Banca Popolare Etica partecipa al Forum della cooperazione internazionale in programma a Milano per l’1 e 2 ottobre 2012 presso il Piccolo Teatro (Strehler).
L’ambizione del Forum – organizzato dal Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione, in collaborazione con la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri – è quella di far incontrare tutti gli individui e gruppi che credono che la cooperazione allo sviluppo sia una parte dell’identità del nostro Paese e che debba essere elemento centrale del rilancio del profilo internazionale dell’Italia.
Banca Etica si riconosce in questo obiettivo: «Il legame tra Banca Etica e le organizzazioni che si occupano di cooperazione internazionale affonda le radici nella storia che ha portato alla nascita della nostra Banca: tra i soci fondatori ci sono molte ONG che sin dall’inizio hanno condiviso la necessità di avere a disposizione un intermediario finanziario che non fosse coinvolto nel finanziamento di armi o in processi speculativi che contribuiscono ad accrescere la povertà e le diseguaglianze», dice Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica che interverrà al Forum nella giornata del 1 ottobre. «In questi anni tanti sono stati i progetti che abbiamo sviluppato in partnership con i principali attori della cooperazione e dell’azione umanitaria. Al Forum rinnoveremo la nostra richiesta affinché la comunità internazionale, con il forte appoggio dell’Italia, si decida a regolamentare la finanza in modo da impedire alla speculazione di vanificare gli sforzi della cooperazione internazionale».
Il Forum di Milano sarà l’occasione per tracciare nuovi modelli, strategie e opportunità per la cooperazione internazionale, di fronte alla continua riduzione degli investimenti del settore pubblico a sostegno delle ONG. Banca Etica e i temi della Finanza Etica sono segnalati come eccellenza italiana e figurano nel documento del Primo Gruppo centrato su “Beyond 2015”, uno dei documenti ufficiali che saranno al centro del Forum.
Negli anni gli strumenti finanziari dedicati da Banca Etica alle ONG sono cresciuti e si sono affinati, arrivando a offrire pacchetti completi per la gestione della raccolta fondi e del database dei donatori, anticipi fatture, fidejussioni e fidi, anticipo dei contributi derivanti dal 5 per mille, fino all’emissione di carte di credito affinity dedicate a singole organizzazioni. Diversi anche i certificati di deposito dedicati che consentono di veicolare il risparmio dei correntisti su specifiche iniziative di ONG.
Parallelamente è cresciuto il numero di ONG che sono diventate socie e clienti di Banca Etica, riconoscendo l’importanza del ruolo di una finanza più giusta nel contrasto a quei processi finanziari che contribuiscono a innescare quelle guerre, violenze, povertà e disastri ambientali contro cui le ONG si battono in tutto il mondo.