Fondazione Finanza Etica azionista critico all'assemblea di Generali | Banca Etica

Fondazione Finanza Etica azionista critico all'assemblea di Generali

Fondazione Finanza Etica azionista critico all'assemblea di Generali

Giovedì, 19 Aprile, 2018

La Fondazione Finanza Etica (FFE) partecipa oggi per la prima volta all'assemblea degli azionisti di Generali, uno dei principali gruppi assicurativi europei. 

«Abbiamo comprato dieci azioni della società per intervenire come azionisti critici a nome della rete europea di investitori istituzionali SfC - Shareholders for Change», spiega Simone Siliani, direttore di FFE, che è intervenuto sul primo (bilancio) e secondo punto (piano di remunerazione) all'ordine del giorno.

Nei suoi interventi, e nelle domande inviate prima dell'assemblea in collaborazione con le associazioni Re:Common, Greenpeace Italia e Fundacja “RT-ON”, la Fondazione di Banca Etica critica in particolare il piano di disinvestimento dal carbone, annunciato a febbraio. «E' sicuramente un importante passo avanti», continua Siliani. «ma Generali ha deciso di non uscire dagli investimenti in Polonia e di continuare ad assicurare le centrali a carbone, cosa che invece importanti concorrenti come Axa e Zurich smetteranno di fare. Per questo motivo ci asterremo dall'approvazione del bilancio».

Voto contrario, invece, sul piano di remunerazione, perché per l'amministratore delegato Philippe Donnet è prevista una retribuzione che potrebbe arrivare a un massimo di 8,67 milioni di euro, se saranno raggiunti tutti gli obiettivi. «437 volte in più del salario minimo», dichiara il direttore di Fondazione Finanza Etica. «La nostra policy di riferimento prevede un limite di 240 volte».

La società francese Meeschaert Asset Management, che detiene 162.000 azioni di Generali ed è uno dei soci fondatori della rete SfC, voterà allo stesso modo di FFE.

Prima dell'assemblea, la Fondazione ha inviato una ventina di domande alla società, tutte incentrate sul disinvestimento dal carbone.

 

Fondazione Finanza Etica.
La Fondazione Finanza Etica è stata creata a Padova nel 2003. Fa parte del Sistema Banca Etica (www.bancaetica.it) e ha come obiettivo la promozione di reti di nuove economie sostenibili e di una nuova cultura economica e finanziaria al servizio della società e dell'ambiente.
Nel 2007 FFE ha acquistato un numero simbolico di azioni di Enel ed Eni per «portare la voce della società civile e dei movimenti del Sud del mondo nelle assemblee delle più importanti società italiane» e per «promuovere il ruolo dei piccoli azionisti e il loro contributo alla vita delle imprese». Nel 2016 sono state acquistate anche azioni di Finmeccanica, nel 2017 di Acea e nel 2018 di Generali e Rheinmetall. Le iniziative di azionariato critico della Fondazione sono sostenute da Re:Common, Global Witness, Rete Disarmo e dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.

SfC - Shareholders for Change.
SfC - Shareholders for Change ("Azionisti per il Cambiamento") è una rete di investitori istituzionali europei che, in qualità di azionisti, svolgono attività di dialogo con le imprese al fine di influenzare e sollecitare buone pratiche e comportamenti sostenibili e responsabili nel medio-lungo periodo. Nata a Milano nel dicembre del 2017, su iniziativa del Gruppo Banca Popolare Etica, ha sette soci fondatori per un totale di circa 22 miliardi di euro di asset gestiti: Bank für Kirche und Caritas eG (Germania), Ecofi Investissements, Groupe Crédit Coopératif (Francia), Etica Sgr, Gruppo Banca Etica (Italia), fair-finance Vorsorgekasse (Austria), Fondazione Finanza Etica (Italia), Fundacion Fiare (Spagna), Meeschaert Asset Management (Francia).
Nel corso del 2018, SfC organizzerà azioni congiunte alle assemblee di Generali, Acea, Leonardo-Finmeccanica, Eni, Enel, Rheinmetall (Germania) ed Engie (Francia).

 

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