Continuano a crescere il capitale e i prestiti all’economia sociale. L’efficienza di una finanza che rinuncia ad armi, carbone e petrolio
Il Gruppo Banca Etica ha chiuso l’esercizio 2022 con un utile netto consolidato di € 17,2 milioni, in crescita rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge dallo schema di bilancio su stato patrimoniale e conto economico approvato dal CdA per le periodiche comunicazioni di fine anno alla vigilanza e non ancora sottoposto a revisione contabile.
Utili in crescita per le società del Gruppo Banca Etica
Il Gruppo Banca Etica chiude il 2022 con un utile netto consolidato di 17,2 €/Mln derivante dai risultati positivi delle singole società: Banca Etica € 11,6 Mln; Etica Sgr € 9,6 Mln; Cresud € 48mila. Anche l’area Spagna – dove Banca Etica ha uffici a Bilbao, Barcellona e Madrid e Siviglia – chiude per la prima volta il bilancio annuale con un risultato positivo (+0,6 €/Mln).
Finanza etica al servizio dell’economia sociale
La crescita dell’utile riflette l’aumento dell’impegno di Banca Etica per sostenere l’economia sociale in Italia e in Spagna:
- gli impieghi lordi raggiungono i 1.258 €/Mln a dicembre 2022 con un +7,2% rispetto al 2021; nello stesso periodo il settore bancario nel suo insieme – secondo ABI monthly outlook – ha visto una crescita degli impieghi quasi nulla pari al +0,3%. Dal 2018 gli impieghi di Banca Etica sono cresciuti del +35% a fronte di un aumento di appena lo 0,8% per gli impieghi della media del sistema bancario.
- la raccolta diretta di risparmio dalla clientela raggiunge i 2.493 €/Mln a dicembre 2022 registrando un +9,3% rispetto al 2021. Nello stesso periodo il settore bancario nel suo insieme ha registrato invece un calo del -1,2% (ABI monthly outlook). Dal 2018 Banca Etica ha visto un aumento del 61% della raccolta di risparmio, a fronte del +18% del sistema bancario nel suo insieme.
- la raccolta indiretta in fondi comuni d’investimento di Etica Sgr risulta pari a 872 €/Mln a dicembre 2022 con una flessione rispetto all’anno precedente in linea con il sistema bancario italiano, per effetto dell’andamento negativo dei mercati finanziari e per l’impatto sugli investimenti dell’elevata inflazione
- il capitale sociale è cresciuto di 6,6 €/Mln (+8% rispetto all’anno precedente) raggiungendo quota 88,6 €/Mln. Dal 2018 il capitale sociale è cresciuto quasi del 27% a conferma del crescente interesse di persone organizzazioni che scelgono di diventare socie di Banca Etica o di aumentare la propria sottoscrizione di azioni.
- gli indici di solidità patrimoniale CET1 e Total capital ratio si attestano rispettivamente al 15,6% e 19,1% sostanzialmente allineati ai dati del 31 dicembre 2021.
- il cost income passa dal 68,2% al 67,7% in un anno in cui sono stati contabilizzati importanti oneri non ricorrenti per il miglioramento dell’infrastruttura informatica
“Il 2022 è stato un anno difficile: iniziato all’insegna dell’ottimismo per l’uscita dall’emergenza pandemica ci ha subito messi davanti all’incubo della guerra in Europa con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Una guerra che ancora non è finita e che accanto all’intollerabile carico di morte e distruzione ha portato con sé una crisi energetica che a sua volta ha alimentato una crescita importante dell’inflazione cui non si assisteva da più di un decennio. Da mesi le banche centrali stanno rialzando i tassi di interesse per contrastare ulteriori aumenti dei prezzi con il risultato di rendere mutui e prestiti più costosi. In questo scenario l’impegno di Banca Etica è stato e rimane concentrato nella direzione di continuare a facilitare l’accesso al credito per le famiglie, le persone e tutta la galassia di imprese e organizzazioni che animano l’economia civile e solidale in Italia e in Spagna. Crediamo che il credito sia uno strumento essenziale nelle strategie di sviluppo sostenibile del Paese e di contrasto alle disuguaglianze che tornano ad aumentare in questi tempi così complessi- dice Anna Fasano, presidente di Banca Etica -. La crescita costante negli anni del nostro capitale sociale e della nostra clientela dimostra quante persone e organizzazioni desiderano scegliere la finanza etica: una finanza che fa utili sani rinunciando ai profitti derivanti dal commercio di armi o dalle fonti fossili e che sostiene chi investe in progetti di sviluppo che salvaguardano l’ambiente e i diritti delle persone”.