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Banca Etica sostiene le Caritas impegnate nell’accoglienza

Attivati strumenti finanziari dedicati alle realtà impegnate con migranti, richiedenti asilo e rifugiati

Caritas Italiana e Banca Etica rafforzano la collaborazione a sostegno dei progetti di accoglienza promossi sui territori dalle Caritas diocesane. Banca Etica mette, infatti, a disposizione un plafond di 15 milioni di euro destinato a sostenere i fabbisogni finanziari legati alle attività di accoglienza di migranti, richiedenti asilo e rifugiati

L’iniziativa nasce dalla volontà di offrire strumenti concreti a quelle realtà ecclesiali e agli enti strumentali che, ogni giorno, sono impegnati nell’accompagnamento delle persone più vulnerabili e che spesso si trovano ad affrontare temporanei disallineamenti tra le spese sostenute e i tempi di rimborso da parte delle amministrazioni pubbliche, in particolare nell’ambito di convenzioni e progetti di accoglienza. Il plafond vuole quindi contribuire a dare continuità a esperienze di accoglienza che sono presìdi di prossimità, luoghi nei quali le comunità si prendono cura delle persone più vulnerabili e costruiscono legami di fiducia.

La collaborazione si inserisce in un cammino già condiviso tra Caritas Italiana e Banca Etica, fondato sull’attenzione alla giustizia sociale, alla dignità umana, alla tutela dei diritti e allo sviluppo sostenibile. Una visione nella quale la finanza può diventare leva per sostenere l’economia reale, le comunità locali e le organizzazioni che generano impatto sociale.

L’accoglienza è possibile anche grazie alla realizzazione di condizioni concrete che consentono alle comunità di continuare a prendersi cura delle persone”, dichiara don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana. “Questa collaborazione con Banca Etica nasce per sostenere le Caritas diocesane nella ricorrente fatica di colmare il divario tra l’impegno immediato richiesto dai progetti e i tempi amministrativi dei rimborsi”.

La collaborazione di Banca Etica con Caritas – sottolinea Nazzareno Gabrielli, direttore generale di Banca Eticaè consolidata e poggia su un’ampia sintonia tra Dottrina Sociale della Chiesa e finanza etica, specie riguardo l’accoglienza di migranti e rifugiati. Tale vicinanza, che si rinnova oggi attraverso questo plafond dedicato di credito che si aggiunge agli strumenti finanziari già messi a disposizione di realtà ecclesiali ed enti strumentali, dialoga a distanza, positivamente, con le Linee Guida della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) in materia di investimenti etici e sostenibili, preziose per orientare il risparmio verso la cura delle persone”.