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Ventisette anni di finanza con il cuore: l’8 marzo, la pace e la forza delle scelte

Ventisette anni di finanza con il cuore: l’8 marzo, la pace e la forza delle scelte

a cura di Aldo Soldi, Presidente di Banca Etica


Banca Etica compie 27 anni e, come sappiamo, il suo compleanno coincide con l’8 marzo, la Giornata internazionale dei diritti della donna. Non è solo una coincidenza sul calendario: è una bussola che ci ricorda costantemente chi siamo e perché abbiamo scelto di esserci.

In momenti come questi, segnati da una sciagurata escalation militare globale, celebrare il nostro percorso significa mostrare che un modello economico alternativo è non solo possibile, ma necessario. Le guerre non si limitano a distruggere vite umane e città, avvelenano il tessuto sociale, creano fratture profonde e annientano le prospettive di futuro. Al contrario, la finanza etica costruisce, ogni giorno; ed è per sua natura un atto di pace. Anche perché la pace è più della semplice assenza di conflitto, è l’impegno a consolidare un terreno seminato dai diritti e dove la violenza non trovi spazio per germogliare. 

Da questa visione coerente nasce la forza della finanza etica e del Gruppo Banca Etica che, in questo ventisettesimo anno, ha compiuto un ulteriore passo avanti con l’acquisizione di IMPact SGR,che permette finalmente di offrire una filiera del risparmio al 100% di finanza etica, integrando nel Gruppo la gestione degli investimenti. Non è solo un traguardo tecnico, è il tratto che completa i contorni del nostro disegno comune, e si realizza dopo aver dimostrato che l’idea di una finanza che crea impatto sociale e ambientale positivo non è un’utopia ma una realtà su cui poggiare il futuro. 

È questo il modello che stiamo coltivando con cura, giorno dopo giorno, grazie alla dedizione della nostra comunità, perché sappiamo che i suoi vantaggi sono un bene comune. Così, non solo come Banca Etica ma come Gruppo, abbiamo intrapreso un percorso di miglioramento continuo che ci ha portato ad ottenere – pochi mesi fa-  la certificazione UNI/Pdr 125/2022, la prassi di riferimento nazionale, prevista dal PNRR, che definisce criteri e indicatori per misurare e promuovere la parità di genere nelle aziende. La certificazione è il frutto di un lavoro impegnativo e coerente condotto insieme a tutte le persone lavoratrici, fatto di iniziative innovative e di una  forte volontà di abbattere le disparità: è un percorso che ammette solo passi avanti e ci impone di tenere insieme (nelle azioni e nel messaggio) la dimensione economica e quella sociale, che spesso trovano pessima sintesi proprio negli episodi di violenza economica di genere.

Perché, come ha ricordato recentemente Gino Cecchettin, la violenza non è un fulmine a ciel sereno: “Si insinua nella nostra cultura. Inizia molto prima di quello che pensiamo, quando non educhiamo al rispetto, nel silenzio facciamo passare le battute sessiste”. Queste parole ci colpiscono. E ci stimolano a compiere la nostra parte per continuare a far si che la stessa organizzazione del Gruppo – insieme al risparmio che raccogliamo, gestiamo e indirizziamo – sia uno strumento di emancipazione, un megafono per i diritti che spesso vengono ignorati o calpestati.

La strada è ancora lunga, e gli arretramenti culturali che vediamo intorno a noi ci spingono a non abbassare mai la guardia. Ma guardando indietro a questi 27 anni, vediamo una comunità che non si è mai arresa, che ha creduto nella forza delle idee e delle relazioni e che ha scelto di stare, sempre, dalla parte di tutte e tutti, non dalla parte di pochi. In tempi di guerre mi piace pensare alla finanza etica come a una forza gentile e determinata che lascia libera la vita di prosperare, nel rispetto di ogni persona e del nostro pianeta.

Buon compleanno a Banca Etica, buon 8 marzo a tutte e a tutti. Continuiamo a scegliere, a cambiare e, soprattutto, a camminare insieme.

Foto di Banca Etica