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Finanza etica per l’inclusione finanziaria in Africa

Banca Etica con Caritas Africa consolida l’inclusione finanziaria e il contrasto alla povertà grazie a una partnership di livello internazionale a sostegno delle comunità subsahariane. E si rafforza il progetto di una rete di microfinanza guidata dalla finanza etica, dall’Italia verso 9 Paesi del Continente africano 

Padova, 28 ottobre 2022 _ Anche in Africa le persone più esposte alla fragilità economica e, sempre più, all’impatto del cambiamento climatico hanno bisogno di inclusione finanziaria e nuovi strumenti di sviluppo e resilienza. In questa prospettiva una delegazione di Banca Etica ha partecipato alla conferenza dei Partners di Caritas Africa, alla quale erano presenti alcune Caritas nazionali del Vecchio Continente (Scozia, Irlanda, Francia, Spagna e Italia) e africane (Senegal, Burkina, Togo, Ghana, Uganda, Rwanda, Congo , Kenya , Tanzania), le quattro Conferenze Episcopali Africane e il Catholic Relief Service dagli Stati Uniti. Soggetti diversi, però accomunati da alcune matrici valoriali e obbiettivi sociali condivisi, che si sono dati appuntamento in Togo per unassemblea da titolo significativo: Rethinking fraternal Cooperation to better serve, accompany and defend the poor in Africa (Ripensare una cooperazione fraterna per servire, accompagnare e difendere meglio i poveri in Africa).

Anna Fasano (presidente di Banca Etica) e Gabriele Giuglietti (responsabile dell’ufficio Sviluppo internazionale di Banca Etica e presidente di Cresud, società del gruppo specializzata in microfinanza internazionale) si sono così recati a Lomé, capitale del Paese, per partecipare a tre giorni di incontri mirati a redigere il piano strategico dei partner per i prossimi tre anni. Durante i colloqui sono stati discussi, oltre ai temi delle emergenze locali affrontate e da affrontare, i risultati raggiunti dal progetto Ethical microfinance, cioè la creazione di una rete di microfinanza eticamente orientata in Africa, il cui percorso si va consolidando giorno dopo giorno attraverso il comune sforzo dei soggetti coinvolti. Il progetto,  infatti, al momento sostiene – attraverso attività di formazione e assistenza tecnica erogate dai professionisti di Banca Etica e Cresud – 9 istituzioni di microfinanza appartenenti ad altrettante Caritas nazionali e che raggiungono circa 1 milione di persone in termini di inclusione finanziaria e sociale. E l’orizzonte di sviluppo dei servizi di consulenza e finanziari, oltre che della platea di beneficiari, è atteso in espansione negli anni a venire. 

A conferma della bontà del lavoro compiuto fin qui, sono arrivate perciò le parole di apprezzamento della presidente Anna Fasano: «La partnership con Caritas Africa e con le istituzioni di microfinanza che abbiamo incontrato evidenzia come la valorizzazione delle reti e la cooperazione tra i Paesi sia l’unica strada possibile per favorire e accompagnare concreti percorsi di inclusione socio-finanziaria».

Gabriele Giuglietti ha aggiunto i dettagli sulle prossime azioni in programma: «Le attività previste si concluderanno nel marzo 2023 e, visti gli importanti risultati conseguiti, contiamo di proseguire – in partenariato con Caritas Italiana e Caritas Africa – le attività di formazione e di credito con un percorso specialistico sostenuto dal Gruppo Banca Etica, da Caritas Italiana e dalla Conferenza Episcopale Africana. In particolare, Banca Etica ha già finanziato le attività delle istituzioni di microfinanza aderenti alla rete Caritas in Senegal, Togo, Burkina, Rwanda ed Uganda per oltre 2 milioni di euro. Ma la prospettiva è raddoppiare nei prossimi mesi questo sforzo, raggiungendo anche Congo, Kenya e Tanzania».

Durante  la missione in Togo, Banca Etica ha inoltre incontrato due realtà della rete MAIN (Microfinance African Institutions Network): Wages, che si impegna a garantire bisogni socio-economici di circa 240 mila persone in  in Togo, e Assilassimé Solidarité, che offre servizi di microfinanza a oltre 80 mila donne.