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MYRA, un mondo di bellezza… e di buona economia

di Giorgia Perra – Cooperativa Anima Mundi

La periferia romana non è solo palazzoni, centri commerciali e grandi magazzini. Cercando bene tra vie del Tufello troviamo un negozio particolare, non solo un negozio, un luogo d’incontro per tutti coloro che credono in un’economia solidale e alternativa: MYRA – Mine, Yours, Right Alternatives.

Un mondo di bellezza, la bellezza di un commercio giusto” è il motto di MYRA che vuole dare la possibilità a tutti di “vivere la bellezza” attraverso i principi dell’etica e del consumo sobrio e consapevole, perché il cibo, la moda, la cosmesi, sono solo mezzi per stare bene con sé stessi e con gli altri, e hanno alla base il rispetto per i diritti di tutti e la salvaguardia del nostro Pianeta.

MYRA è Antonella Albanese, una professionista romana che ha voluto mettersi in gioco per se stessa, per gli altri e soprattutto per i valori in cui crede coniugando in un Emporio solidale le sue
passioni, quindici anni tra volontariato e lavoro nel commercio equo e le competenze professionali in marketing e formazione. L’impresa nasce ad ottobre 2009 con l’obiettivo di testimoniare che è
possibile, pur operando nell’economia di mercato, scegliere una visione collettiva e filiere davvero etiche e sostenibili, di alta qualità sociale e ambientale.

All’interno dell’Emporio si ritrovano tantissimi manufatti e prodotti provenienti da diverse realtà equo-solidali del territorio romano e non solo che rappresentano la fitta rete di relazioni e di soggetti di “nuova economia” che vi gravitano intorno. Penso, ad esempio, alle bomboniere confezionate da donne in difficoltà lavorativa o dalla casa famiglia Casa Betania di Roma; oppure all’intimo ecologico e solidale coprodotto tra Brasile e Novara di Made in No e ai prodotti di lana di alpaca che custodiscono la maestria e la storia delle artigiane di Layo, piccolo villaggio del dipartimento di Cusco, in Perù.

La legislazione italiana in materia di quella che al laboratorio chiamiamo “nuova economia” è carente, per non dire inesistente, non riconoscendo agevolazioni a quelle realtà profit oriented che, pur mantenendo una forma giuridica “tradizionale” rispettano determinati principi di eticità, equità e sostenibilità apportando un valore aggiunto all’intera collettività. Problema questo con cui MYRA in quanto ditta individuale, come altre realtà incontrate nel nostro cammino, si scontra quotidianamente dovendo render conto agli studi di settore dell’Agenzia delle Entrate che non riconoscono il «prezzo equo», e quindi margini di sopravvivenza, come un valore di cui tenere conto.

Il riconoscimento di MYRA e delle altre realtà di “nuova economia” che vi sto raccontando passo passo in questi post è uno degli obiettivi principali del laboratorio. Solo parlando di ciò che queste
organizzazioni e aziende fanno quotidianamente potremo convincere i più che è un modello economico che va incoraggiato e valorizzato per il beneficio di tutti!

Per saperne di più su MYRA: www.unmondodibellezza.it