Dimensione del testo
ALTO CONTRASTO (CHIARO)
ALTO CONTRASTO (SCURO)
FONT ACCESSIBILI

Nota del Presidente di Banca Etica sulle recenti dichiarazioni del consigliere Stefano Grigoletto

Padova, 2 novembre 2010_Banca Etica è stata chiamata in causa nell’ambito del confronto apertosi nel consiglio comunale di Padova sulla questione della vendita di alcune delle quote che il Comune detiene in diverse aziende del territorio. Il Consigliere di opposizione Stefano Grigoletto ha esortato il sindaco di Padova, Flavio Zanonato a vendere le azioni di Banca Etica in possesso del Comune. Nel criticare la scelta del sindaco di alienare le quote delle società autostradali, il consigliere Grigoletto ha inserito Banca Etica in un elenco di enti che a suo parere non avrebbero alcuna funzione pubblica, ma servirebbero al solo scopo di elargire stipendi.

Pur non volendo in alcun modo intervenire nella dialettica interna ai gruppi consiliari, come Presidente di Banca popolare Etica sento la necessità di fornire alcuni chiarimenti.

Il comune di Padova detiene attualmente 250 quote della nostra Banca, per un valore complessivo di 13.125 euro. Banca Popolare Etica è una società cooperativa, con 30 milioni di capitale sociale e 35mila soci tra cui 390 enti locali sparsi per tutto il Paese e senza distinzione di appartenenza politica. Solo nella provincia di Padova i soci sono oltre 2000 (sia singoli individui che realtà associative e cooperative). Banca Etica non può dunque essere in alcun modo assimilata alle municipalizzate o alle società controllate dall’ente pubblico. La partecipazione del Comune di Padova al capitale della Banca risale al 1997 e testimonia, sin dalle origini, la volontà dell’ amministrazione di sostenere un’ iniziativa pionieristica: quella di creare una banca al servizio dell’ economia sostenibile e di tutte quelle realtà (cooperative, Onlus, srl, etc) che erogano servizi di elevato valore socio-culturale e ambientale. Una banca unica nel paese per i valori di finanza etica cui si ispira, tra cui trasparenza, partecipazione, democrazia economica e giustizia sociale. Una banca inoltre che investe nella co-progettazione con gli enti pubblici convinta della necessità di operare in sinergia con le amministrazioni per lo sviluppo dei territori.

Banca Etica opera in tutta Italia, ma resta legata alla sua città natale, Padova. Ne sono una testimonianza le tante iniziative portate avanti nell’interesse della città: a partire dallo sforzo per la riqualificazione dell’area della stazione centrale in cui si trova il nostro “quartier generale”, per proseguire con i tanti finanziamenti erogati a favore di cooperative sociali che svolgono servizi essenziali per conto del comune a favore dei soggetti più fragili (anziani, minori, persone con handicap). A Padova come in altre città sono spesso i finanziamenti della nostra Banca a permettere a queste cooperative di portare avanti la loro importantissima azione nonostante i ritardi dei pagamenti da parte degli enti pubblici.

Solo nel 2009 Banca Etica ha finanziato 250 soggetti operanti nella provincia di Padova per un totale di oltre 28 milioni di euro di prestiti accordati.

Pochi giorni fa Banca Etica ha inaugurato “la Costigliola”, un’azienda agricola e agrituristica che si candida a diventare polo internazionale di sperimentazione e studio sulle pratiche della sostenibilità: ancora un’iniziativa che contribuirà al rilancio turistico e non solo del territorio che circonda Padova e a connotarlo come polo d’avanguardia sui temi della sostenibilità e della responsabilità sociale di impresa che attirano sempre più l’interesse di economisti e politici di tutto il mondo.

Ugo Biggeri
Presidente di Banca Popolare Etica