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Occhio del Riciclone, la buona economia che trasforma i rifiuti in design

di Giorgia Perra – Cooperativa Anima Mundi

Avete fratelli o sorelle o qualche cugino con qualche anno in più a voi? Beh, io sono figlia unica ma ho una cugina di tre anni più grande che ha a sua volta una sorella. Come ultima della famiglia io ero quella che ereditava i vestiti di tutti e li riusava per l’ennesima volta fin quando il tessuto lo permetteva. Per l’Occhio del Riciclone questa pratica familiare in uso da secoli, ovvero il riutilizzare i materiali più volte, è diventata lo scopo dominante della loro ricerca stilistica.

Quest’associazione è nata nel 2003 a Roma per opera di una particolare categoria di lavoratori che non siamo neanche abituati a considerare tali: svuota-cantine, cartonari e rigattieri, riunitisi per affrontare il tema del riuso in una fase di “crisi dei rifiuti” nella Regione Lazio. Quando alla loro esperienza “empirica” si associò il genio di artisti interessati al riuso creativo, ha cominciato a svilupparsi il progetto dell’Occhio del Riciclone che oggi coordina una cooperativa e diverse associazioni regionali.

Mentre l’Associazione si occupa di ricerca, progettazione ed educazione ambientale, la cooperativa è il fulcro dell’operatività organizzando laboratori di riuso creativo in cui sono “prodotti” abiti, oggetti d’arredo, accessori, scenografie e costumi teatrali, destinati alla vendita. In questo modo gli oggetti e i materiali destinati a diventare rifiuto si trasformano in risorse economiche utilizzate per sostenere l’attività di quasi 3000 svuota-cantine e numerose progettualità.

Un tema fondante per l’Occhio del Riciclone è l’inclusione sociale di soggetti economicamente e socialmente svantaggiati, obiettivo perseguito in ogni progetto dai laboratori di sartoria all’emersione dei rigattieri, operatori dell’economia informale. In Italia la legislazione sui rifiuti purtroppo non aiuta l’Occhio del Riciclone e il network di organizzazioni che vi gravita intorno a livello nazionale. Vi sono infatti numerosi ostacoli burocratici da affrontare quotidianamente in quanto un bene, una volta buttato, diviene rifiuto e per la legge italiana non può più essere recuperato.

Quindi la prossima volta che gettate via un oggetto che non vi serve più pensate a l’Occhio del Riciclone e alle altre vite che potrà avere grazie ai suoi artisti. Non gettatelo, portatelo da loro!

Per maggiori informazioni: www.occhiodelriciclone.com