Il Consiglio di Amministrazione di Banca Popolare Etica ha approvato la relazione semestrale al 30 giugno.
Nei primi 6 mesi del 2013 la raccolta di risparmio è cresciuta del +6,3%, attestandosi a 843 milioni di euro. Un segnale forte di fiducia da parte di cittadini e imprese sociali che hanno deciso di affidare il proprio denaro al primo istituto bancario italiano interamente dedito alla finanza etica. Si evidenzia in particolare il gradimento per il conto corrente “In rete”, scelto da moltissimi nuovi correntisti.
Gli impieghi hanno raggiunto quota 606 mln di euro. Le sofferenze nette sono aumentate anche per Banca Etica, ma molto meno rispetto alla media del sistema bancario: le sofferenze nette si assestano allo 0,52 % per Banca Etica, contro il 3,75% della media del Sistema Bancario (dati ultimo rapporto ABI).
La relazione semestrale evidenzia un bilancio negativo per 890mila €, ma il CdA è fiducioso di potere chiudere l’anno in positivo grazie alla prudenza negli accantonamenti e alla buona qualità del credito. «Il segno meno dipende principalmente da due fattori – spiega Ugo Biggeri, presidente di Banca Popolare Etica – abbiamo effettuato accantonamenti significativi per il rischio sui crediti in ragione di una congiuntura economica difficile ormai cronica che colpisce in modo particolare le imprese nostre socie e clienti che lavorano nel settore socio-assistenziale. In seconda battuta – continua Biggeri – il nostro conto economico semestrale “subisce” gli effetti derivanti dal trattamento contabile del tasso minimo sui mutui, reso obbligatorio dagli IAS (International Accounting Standards). L’andamento dei tassi di mercato fa sì che questo tipo di registrazione contabile abbia un’incidenza significativa sui conti di Banca Etica. Nel medio periodo l’effetto di queste registrazioni contabili tende a pareggiare poste passive e poste attive.».
Banca Etica informa inoltre che si è chiusa positivamente l’ispezione di Banca d’Italia, elemento che assume ulteriore valore soprattutto in relazione a quanto succede nel panorama bancario. «La nostra natura cooperativa – dice Biggeri – ci permette di leggere i bilanci senza “l’ansia” da risultati trimestrali o semestrali, ma di guardare alla storia di Banca Etica e vedere come in questi quasi 15 anni di attività siamo cresciuti in modo costante e sostenuto. Questo ci ha permesso di generare risorse utili a migliorare la nostra operatività. Anche nella stagione più difficile per l’economia e per le banche».
A fine luglio Consob ha approvato la pubblicazione del nuovo Prospetto Informativo relativo all’Offerta Pubblica di azioni di Banca Etica, uno strumento che rilancia la raccolta di capitale sociale – anche in Spagna dal 16 settembre– e permette a Banca Etica di rafforzare ulteriormente la propria base sociale che oggi è costituita da 38mila soci che conferiscono 45 milioni di Euro di capitale.
«Grazie alla crescita della raccolta di risparmio – conclude Biggeri – abbiamo aperto nuove linee di finanziamento per famiglie e imprese sociali e continueremo a dare credito all’economia reale e sostenibile. Con la Campagna di Capitalizzazione vogliamo coinvolgere sempre più persone e organizzazioni responsabili nel nostro progetto per alimentare una finanza che guarda al futuro dell’Italia e che lavora al servizio della legalità, del welfare e dell’ambiente».