Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) ha perfezionato oggi due accordi con Banca Popolare Etica e Banca Popolare di Sviluppo nell’ambito dell’iniziativa JEREMIE (Risorse europee congiunte per le micro, le piccole e le medie imprese) per migliorare l’accesso al credito delle Piccole e Medie Imprese (Pmi) nel settore sociale della Regione Campania.
L’iniziativa, rivolta sia alle PMI in fase di start-up che in espansione, incluse le imprese e le cooperative sociali, intende promuovere e sostenere attività imprenditoriali volte all’inclusione di persone che hanno spesso difficoltà ad accedere al credito tradizionale (disoccupati, immigrati, donne, ad esempio) al fine di favorirne l’imprenditorialità, l’autoimpiego e il lavoro autonomo.
JEREMIE consentirà a Banca Popolare Etica e Banca Popolare di Sviluppo di erogare finanziamenti rispettivamente per 9,5 e 4,8 milioni a sostegno di circa 300 imprese del territorio. In dettaglio, JEREMIE permette di mobilitare 9 milioni di Fondi Strutturali già stanziati dalla Commissione Europea, a cui i due istituti bancari aggiungeranno capitali propri, in modo da raddoppiare le risorse messe a disposizione delle PMI locali.
Gli accordi confermano il successo dell’iniziativa JEREMIE e la sua appetibilità nel mercato campano. Grazie all’impegno dell’intermediario finanziario selezionato un anno fa dal FEI, a oggi sono già stati erogati 20 milioni di euro a favore delle imprese campane e nei prossimi due anni, ulteriori aziende del territorio potranno beneficiare di tali finanziamenti a condizioni particolarmente favorevoli: un’importante misura per migliorare l’accesso al credito delle PMI e favorire cosi la crescita del tessuto produttivo regionale.
L’operazione è stata perfezionata stamani nella sede della Regione Campania alla presenza degli Assessori, Severino Nappi (Lavoro – Formazione e orientamento professionale – Politiche dell’emigrazione e dell’immigrazione) e del Consigliere Regionale, Fulvio Martuscello.
Nell’ambito dell’iniziativa il Presidente Caldoro ha dichiarato: «Sostenere le piccole e medie imprese deve essere una priorità. In Campania abbiamo un tessuto produttivo competitivo e di qualità ma troppo spesso le nostre aziende rischiano di fallire per la difficile congiuntura economica. È un dovere dare una mano a chi lavora seriamente e concretamente, sono le imprese sane il futuro della nostra regione. Gli accordi perfezionati dal FEI con Banca Popolare Etica e Banca Popolare di Sviluppo, nell’ambito dell’iniziativa JEREMIE, vanno in questa direzione poiché promuovono lo sviluppo e incentivano la crescita del territorio. La Regione Campania farà sempre la sua parte in sostegno del ciclo produttivo e della imprenditorialità».
Federico Galizia, Deputy Director del FEI: «Gli accordi siglati oggi permetteranno ai nostri due nuovi partner di estendere l’accesso al credito a persone spesso considerate “non bancabili”, per promuovere la nascita di iniziative imprenditoriali volte a favorirne l’inclusione. In un momento difficile come quello attuale, il FEI conferma il proprio impegno a sostegno delle PMI e della finanza sociale, per sostenere la creazione di nuovi posti di lavoro e contribuire cosi alla ripresa economica».
«JEREMIE è uno strumento importante e pienamente coerente con le finalità di Banca Etica, soprattutto in un momento storico come l’attuale, in cui c’è necessità di dare risposte concrete alle imprese, in modo particolare a quelle che si occupano di inclusione sociale, garantendo la possibilità di accesso al credito.- spiega Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica – La creazione del plafond dedicato consentirà alle imprese sociali della Campania di aver maggiori possibilità per realizzare progetti di sviluppo e investimento, trovare nuovi sbocchi produttivi a maggior valore aggiunto e, non ultimo, garantire ed aumentare il livello di occupazione, in particolare quello rivolto alle persone appartenenti alle categorie fragili. La gestione del plafond sarà per Banca Etica, anche una ulteriore occasione per consolidare la collaborazione con le reti delle imprese sociali presenti nel territorio Campano. In particolare, siamo convinti che la collaborazione instaurata con APE (Agenzia di sviluppo per la cooperazione sociale) ci consentirà di raggiungere gli obiettivi previsti, garantendo risultati positivi sia in termini di quantità che di qualità degli interventi da eseguire».
«La Banca Popolare di Sviluppo ha deciso di partecipare in maniera convinta all’iniziativa “JEREMIE”, perché è perfettamente in linea con la sua missione e il suo ruolo di Banca attenta alle esigenze del territorio – spiega il Presidente di Banca Popolare di Sviluppo, Luigi Gorga. – In quanto Istituto di credito popolare, animato da uno spiccato spirito di mutualità, la BPS crede fortemente nell’importanza di affiancare quelle fasce sociali, come i giovani e le donne, che più hanno difficoltà ad accedere al credito per dare concretezza ai propri progetti lavorativi. La nostra regione, in un contesto economico così difficile, ha bisogno dell’apporto di tutte le sue componenti politiche, sociali ed istituzionali per creare nuovi posti di lavoro. La BPS non farà mancare il suo specifico impegno a supporto delle attività imprenditoriali che creano sviluppo e nuova occupazione, nella convinzione che il territorio abbia ancora forti potenzialità».
Note per i giornalisti:
JEREMIE
L’Iniziativa JEREMIE (Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises – Risorse europee congiunte per le micro, le piccole e le medie imprese) è un’iniziativa congiunta della Commissione europea e del Gruppo BEI. JEREMIE offre agli Stati membri dell’UE, mediante le rispettive Autorità di gestione nazionali e regionali, l’opportunità di reinvestire una parte dei Fondi strutturali UE per il periodo 2007-2013 in strumenti di ingegneria finanziaria, grazie al Fondo di Partecipazione JEREMIE (Holding Fund). Il carattere rotativo del Fondo garantisce alle imprese un sostegno finanziario continuo nel tempo: si passa dai finanziamenti a fondo perduto ai prestiti a tasso agevolato, alle partecipazioni al capitale d’impresa ed alle garanzie, ottenendo un effetto moltiplicatore nell’impiego delle risorse disponibili. In Campania FEI gestisce le risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito del Programma Operativo Regionale Campania FESR 2007-2013. Ad oggi, sono complessivamente 13 i Fondi di Partecipazione JEREMIE gestiti dal FEI a livello europeo di cui 8 attuati a livello nazionale e 5 a livello regionale. Nell’ambito di “JEREMIE”, il FEI gestisce in Italia, nelle Regioni Campania, Calabria e Sicilia, risorse provenienti dai Fondi Strutturali per 210 milioni di euro.
Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI)
Il FEI è un’istituzione finanziaria dell’Unione Europea il cui obiettivo principale è agevolare l’accesso al credito delle PMI dei 27 Stati membri dell’UE, inclusi i Paesi candidati ed i Paesi EFTA. Il FEI è stato istituito nel 1994 e ha sede in Lussemburgo. Il suo azionista di maggioranza è la Banca europea per gli investimenti (BEI), con la quale il FEI forma il Gruppo BEI. Il FEI sostiene la creazione, la crescita e lo sviluppo delle PMI attraverso strumenti finanziari rivolti ai propri intermediari finanziari – tra cui banche, società di leasing, consorzi di garanzia, istituzioni operanti nella microfinanza, fondi di venture capital – avvalendosi dei propri fondi, di quelli gestiti per conto della BEI o dall’Unione Europea. In particolare, il FEI opera da un lato attraverso investimenti in fondi di venture capital, mezzanine e private equity, incubatori e trasferimenti di tecnologia, al fine di favorire la creazione e lo sviluppo di imprese innovative, e dall’altro attraverso strumenti finanziari quali cartolarizzazioni, garanzie e contro-garanzie per portafogli di microcrediti, prestiti, garanzie e leasing alle PMI, concessi in favore dei propri intermediari volti a migliorarne la disponibilità e le condizioni dei prestiti agli imprenditori. Per il volume e gli obiettivi degli investimenti realizzati, per oltre 6 miliardi di euro investiti in più di 370 fondi in tutta Europa, il FEI è il principale investitore istituzionale nel mercato del Venture Capital e del Private Equity europeo. Il FEI è inoltre uno dei principali attori nel mercato delle garanzie. A fine 2011, a livello europeo, il FEI aveva emesso oltre 220 operazioni di garanzia a favore dei propri intermediari finanziari, per oltre 4.4 miliardi di euro. In Italia, grazie a tale attività, il FEI ha indirettamente sostenuto più di 250.000 imprenditori. Dal 2011, il FEI ha assunto anche un ruolo sempre più importante nell’ambito della microfinanza europea, gestendo diverse iniziative per conto della Commissione europea e della BEI. Per maggiori informazioni si prega di consultare: www.eif.org
Per le imprese che desiderano accedere ai finanziamenti, si prega di consultare la lista dei partner del FEI in Italia: http://www.eif.org/what_we_do/where/it/
Banca Popolare Etica
Banca Popolare Etica è il primo istituto di credito italiano interamente dedito alla finanza etica. Accanto alla trasparenza in tutti i processi, Banca Etica garantisce una destinazione dei finanziamenti mirata esclusivamente ad ambiti di interesse collettivo: dalla cooperazione sociale (in particolare quella legata ai servizi socio assistenziali) alla cooperazione internazionale, dalla tutela dell’ambiente alla promozione della cultura, dalle energie rinnovabili all’agricoltura biologica.
Nata nel 1999, Banca Etica opera oggi su tutto il territorio nazionale con 16 filiali e una rete di “banchieri ambulanti”, offrendo ai propri clienti un’ampia gamma di prodotti e servizi che permettono una completa operatività bancaria (libretti di risparmio, conti correnti, carta di debito, carte di credito, obbligazioni, mutui prima casa, prestiti personali, fondi d’investimento etici).
Oggi Banca Etica ha un capitale sociale di oltre 41 milioni di euro, conferito da 38mila soci, una raccolta di 766 milioni di euro e finanziamenti accordati per 817 milioni di euro a sostegno di circa 7mila progetti nei quattro principali ambiti di intervento: cooperazione sociale, cooperazione internazionale, ambiente, cultura e società civile. Informazioni dettagliate sull’attività e sui servizi offerti sono consultabili sul sito www.bancaetica.it
La Banca Popolare di Sviluppo
La Banca è nata, sotto forma di società cooperativa per azioni, su iniziativa di alcuni importanti imprenditori e noti professionisti della regione Campania il 12 luglio del 2000 (data della firma dell’atto costitutivo), con un capitale sociale di ca. 24,3 mln. di euro distribuito tra oltre 1800 soci. Successivamente (nel 2004) il capitale sociale è stato incrementato a 46,1 mln. di euro, con una base sociale che, attualmente, conta circa 2.600 soci. Nel 2001 sono state aperte le prime due filiali, una all’interno del Centro Ingrosso Sviluppo, (CIS) di Nola (NA), l’altra a Napoli, in Via Verdi. In seguito sono stati avviati altri punti operativi raggiungendo gli attuali sette, rappresentati, oltre dai due già elencati, dalle seguenti filiali: Caserta, Frattamaggiore, Napoli Vomero, Napoli Fuorigrotta, Nola città. In più, all’interno del Centro Servizi Vulcano Buono nel distretto nolano, è operativa un’area self-service, tecnologicamente avanzata, a disposizione della clientela. La Banca ha la sua mission fondamentale nell’essere al servizio della struttura economica e finanziaria della regione, assistendo le famiglie e le imprese del territorio, per sostenerne lo sviluppo e soddisfarne esigenze e bisogni, esaltando quello spirito di mutualità che è alla base di ogni attività dell’Istituto. L’insediamento sul territorio locale rimane, pertanto, l’obiettivo primario dell’Istituto, insieme all’esaltazione della partecipazione dei soci alle vicende della BPS, che conferisce sostanza alla sua natura di Banca “popolare”, consentendo ad ogni socio di esprimere un solo voto a prescindere dal numero di azioni possedute, in modo da dare voce paritetica a tutti quelli che hanno sposato il progetto della Banca.
La BPS opera in tutti i comparti tradizionali (depositi, finanziamenti, mutui, risparmio gestito) e verso tutti i target di mercato (retail, corporate e private). Offre una vasta gamma di prodotti e servizi, con un elevato livello di qualità nella gestione della relazione. Ad oggi l’Istituto ha masse gestite tra raccolta (diretta ed indiretta) ed impieghi di ca. 800 mln. di euro.