A PERDIFIATO NELLA NATURA

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A PERDIFIATO NELLA NATURA

5 Settembre 2019

In collaborazione con Corrado Fontana, giornalista di Valori.it

«Il nostro desiderio e la nostra speranza sono di entrare in contatto con il maggior numero di persone per veicolare il messaggio della sostenibilità ambientale e dell'amore per la natura, della possibilità di stare bene, in armonia, col territorio nel quale viviamo. Per non rimanere solo degli “animali di città”». Così ci spiega Stefano Benetton, giovane presidente dell’altrettanto giovane cooperativa A perdifiato di Montegrotto Terme (Pd), realtà imprenditoriale fresca e ambiziosa, nata ufficialmente nell'aprile del 2017.

Perché lo spirito d’iniziativa e la voglia di sacrificarsi certo non manca ai tre ragazzi che costituiscono il cuore della società, con la loro formazione in scienze geologiche, scienze naturali e scienze forestali. E il logo scelto, uno scoiattolo in piena corsa, rende l’idea di questa piccola impresa settentrionale – parafrasando il titolo di un noto film –, ben rappresenta l’anima di questa cooperativa di lavoro costituitasi grazie a un finanziamento iniziale ottenuto tramite la vittoria di un bando europeo, i cui fondi sono però arrivati un anno e mezzo dopo. Da qui la necessità per i fondatori di A perdifiato di rivolgersi a un soggetto finanziatore così da cominciare subito a lavorare: «a Banca Etica – ricorda Benetton – abbiamo chiesto un anticipo di contributo, che è stato già estinto. Oltre ad aver aperto un piccolo microcredito della durata di 5 anni, che stiamo portando avanti». Per una relazione avviata sulla spinta del passaparola, ma consolidata sulla base di alcune affinità: «la nostra è un'impresa naturalistica e crediamo nei valori della sostenibilità e dell'ecologia, che sono alcuni tra i tanti perni etici di Banca Etica. Continuiamo inoltre ad avere rapporti con il Git di Padova, il Gruppo di iniziativa territoriale di Banca Etica, con il quale recentemente abbiamo creato delle attività, una biciclettata e un'escursione».

La cooperativa è infatti attiva tra i profumi e i colori delle distese alberate del Parco regionale dei Colli Euganei e della regione Veneto. E dal nome del progetto iniziale Play the nature, dove la parola inglese “play” è intesa in senso ampio, come vivere, assaporare, provare la natura, sono nati i servizi offerti oggi da A Perdifiato: Sleep the nature, Bike the nature, Walk the nature e Learn the nature. Ad esempio, sono state acquistate 34 biciclette, di cui 11 a pedalata assistita e con varie configurazioni, per offrire, con Bike the nature, sia la possibilità del noleggio semplice, in cui ciascuno può crearsi un proprio itinerario, sia l’accesso alle uscite guidate. È inoltre disponibile un furgone con carrello che ospita 16 portabici, accontentando i gruppi più corposi, permettendo di consegnare le bici anche a una certa distanza per poi accordarsi, eventualmente, sul rientro utilizzando i mezzi pubblici. «Io sono una guida ambientale escursionistica – prosegue il presidente –, e in queste uscite accompagniamo le persone a scoprire i castelli, le ville, i corsi d'acqua, la laguna del delta del Po, il mare e tutti i luoghi dell'area dei Colli Euganei, con qualche uscita anche nelle Dolomiti».

Riguardo invece Sleep the nature, con l’acquisto di particolari tende da 2 o da 3 posti che vengono sospese a un metro o poco più di altezza, fra gli alberi, la cooperativa dispone di 21 posti per dormire nel bosco, oltre ad avere delle convenzioni con strutture nell'area euganea, alle quali è possibile appoggiarsi quando necessario. «Normalmente – conclude Benetton – montiamo e posizioniamo le tende ad hoc, perché  la loro installazione richiede una certa competenza. Ma soprattutto offriamo un servizio di prima conoscenza dello strumento. Infine abbiamo una proposta legata alla didattica, Learn the Nature, su cui lavoriamo per 9 mesi l'anno con le scuole, conducendo bambini e ragazzi e istruendoli sulla storia, la flora, la fauna, la geologia degli ambienti».

Un impegno, quello sulla didattica con le scuole, che non si interrompe neanche d’inverno, quando A perdifiato continua a svolgere le uscite in settimana, seppure con qualche biciclettata in meno e qualche escursione in più. E soprattutto con l’opportunità di camminare con le ciaspole sulla neve. Senza dimenticare l’opera laboriosa e necessaria finalizzata a creare un network di partner locali, una rete con agenzie, tour operator, comuni, hotel, associazioni, aziende… del territorio.

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