincere che si possa sorvolare sul primo dovere etico di ogni persona che è salvare chi rischia di morire. Le politiche italiane ed europee hanno cacciato dal canale di Sicilia le navi delle organizzazioni umanitarie internazionali: ci è sembrato doveroso appoggiare lo sforzo di un network di organizzazioni della società civile italiana che ha scelto di non lasciare che questo accada nel silenzio.
Un saluto cordiale.

Inviato da Laura il 19 Novembre 2018 - 6:22pm

Gentile Marco, in ordine alle migliaia di dollari che ci dicono debbano essere date ai trafficanti (che peraltro chi ha migliaia di dollari - che sono un cifro ne in Africa - perché invece di mettere a rischio la propria vita non impianta un’impresa lì?)... se io fossi in Nigeria, es a Lagos, prenderei un aereo con visto turistico e con ca. 570 euro sarei a Roma o Milano in meno di 40 ore. Chiunque di voi può verificare i prezzi degli aerei. Ci sono voli tutti i giorni. Certo, si deve essere in possesso di un documento, non si deve essere ricercati dalle forze dell’ordine e una volta giunti in Europa, ci si dovrebbe mantenere da soli...
Lei si metterebbe in mano ai trafficanti di schiavi? Penso di no...

Domanda, ma se non si raggiungesse la cifra necessaria cosa succede?

Inviato da EffeElle il 15 Gennaio 2019 - 9:49am

Rintengo giusto che sappiate, voi e i gli altri correntisti come me, che queste vostre iniziative mi hanno spinto all'irrevocabile decisione di chiudere al più presto il conto presso la vostra banca, e sono certo che non sarò l'ultimo.

Inviato da Stefano il 20 Marzo 2019 - 4:32pm

Sempre più fiero di avere il conto corrente nella vostra banca ;)

Inviato da Vincenzo Agosti il 20 Marzo 2019 - 7:31pm

Si dice che il denaro non abbia odore o colore.
Molti stanno prendendo in considerazione l'idea di abbandonare Banca Etica perché ha finanziato la missione della nave Mediterranea, o perché non condivide una scelta "politica" o perché quest'azione ha messo a rischio i correntisti.
Sulla questione del rischio, risponderanno meglio di me i tecnici.
Rispetto alla questione "politica", è vero: i soldi non hanno né colore né odore, tutto sta a come li si usa.
Ed il sogno di una banca differente è nato proprio su di un diverso modo di utilizzare il denaro, favorendo l'economia civile, un'economia rispettosa dei diritti umani e dell'ambiente.
Per questo, forse in controtendenza (ma spero proprio di no), sento di dichiarare che l'operazione Mediterranea non può far altro che aumentare la mia fiducia in Banca Etica, proprio perché, nonostante siano passati vent'anni, vedo ancora vivi gli ideali che hanno contribuito a farla nascere.

Inviato da Giovanni Mascellani il 23 Marzo 2019 - 12:30pm

Oggi, tutti esperti di tecnica bancaria, andiamo a spiegare a Banca Etica come funzionano le procedure per deliberare i finanziamenti al terzo settore e quali garanzie vadano richieste. E comunque, nell'ottica di avere una banca snella e agile, decidiamo che tutti i finanziamenti debbano essere approvati dall'assemblea ordinaria una volta all'anno!

Inviato da Emanuela Amici il 5 Maggio 2019 - 2:47pm

Per quasi tutti gli affidamenti a persone giuridiche si effettua la valutazione di impatto, cioè sulle ricadute sociali e ambientali. È eseguita da un socio volontario formato e riporta il parere del Gruppo d'Iniziativa Territoriale dei soci competenti per territorio. Ovviamente la valutazione nel merito della sostenibilità economica viene fatta dalle strutture operative della Banca, e solo nel caso di affidenti superiori a un milione passano per il CdA.

Inviato da Giancarlo Renzi il 23 Marzo 2019 - 7:00pm

La giustizia è meglio della carità, senza giustizia la carità puzza di truffa! La realtà oggigiorno è sempre piu' complessa di quello che appare. L'accumulo di ricchezza dell'occidente che alimenta la carità deriva da processi che causano gli stessi problemi che pretendono di risolvere. Se l'occidente vuole ridurre e metter fine alla povertà nel mondo (in particolare in Africa, ma non solo), invece di dispensare aiuti dovrebbe metter fine ai programmi di aggiustamento strutturale del Fmi, al sistema di evasione fiscale, alle leggi inique sul commercio Omc, etc. La povertà non è un evento naturale come credono di farci credere, ma un sistema studiato a tavolino. Solo l'Africa riceve circa 30 mld di aiuti l'anno, ma nel contempo gli viene prelevata una ricchezza (in varie forme) di circa 190 mld. Si comprende bene che il miglior aiuto che possiamo dare all'Africa è quindi liberarli dalla presenza (in varie forme) dell'occidente. Oramai anche le Ong si stanno aprendo a questa visione critica degli aiuti. Insomma il modo migliore per fare un azione veramente etica è impegnarsi a tutti i livelli per cambiare questo paradigma dominante dell'economia (neoliberista) che cerca di nascondere le vere cause della povertà, e non solo nel sud del mondo ma ora anche all'interno della stessa Europa: vedi il caso Grecia. Dove è finita l'etica nei programmi della Troica? Per concludere anche io come socio e correntista sono meravigliato della mancanza di apertura critica a queste problematiche di fondo, che nel caso del prestito alla Mediterranea dovevano essere ben valutate. E' ora di cominciare a pensare di finanziare iniziative radicali per il superamento della povertà, e quindi di tutte le emigrazioni, come per esempio: un movimento mondiale per la resistenza al debito. Sono infatti circa 735 mld in 100 paesi i cosiddetti "debiti del dittatore" (ossia quelli accumulati da capi di stato privi di mandato democratico). Con soli 400 mld condonati questi 100 paesi avrebbero abbastanza denaro per sopperire ai bisogni fondamentali dei propri cittadini.Valuterò nei prossimi mesi il comportamento di Banca Etica su questi temi per decidere se proseguire come socio o meno. Cordiali saluti

Inviato da margherita.ider il 27 Marzo 2019 - 1:35pm

Caro Giancarlo, quello della giustizia è uno degli orizzonti in cui da sempre si impegna Banca Etica.
Lo facciamo attraverso l'attività finanziaria, dando credito ai settori della cooperazione e innovazione sociale, tutela dell’ambiente, della cultura e della qualità della vita, della cooperazione internazionale, del biologico e del turismo
responsabile.

Appoggiamo le azioni di nostri soci e clienti che si battono per questo orizzonte. Per citarne solo alcune: la campagna di azionariato critico  https://www.shareholdersforchange.eu/;

la campagna contro la vendita della armi in Yemen https://www.bancaetica.it/evento/responsabilita-italiane-nelle-stragi-yemen-verso-unazione-legale-internazionale;

La scorsa settimana abbiamo accordato un finaziamento di 1 milione di Euro per progetti di microfinanza in Africa in collaborazione con Banca Maliana di Solidarietà https://www.bancaetica.it/blog/mediterraneo-mali-limpegno-banca-etica;

Queste iniziative dimostrano che la finanza può svolgere un ruolo proattivo nel costruire percorsi di Giustizia.

I nostri soci hanno un grande potere: quello di entrare in relazione con altre persone sul territorio, confrontarsi sulle questioni che ritengono urgenti alle riunioni dei GIT, ascoltare punti di vista diversi, fare sintesi e far avere ai referenti della banca delle proposte che vengono dal basso.
Puoi contattare il GIT della tua città!
Trovi i contatti qui https://www.bancaetica.it/git/

Grazie per averci scritto
A presto

Inviato da Graciela De La Vega il 6 Maggio 2019 - 11:44am

Condivido la scelta di Banca Etica e ritengo importante sostenere Mediterranea nell'impegno di salvare vite umane sempre e comunque. Ho deciso di diventare socia di Banca Etica perche condivido i valori e l'operato rivolto al sociale.
Grazie per rinnovarci la fiducia in questo brutto-nero periodo storico, che prima o poi finirà.

Inviato da Francesco Romano il 8 Luglio 2019 - 3:00pm

È importante essere dalla parte giusta della storia. La vita vale la pena di essere vissuta consapevolmente lasciando un mondo possibilmente migliore a chi ci seguirà. Soprattutto in questa fase storica, è importante che una banca - e non poteva che essere Banca Etica - rivolgesse la sua attenzione verso l'umanità. La scelta di finanziare Mediterranea e contribuire a salvare vite fa onore a Banca Etica. Seguo la Banca fin dalla nascita, troppo a lungo ho atteso per diventarne anche socio. È arrivato il momento di farlo.

Inviato da Riccardo il 4 Settembre 2020 - 1:52pm

Orgoglioso di essere cliente di Banca Etica, una banca umana.

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