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Aldo Soldi: il voto del Parlamento Europeo sul pacchetto Omnibus affossa il green deal

Il voto del Parlamento Europeo sul pacchetto Omnibus affossa il green deal. La lotta ai cambiamenti climatici non è più una priorità: forti rischi per imprese e persone

Il Parlamento Europeo ha approvato oggi – con un’inedita maggioranza costituita da PPE e partiti di destra cui si sono uniti anche alcuni eurodeputati dei Gruppi Renew e S&D – il cosìdetto “primo pacchetto Omnibus” che – nel nome della semplificazione e della riduzione della burocrazia – affossa di fatto le precedenti direttive europee in materia di rendicontazione di sostenibilità (Csrd) e sulla due diligence (Csddd) delle imprese. Il Parlamento Europeo ha approvato una proposta che annacqua ulteriormente le normative sulla sostenibilità e la riconversione ecologica delle imprese rispetto a quanto già proposto dalla Commissione Ue. E’ fra l’altro drasticamente diminuita la quantità di imprese tenute alla rendicontazione dell’impatto sociale e ambientale delle loro azioni. L’approvazione definitiva di questo clamoroso passo indietro è attesa per fine anno. Il Gruppo Banca Etica – pur riconoscendo la necessità di una semplificazione normativa anche in tema ambientale – ritiene estremamente dannoso e pericoloso questo approccio dell’Europa che sta rinunciando al proprio ruolo guida nel settore della sostenibilità. Nel nome di un presunto aumento della competitività delle attività economiche nel brevissimo periodo, si rinuncia a contrastare il cambiamento climatico. E’ una scelta miope che ignora evidenze scientifiche e trascura il fatto che tutte le analisi mettono in evidenza come proprio i cambiamenti climatici rappresentino un rischio nel medio-lungo periodo per le imprese stesse, per la sicurezza di cittadine e cittadini dell’Unione europea e del pianeta, nonché per il sistema economico globale”.

Lo ha dichiarato Aldo Soldi, presidente di Banca Etica.

Aldo Soldi, presidente di Banca Etica dal 17 maggio 2025
Aldo Soldi, presidente di Banca Etica