Storia

 

1994 - 1998

Quella di Banca Etica è una storia collettiva perché nasce dalla collaborazione di tanti percorsi e identità: volontari, cooperatori, pacifisti, ecologisti. In questi anni il Terzo Settore si afferma come movimento di organizzazioni che producono valore, anche economico, a partire da un forte pensiero politico e sociale. Dall'esigenza di trovare un riconoscimento finanziario a questo settore nasce la Cooperativa Verso la Banca Etica per raccogliere il capitale sociale e costituire una banca popolare. Migliaia di persone e organizzazioni diventano socie e si attivano dal basso per diffondere il progetto.
 

1999

Entusiasmo, impegno e passaparola: grazie a questi ingredienti viene raggiunto il capitale sociale. Il 30 maggio 1998 l'Assemblea dei Soci approva il passaggio da cooperativa a banca popolare – un evento che resta ancora oggi unico e riconosciuto a livello internazionale. Il primo presidente è Fabio Salviato, arriva anche l’autorizzazione di Banca d'Italia e l'8 marzo 1999 inizia l'operatività con l'apertura della prima filiale a Padova. Con l’emergere dei movimenti che promuovono modelli economici e sociali alternativi a quelli della globalizzazione, Banca Etica rafforza la sua natura di vero e proprio capitale sociale alternativo, fatto di relazioni e idee innovative.

 

2000

Il cantiere è aperto, le tensioni associative devono essere traghettate verso un modello aziendale. Aprono le filiali di Milano, Roma, Brescia e Vicenza e si consolida la presenza in tutta Italia grazie a un rete di Gruppi di Iniziativa Territoriale (GIT), gruppi locali di soci volontari, una figura unica nel panorama bancario. Grazie ad un'intensa attività di formazione e informazione sulla finanza etica, coinvolgono sempre nuove persone e organizzazioni, stimolando la capitalizzazione. Nasce Etica Sgr, il contenitore dei valori della banca nel mondo dell’investimento.

 

2001

La finanza etica è ormai patrimonio del “popolo delle bandiere della pace”, un vero e proprio bene comune mutualistico e un argomento che sempre più spesso attira numerose persone e organizzazioni a incontri e convegni. La banca coglie questo entusiasmo e apre la nuova filiale di Treviso. Le persone impiegate sono 24 e i progetti finanziati oltre 700 per quasi 98 miliardi di lire. Viene pubblicato il Manifesto di Banca Etica ed esce il primo numero di Valori, mensile di economia sociale finanza etica e sostenibilità. Nasce FEBEA, la Federazione Europea Banche Etiche e Alternative.

 

2002

Il fallimento della Enron svela il lato oscuro della finanza anche all’opinione pubblica che scopre l’esistenza di una banca alternativa. Il Senato, con votazione unanime, approva un ordine del giorno che impegna il Governo al riconoscimento della specificità della finanza etica. Nasce SEFEA, Società Europea di Finanza Etica e Alternativa e nei Paesi Baschi parte FIARE, fondazione popolare per costituire una banca etica spagnola. Negli anni seguenti i rapporti si faranno sempre più stretti fino a diventare strategici. Apre la filiale di Firenze.

 

2003

Banca Etica è il primo istituto di credito ad essere chiamato ai tavoli dei Social Forum europei e mondiali, e che allo stesso tempo partecipa al tavolo della responsabilità sociale di Abi. Etica Sgr inizia a operare e nasce il Gruppo Banca Etica, l'unico con prodotti bancari e d'investimento interamente ispirati alla finanza etica. Parte il progetto Banca del Sole, il primo piano di sviluppo per il finanziamento di impianti fotovoltaici diffuso in Italia. Apre la filiale di Bologna, e si rafforza la rete dei promotori finanziari chiamati Banchieri Ambulanti. Viene costituita la Fondazione Responsabilità Etica per lo sviluppo culturale dei principi della Finanza Etica.

 

2004

Crescono le collaborazioni con mondi sempre diversi: dal commercio equo all'agricoltura biologica, dall'economia di comunione al turismo responsabile fino all'editoria alternativa. Anche grazie a queste sinergie nasce Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità a Firenze. A Parma il presidente Salviato riceve una laurea honoris causa in Economia Politica per “i contributi fondamentali, sia operativi che culturali, alla ricerca e alla divulgazione di una idea che non separa l’etica dall’economia”.

 

2005

Apre a Napoli la nona filiale, vero e proprio banco di prova dello sviluppo nel meridione. L’obiettivo è quello di portare al Sud capacità organizzativa e know how, collaborando con le realtà che esprimono il meglio della cultura solidale e ambientale. I dipendenti sono ormai un centinaio e il capitale sociale supera i 18 milioni di euro. I progetti finanziati raggiungono quota 1700 per un totale di 268 milioni di euro. L'Assemblea dei Soci elegge il nuovo Comitato Etico sotto la guida di Leonardo Becchetti. Parte l'operatività dell'Agenzia Fiare, collegata all'omonima fondazione, che colloca prodotti di Banca Etica in Spagna.

 

2007

E' l’anno della crisi, quella dei mutui subprime. Gli effetti pubblici si vedranno negli anni a venire, ma sui mercati finanziari la sensazione è già quella di essere di fronte a un crollo strutturale. In occasione dell'ottavo compleanno di Banca Etica, si inaugura la nuova sede centrale a Padova realizzata secondo criteri di bioedilizia e riqualificando un'area degradata. Sotto il profilo della partecipazione, nell'Assemblea dei Soci di novembre viene sottoscritto il nuovo Patto Associativo tra la Banca e i Gruppi di Iniziativa Territoriale dei soci. Apre la filiale di Palermo.

 

2008

Apre la filiale di Bari: Banca Etica è sempre più l'istituto di riferimento per una nuova economia e coglie la sfida di investire al Sud. Intanto la crisi si esaspera, il 15 settembre 2008 fallisce Lehman Brothers, società di servizi finanziari a livello globale: è la più grande bancarotta nella storia degli Stati Uniti. Il contagio si fa virale, ne fanno le spese Irlanda, Islanda e il Sud Europa. A livello Internazionale la finanza etica inizia a porsi come alternativa concreta al disastro economico prodotto dalle grandi istituzioni finanziarie.

 

2009

Banca Etica compie 10 anni ed è l'unico istituto bancario in Italia a rifiutarsi di accettare i soldi che rientreranno grazie allo scudo fiscale voluto dal Governo. La scelta fa ricadere sulla banca molte attenzioni pubbliche e si diffonde il termine di “risparmiatore etico”. La ricerca promossa con la Demos di Ilvo Diamanti per la prima volta ne traccia un profilo: è disposto ad investire nelle imprese sociali e ritiene le banche, se eticamente orientate, un importante strumento di sostegno all'economia reale. Nasce la Global Alliance for Banking on Values, organizzazione mondiale di banche etiche e sostenibili.

 

2010

Apre la filiale di Genova. In assoluta controtendenza rispetto al diffuso credit cruch Banca Etica aumenta del +24% i crediti erogati. Si conclude il quarto e ultimo mandato del presidente Fabio Salviato e di altri consiglieri storici della banca. L'Assemblea dei Soci elegge un rinnovato Consiglio di Amministrazione sotto la guida di Ugo Biggeri. Dopo anni di riflessione e lavoro con tutti gli stakeholder viene approvato il Codice Etico di Banca Etica.

 

2011

Per il secondo anno consecutivo i crediti erogati aumentano del + 24%. La cooperazione sociale si afferma tra i settori più resilienti dell'economia italiana, ma soffre i crescenti ritardi nei pagamenti da parte degli Enti Locali. L'economia civile esprime un crescente bisogno di sostegno finanziario e Banca Etica invita cittadini e organizzazioni a sostenere con il proprio risparmio chi lavora per produrre valore sociale e ambientale. Si intensificano le attività di educazione finanziaria. La presenza territoriale cresce: aprono le filiali di Perugia e Ancona.

 

2012

È l’anno di “Non con i miei soldi” la campagna realizzata insieme alla Fondazione Culturale che posiziona la banca sui temi della speculazione finanziaria. Informa, sensibilizza ed educa i cittadini sull’importanza di un consapevole protagonismo in ambito finanziario. In Assemblea viene decisa la costituzione della quinta Area in Spagna, con l’obiettivo di aprire una filiale di Banca Etica insieme a Fiare. Apre la filiale di Trieste. Pop Economy, lo spettacolo teatrale sulla crisi fa il giro d’Italia: l'attivismo dei soci sul territorio si rinnova ancora una volta e vengono organizzati oltre 350 repliche in tutta Italia. Banca Etica diventa sempre più accessibile e social: vengono inaugurati un nuovo sito e il conto online.

 

2013

Apre la filiale di Bergamo. L'Assemblea dei Soci rinnova il Consiglio di Amministrazione con una maggioranza assoluta di donne: Banca Etica è la banca più al femminile d'Italia. Ugo Biggeri viene confermato Presidente e in Consiglio entra anche Peru Sasia, candidato dell'Area Spagna. Si allarga il tavolo dei soci di riferimento con l'ingresso di Libera, Caritas Italiana e Legambiente. Il Bilancio Sociale diventa 2.0 e si trasferisce sul web per aumentare l'accessibilità e l'usabilità delle informazioni e aprirsi ai commenti degli utenti.

 

2014

"La storia siamo noi", diceva un famoso cantante. Ecco, la storia siete voi: quest'anno (e quindi questa pagina) è dedicato a tutte le foto e a tutti i ricordi che vorrete condividere su quello che state facendo per festeggiare i 15 anni di Banca Etica. Ed è parecchio a giudicare da quello che si vede nella pagina delle iniziative. Cosa festeggiamo? 15 anni di cocciuta e molto pragmatica finanza per l'economia reale. quella con cui ognuno ha a che fare tutti i giorni (http://goo.gl/KEtSRu)

 

2015

Nel 2015 viene inaugurata a Bilbao la Succursale di Banca Etica in Spagna.
Nell'anno di Expo in Italia abbiamo raccontato l'importanza di dire no alla speculazione sul cibo e di mettere la finanza al servizio di un modello di sviluppo sostenibile. Anche quando parliamo di cibo e agricoltura.
Il sito di Non con i miei soldi! è stato ridisegnato e da campagna è diventato uno strumento di educazione finanziaria.
L’Assemblea straordinaria delle socie e dei soci di Banca Etica ha approvato alcune importanti modifiche allo statuto e al regolamento assembleare, introducendo il concetto di "potatore di valore" e innovando le modalità di partecipazione alla banca. E per la prima volta si è votato contemporaneamente in Italia e in Spagna.

 

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