Banca Etica invita la cittadinanza di Padova alla proiezione de Il prezzo che paghiamo (online è disponibile un trailer), documentario prodotto da Greenpeace Italia e ReCommon, realizzato dal collettivo FADA e diretto da Sara Manisera. Un racconto crudo e autentico di come la crisi climatica sia diventata ormai una presenza costante nella nostra vita quotidiana, narrato attraverso le voci di chi ne subisce gli effetti più diretti e drammatici.
La proiezione si terrà martedì 28 ottobre alle ore 21 presso il Cinema Multiastra di Padova. Per partecipare è possibile registrarsi gratuitamente online, fino a esaurimento posti in sala.
Al termine della proiezione è in programma un dibattito con Simone Grillo di Banca Etica, Antonio Tricarico di ReCommon, Vanni Destro, attivista.
Quanto paghiamo, chi paga oggi e chi già sapeva ma non si è fermato
C’è un legame indissolubile tra la crisi climatica e l’industria fossile. E già dagli anni Settanta/Ottanta, le grandi compagnie petrolifere e del gas sapevano quanto le loro attività avrebbero inciso sul clima globale. Eppure hanno scelto di ignorare le evidenze scientifiche, anteponendo il profitto alle conseguenze per il pianeta e per le generazioni future. Oggi la crisi climatica è conclamata e i danni per i suoi effetti ammontano a centinaia di miliardi di euro l’anno, in crescita. Uno studio di Sehrish Usman (università di Mannheim) e degli economisti della Banca centrale europea sostiene che le perdite aggregate hanno raggiunto i 43 miliardi di euro nel 2025 e potrebbero costare 126 miliardi di euro entro il 2029. Ed è una stima per difetto.
Le comunità di molte regioni d’Italia e d’Europa già patiscono le conseguenze degli eventi climatici estremi (bombe d’acqua, ondate di calore, siccità, alluvioni, scioglimento dei ghiacciai…), in forma di distruzione delle infrastrutture, delle abitazioni e delle attività economiche, di perdita di patrimoni e raccolti, vittime. Oggi, come sempre, sono le persone comuni a pagare il prezzo più alto.
