A GENOVA C'ERO ANCH'IO (PER FORTUNA)

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A GENOVA C'ERO ANCH'IO (PER FORTUNA)

20 Luglio 2021

A cura di Alessandro Messina, Direttore generale di Banca Etica.

 

Genova 2001. Io c’ero. E forse basta così. Non so aggiungere granché a ciò che lucidamente hanno già scritto in tanti.

Lorenzo Guadagnucci sulla cronaca e la verità ancora mancante.
Alessandro Leogrande sul seme mai germogliato.
Giulio Marcon sulle lezioni di quel movimento e le paure di chi lo ha bloccato.
Luca Martinelli sui mille percorsi che portarono a quelle strade.
Giulia Testa sull’importanza di Genova per chi non c’era o non era nato.
Solo per citarne alcuni.

Si scrive su quelle giornate per sete di giustizia, per uscire dalla solitudine del trauma, per condividere e dare piena credibilità ai racconti che per anni - ai più - sono sembrati impossibili o inverosimili.

Vi risparmierò allora come sono arrivato a Genova, da dove sono passato, perchè ci sono andato. Sulle ragioni che a me parevano importanti di quel movimento, avevo scritto un mese prima per Limes, nel numero “I popoli di Seattle”, presentando - tra l’altro - Banca Etica come “il risultato più sorprendente dell’evoluzione del terzo settore in Italia, l’esempio più ardito (considerato utopico solo cinque anni fa) di come si possa coniugare efficienza economica e solidarietà, capacità di affrontare subito i problemi sul territorio e visione e strategia di lungo periodo“.

Quel movimento aveva ragione, è chiaro ora, ma lo era anche allora ai potenti che con ferocia fascista lo hanno deliberatamente schiacciato. Nessuno di loro ha pagato il prezzo politico di quello scempio.
Io c’ero. Ho visto con i miei occhi.
Inermi volontari caricati senza motivo da pattuglie di celerini.
Ragazzetti in bermuda uscire dalla scia della manifestazione pacifica per trasformarsi, dietro una cabina telefonica, in agguerriti black bloc, sotto lo sguardo complice e scherzoso di qualche poliziotto.
Squadroni di agenti speciali, attrezzati di tutto punto, che preferiscono inseguire e minacciare suore, anziani e famiglie con bambini, omettendo scientemente di volgere lo sguardo verso chi a pochi passi brucia auto, e che potrebbe essere fermato con due spintoni.

Io c’ero. E porterò sempre con me la luce che c'era nelle strade e sulle facce delle persone: speranzose, colme di ottimismo, fiduciose verso il futuro e il valore delle collettività.

Per fortuna, c’ero. Perchè da allora è stato più facile sentirsi parte di qualcosa.
Genova 2001 è stata una grande dimostrazione collettiva di umanità e lungimiranza.
Tenere viva la riflessione sul suo significato e sui suoi contenuti è fondamentale per alimentare il cambiamento di domani.

Commenti

Inviato da Alessandro il 21 Luglio 2021 - 11:10am

C'ero anch'io. E scoprii che le forze dell'ordine non erano li a proteggere la libertà di manifestare pacificamente ma erano lì a combatterla...scoprii che l'essere libero non è un diritto scontato. Scoprii che avevamo toccato un nervo scoperto...poi l'ho settembre spazzo' via tutto...

Inviato da Giuditta Peliti il 21 Luglio 2021 - 11:15am

E c'ero anch'io, da pochissimo socia di Banca Etica, consapevole che quel movimento, il nostro movimento, affrontava e proponeva le giuste istanze che, ora, sono più urgenti che mai.

Inviato da Toni il 21 Luglio 2021 - 1:14pm

sì c'eravamo, in tanti ma non abbastanza per impedire che succedesse ciò che è successo e soprattutto per far sì che l'enorme patrimonio di quella rivoluzione etica potesse permeare la società.....l'attacco fascista dello stato a quelle idee prima che alle persone non ha eliminato l'enormità dei problemi creati del liberismo selvaggio e nemmeno le sue conseguenze.. che oggi hanno assunto i caratteri dell'emergenza.....per cui : memoria e divulgazione di quella memoria e azione quotidiana in attesa che si possa essere di nuovo un movimento

Inviato da Marco il 21 Luglio 2021 - 3:43pm

Sono molto d’accoro @Toni

Inviato da natale il 21 Luglio 2021 - 1:16pm

Io non c'ero, avevo due figlie piccole e quarant'anni da poco. Ascoltavo alla radio quello che stava succedendo, poi nelle settimane successive è emersa la storia completa, la verità più lurida.
E da quelle settimane in poi niente per me è più stato come prima. Non so quanti debbano aspettare fino a quarantanni per diventare anarchici (e diventarlo per me è stato anche uscire dalla finanza tradizionale e spostare i miei quattro spiccioli in banca etica). Per me da quel momento lo stato (minuscolissimo) non è nient'altro che il vestito buono di Bolzaneto e di piazza Alimonda. E i successivi decenni di Movimento (maiuscolissimo) No Tav me lo confermano: oggi lo stato, in perfetta continuità, è un lacrimogeno in faccia e anni di galera per aver parlato in un megafono, comminati da giudici sotto inchiesta per collusioni con le ndrine. E l'impunità degli immondi è sempre la stessa, non si è spostata di un centimetro. Non so se si può vincere, di sicuro non si può perdonare.

Inviato da beppe il 21 Luglio 2021 - 5:32pm

ciao anch'io non c'ero , ma mi ritrovo molto in quello che hai scritto grazie......

Inviato da Daniela il 22 Luglio 2021 - 3:10pm

Io non c’ero ma condividevo le idee e speranze. Ricordo la difficoltà di far capire e sostenere le idee della manifestazione con le persone « normali ». « La polizia ha ragione, Lei difende, i manifestanti sono estremisti ecc. » i fatti non erano chiari, molti credevano solo, che la polizia era stata attaccata. Tanti anche dopo… non hanno creduto.
Cos’è cambiato? Mi sembra molto poco.
Il mondo é alla deriva… sono ormai poco fiduciosa che le cose possono cambiare. Ma io continuo con le mie idee e azioni.

Inviato da Marco il 21 Luglio 2021 - 1:21pm

Non ero presente fisicamente ma sono stato tutto il giorno a seguire lo scempio in tv. Ricordiamoci bene chi era presidente del consiglio, oggi con ambizioni presidenziali, che potrebbe voler sospendere le libertà costituzionali in questo paese. E ricordiamo anche chi era ministro degli interni. Povera ITALIA , ricordiamo tutto ciò quando andremo a votare !!!

Inviato da Elena Ferro il 21 Luglio 2021 - 1:21pm

io ho visto la paura negli occhi di chi è stato caricato ed è riuscito a scappare
e ricordo il mio sgomento nel vedere che accadeva a noi, che una manifestazione pacifica si tramutava in un assedio. Oggi rivedere le immagini della caserma dei ragazzi fa male tanto male ma SERVE affinché la liberta non sia mai data per scontata e acquisita e si sia sempre pronti a difenderla.

Inviato da Elena Ferro il 21 Luglio 2021 - 1:21pm

io ho visto la paura negli occhi di chi è stato caricato ed è riuscito a scappare
e ricordo il mio sgomento nel vedere che accadeva a noi, che una manifestazione pacifica si tramutava in un assedio. Oggi rivedere le immagini della caserma dei ragazzi fa male tanto male ma SERVE affinché la liberta non sia mai data per scontata e acquisita e si sia sempre pronti a difenderla.

Inviato da Nadia De Paoli il 21 Luglio 2021 - 1:25pm

C'ero anch'io e non dimenticherò la complicità della polizia con i devastatori che non c'entravano nulla con la bellissima e pacifica manifestazione

Inviato da gennaro montella il 21 Luglio 2021 - 2:06pm

Io non c'ero, ma penso a come potrebbe essere oggi, se le destre andassero al potere.

Inviato da aurora Frigerio il 21 Luglio 2021 - 2:08pm

C'ero a Genova perché i modelli alternativi alle ricette dei potenti erano chiari e volevamo dirlo a tutti. Ma i potenti hanno avuto paura delle idee e le hanno represse nel sangue. Anch'io pensavo di vivere in uno stato di diritto. Invece abbiamo capito che lo stato era contro i cittadini. Chi era in piazza Manin l'ha visto chiaramente. Noi eravamo Il bersaglio da abbattere non i Black Block. Anche ieri ho avuto la fortuna di esserci. Perché tutto questo è ancora lì, più urgente che mai i giovani ci chiamano ad agire insieme. Domani il g20 a Napoli. Le proposte ci sono. I potenti avranno capito che sono soli?

Inviato da gerry il 21 Luglio 2021 - 2:15pm

sono lillipuziano. A Genova non c'ero, ero all'estero. Al ritorno, poco dopo i fatti, andai all'Isolotto (Firenze) per sentire delle testimonianze da parte di chi a Genova c'era stato. Una ragazza descriveva come lei e diverse altre persone durante il corteo avevano lanciato bucce di arance alle forze dell'ordine dall'altra parte di una rete che divideva gli uni dagli altri. La ragazza sembrava fiera di quello che aveva fatto. Io, invece, disgustato.

Inviato da emanuela il 21 Luglio 2021 - 2:20pm

Carissimi tutti, anche io, con LIBERA ho sostenuto i propositi e le intenzioni che ci hanno messi in tanti, sulle strade di Genova, quel giorno. Quel movimento di allora - come sostiene don Ciotti - ha bisogno di esserci ancora oggi. È necessario. Non possiamo tacere, non possiamo stare inerti. Dobbiamo far sentire la nostra voce, costi quel che costi. Riporto con convinzioni le testuali parole: Senza generalizzazione, sempre in una dimensione di non violenza ma di grande progetto e proposta". "Vent'anni fa dicevamo 'un altro mondo è possibile'. Oggi diciamo che un altro mondo è urgentemente necessario. C'è il dovere di costruire perché in gioco c'è il destino dell'umanità c'è il dovere di fermare questa corsa folle verso la distruzione". "Costruire ponti" a "coloro che allora non potevano esserci per questioni anagrafiche - spiega - ma anche coloro che vent'anni fa ci hanno guardato con sospetto e distanza. Lavorare insieme invece di andare verso la tragedia". grazie per la vostra preziosa testimonianza.

Inviato da franco bressanin il 22 Luglio 2021 - 11:28am

sono d'accordo con te, per continuare a seminare le idee di quel periodo storico. come diceva V nel film: le idee non muoiono mai. ci sono e dobbiamo portarle avanti noi che ci crediamo, da sole non si propagano. grazie a te e a tutti gli altri che c'erano

Inviato da Chiara il 21 Luglio 2021 - 2:41pm

Grazie.

Inviato da Roberto Dati il 21 Luglio 2021 - 3:16pm

Io, purtroppo o per fortuna (mia), non c'ero. Ero in viaggio di turismo responsabile in Africa Orientale. Ricordo il senso di sgomento e di angoscia con cui ricevetti le notizie drammatiche di Genova, il pensiero che correva ai tanti compagni andati al contro-G8 e allo stato di pericolo in cui si trovavano, la rabbia che montava verso il fascistume ancora così diffuso nella politica, negli apparati di (in)sicurezza, nella società in generale. E un senso di commozione ed ammirazione per le compagne e i compagni protagoniste di quel momento epocale e ahimè terminale della stagione di lotta per una globalizzazione altra.

Inviato da Massimo il 21 Luglio 2021 - 3:36pm

Io non c'ero, almeno fisicamente, ma il mio cuore era lì.
Solo un commento: lasciate per favore più spazio alle donne! Anche in questo caso vengono riportati tanti commenti, quasi tutti maschili.
Possibile che le donne siano sempre dimenticate?
Senza il loro contributo, un mondo migliore non è possibile!
Ciaooo
Massimo

Inviato da donatella il 21 Luglio 2021 - 3:43pm

io non c'ero, c'erano però le mie tre sorelle che solo per una buona sorte non sono andate alla scuola Diaz.

Inviato da Marco Vasina il 21 Luglio 2021 - 3:47pm

C'ero anch'io con le tute bianche da Bologna, ci eravamo preparati anche per gestire gli eventuali disordini che si temevano sarebbero successi anche alla luce del fatto che il ministero dell'Interno non avrebbe garantito la protezione della pacifica manifestazione il cui senso e le cui motivazioni evidentemente e purtroppo davano parecchio fastidio....Quante manganellate abbiamo preso con le mani in alto! Era evidente e visibile a tutti il rapporto tra i così detti black block e alcuni elementi delle forze dell'ordine......Perchè? perchè? perchè? Qualcuno deve ancora rispondere a questa domanda.....Io temo di conoscere già la risposta......

Inviato da Giorgio il 21 Luglio 2021 - 5:11pm

Io c'ero, il giorno dopo la morte di Giuliani, alla grande manifestazione del 21 luglio, avversata e delegittimata dalle forze dell'ordine che caricavano i pacifisti e poi dai mass media che riducevano tutto ad un problema di ordine pubblico. Ho visto staccarsi dal corteo gente armata di spranghe, ma i lacrimogeni erano per noi che sfilavamo pacificamente. Intanto la celere preparava l'assalto notturno alla Diaz e a Bolzaneto continuavano le torture....

Inviato da Paola il 21 Luglio 2021 - 5:25pm

Ricordo che ero a casa e guardavo la manifestazione alla tv. Vedevo gente inerme attaccata brutalmente, mentre la gente allla finestra gridava alla polizia di smetterla e di andare a vedere, poco lontano, i black block che distruggevano tutto indisturbati.
Ricordo che non potevo fare a meno di piangere di rabbia e tristezza

Inviato da Gabriele il 21 Luglio 2021 - 6:37pm

Io c'ero. Avevo 19 anni, trascorsi una settimana a Genova per partecipare all'intero evento del Social Forum.
Sappiamo com'è andata, sappiamo chi è STATO!
Un pensiero va a tutte le sorelle e i fratelli che in quei giorni hanno percorso le strade di Genova, con la consapevolezza di essere in un movimento globale, e con la rabbia e i pugni chiusi per le violenze subite. E per Carlo.

Inviato da antonio il 21 Luglio 2021 - 6:47pm

Due anni prima B.Etica sveva spiccato il volo. Un paio di mesi prima c'è stata un'appassionata assemblea di B.E. all'ex seminario di Tencarola. Due Italie contrapposte: a Genova mostri che riappaiono, a Padova nuove galvanizzanti speranze. Due mondi che sembrano di pianeti diversi.....

Inviato da Luigi Macchi il 21 Luglio 2021 - 7:10pm

Genova, macelleria messicana: E i fascisti a difendere e sostenere le forze dell'ordine, bugiarde e mascalzone.. Pochi hanno pagato per lo scempio, e tanti sperano ancora di farla franca (vedi riforma Cartabia). Ma noi non dimentichiamo.

Inviato da andrea il 21 Luglio 2021 - 7:12pm

Io c'ero, c'ero anche a Napoli e anche il mese prima di Napoli quando ossessivamente preparavamo kit medici e legali di primo soccorso. C'ero nei mesi prima di Genova quando ci riunivamo e la discussione cadeva sempre sulla speranza che non ci scappasse il morto e ci dicevamo che sarebbe stata molto dura (sia sul fronte manifestazione che sul morto).
Io c'ero quando al corteo dei migranti guardavamo attoniti i vostri volti felici e ci parve chiaro che l'imboscata sarebbe stata peggio delle nostre peggiori fantasticherie, ricordate i container?
Io c'ero e ancora oggi mi chiedo che problemi di cecità aveste.

Inviato da Paola Ricca Mariani il 21 Luglio 2021 - 7:28pm

Grazie, Alessandro, per questo ricordo. Aver sostenuto il progetto Banca Etica, ora come allora, ha significato e significa vedere il mondo con gli occhi della giustizia e aver tentato, e tentare, di mostrare a tutti l'ingiustizia. Ed è stata questa coscienza che il potere ha voluto combattere, criminalizzando chi intendeva mostrarla e denunciarla. E ci è riuscito, perché, da allora, molto discredito è stato gettato sul pensiero alternativo al pensiero unico dominante. Il lavaggio del cervello, da allora, non è cessato, anzi. Si è intensificato. E ora siamo davanti al più grande tentativo di obnubilare le coscienze e impedire di vedere che "il re è nudo". Approfittiamo di ogni piccolo spazio, di ogni piccolo spiraglio, di ogni piccolo barlume di luce che si fa spazio nelle tenebre e......speriamo nel bene!

Inviato da Paola Ricca Mariani il 21 Luglio 2021 - 7:33pm

Grazie, Alessandro, per questo ricordo. Aver sostenuto il progetto Banca Etica, ora come allora, ha significato e significa vedere il mondo con gli occhi della giustizia e aver tentato, e tentare, di mostrare a tutti l'ingiustizia. Ed è stata questa coscienza che il potere ha voluto combattere, criminalizzando chi intendeva mostrarla e denunciarla. E ci è riuscito, perché, da allora, molto discredito è stato gettato sul pensiero alternativo al pensiero unico dominante. Il lavaggio del cervello, da allora, non è cessato, anzi. Si è intensificato. E ora siamo davanti al più grande tentativo di obnubilare le coscienze e impedire di vedere che "il re è nudo". Approfittiamo di ogni piccolo spazio, di ogni piccolo spiraglio, di ogni piccolo barlume di luce che si fa spazio nelle tenebre e......speriamo nel bene!

Inviato da Donato il 21 Luglio 2021 - 7:52pm

Io non c'ero, però mi si drizzano i pochi capelli che ancora ho soltanto a pensare quello che potrebbe essere oggi o in futuro con un governo delle destre come quello che c'era allora, con la Meloni e il Salvini di oggi e l'eterno Berlusconi o un suo erede. Povera patria.

Inviato da Dante Nicola Faraoni il 21 Luglio 2021 - 9:40pm

Anch'io c'ero e non ho mai smesso di pensare e di lottare perché quel movimento, seppur pieno di contraddizioni, potesse oggi cambiare con la forza dei valori della cooperazione, della condivisione e della partecipazione il Mondo. E' una Missione da portare a compimento. Grazie per il ricordo.

Inviato da franco bressanin il 22 Luglio 2021 - 11:30am

grazie Dante, quello che dici mi rincuora. continuiamo a lottare per cambiare il mondo, un giorno noi o chi viene dopo di noi avra' successo

Inviato da Beatrice il 21 Luglio 2021 - 11:47pm

Io c'ero e ho cercato per tutta quella settimana di contribuire alla discussione dei temi trattati nei diversi gruppi di lavoro. Era chiaro Che un altro mondo era possibile!
La violenza dello Stato agita contro chi manifestava pacificamente é stata terribile, ma é servita per consolidare un modello economico irresponsabile inaugurando anche un modello di repressione disumano pari a quello delle peggiori dittature latinoamericane.
La storia non si ferma, il bisogno di cambiare rotta c'è ancora oggi, dipende da tutti e tutte noi impegnarci e salvaguardare la memoria.

Inviato da franco bressanin il 22 Luglio 2021 - 11:23am

a tgenova c'ero anch'io e altri 40 con la nostra associazione Proutist Universal italia. non lo dimentichero' mai. grazie a tutti quelli che c'erano. e a quelli che non c'erano perche' non hanno voluto esserci, le parole di De Andre: anche se voi vi credete assolti, siete lo stesso coinvolti

Inviato da Paolo il 22 Luglio 2021 - 1:54pm

Io c'ero, tra l'altro all'assemblea dei delegati sindacali di CGIL CISL UIL quando Agnoletto, quella volta non accompagnato da Casasetto e Caruso, offrì ai sindacati la conduzione delle manifestazioni e del forum, e il secco no che Cofferati oppose alla offerta pur reiterata. Mi parve un gioco delle parti.

Inviato da Giordano Sala il 22 Luglio 2021 - 3:13pm

Io non ho potuto esserci perché ero all'estero per motivi di lavoro, ma i giorni precedenti avevamo parlato, mia moglie e io, sul fatto che lei partecipasse alla manifestazione con i nostri figli, che allora avevano 10 e 8 anni, per spiegare loro qualcosa di più sulle ingiustizie del mondo oltre a quanto apprendevano a scuola, per ascoltare Manu Chao e per partecipare a quella che avrebbe dovuto essere una pacifica e variopinta manifestazione.
Eravamo d'accordo, poi non ricordo per quale motivo neanche loro riuscirono ad andare, per loro fortuna.
E dall'Olanda ho visto un servizio raccapricciante di Giovanna Botteri che protestava per l'intenzione di alcuni poliziotti di tirare lacrimogeni su un corteo organizzato, e un criminale (ufficiale o del sindacato di polizia) rassicurare che si trattava solo di un'azione dissuasiva!
Tutti farabutti che l'hanno fatta franca grazie alla complicità di chi era ed è tuttora al potere.
Il mio grazie accorato a chi ricorda, testimonia e continua a lottare

Inviato da Alessandro Tassi il 23 Luglio 2021 - 2:31pm

Io non c'ero ma è stato solo un caso, di lì a poco avrei iniziato a mettere in forte discussione il mondo anche lavorativo in cui mi trovavo a soli 22 anni. Tutte le mie scelte successive sono state il frutto di quel movimento e di quegli eventi. Oggi c'è ancora più l'urgenza di ricondurre l'economia e la finanza al servizio della società e dell'ecosistema di cui fa parte, iniziando ad appoggiare i lavoratori della GKN e sottoscrivendo il loro motto INSORGIAMO, che si rifa a quello dei partigiani toscani. Insorgiamo contro un'economia disumana, insorgiamo contro la logica secondo cui fare il proprio interesse corrisponde a quello di tutti, insorgiamo contro la competizione fra disuguali e la logica del più forte e rimettiamo al centro gli obiettivi di libertà e uguaglianza della Costituzione. L'economia e la finanza possono essere messe al servizio dell'interesse generale e degli obiettivi di libertà e uguaglianza stabiliti dagli articoli 2 e 3 della Costituzione. Non è un'utopia impossibile, le teorie economiche e gli strumenti ci sono da anni.
Alessandro

Inviato da Manuele il 28 Luglio 2021 - 12:01pm

C'ero anch'io, con il mio Gruppo di Azione Nonviolenta. E' stata un'esperienza straniante (soliderietà e cariche della polizia, elicotteri costantemente nei cieli e sorrisi delle persone dai balconi). Una tappa di un percorso che mi ha portato in tanti posti, incluso questo blog delle (mia) Banca Popolare Etica.

Inviato da Pino La Rocca il 29 Luglio 2021 - 12:36am

Ero a Genova nel luglio 2001 e, ancora a luglio, ero in Libano nel 2006. Due esperienze che mi hanno crudamente confermato come la verità sia manipolabile e mistificabile.
Però mi fa male anche constatare come il lavoro del 2001 sia stato svalutato anche da tanti dei nostri, che, invece di fare rete, si sono ripiegati sul loro "orticello" fatto di se e di ma, preferendo vivere una mediocrità sognante piuttosto che confrontarsi con il mondo e condividere le idee, forse per paura di "ibridarle".
E dove ci siamo ritirati noi, la destra trova autostrade libere...

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