Finanza Etica ed economia sociale: sfide e prospettive per il Terzo settore
Una ricerca curata da Banca Etica e Forum Terzo Settore con il contributo scientifico di AICCON
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Banca Etica e Forum Terzo Settore in collaborazione con AICCON presentano una ricerca sui rapporti tra economia sociale, banche e servizi assicurativi. Emerge una forte bancarizzazione delle organizzazioni ma una bassa soddisfazione, col comparto bancario che non sempre risponde alle aspettative. Banca Etica in controtendenza destina il 45% dei crediti a enti non profit e cooperative sociali; percentuale che sale al 60% includendo tutte le imprese cooperative.
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Lo studio si propone di comprendere le principali sfide economiche affrontate dalle organizzazioni dell’economia sociale in Italia e le criticità che riscontrano nell’accesso al credito e ad altri servizi finanziari e assicurativi.
“Questa ricerca conferma come la finanza etica sia non solo un partner, ma un vero e proprio motore di sviluppo per l’economia sociale. Oltre 25 anni fa Banca Etica è nata dal Terzo settore per il Terzo settore, e la nostra missione è da sempre quella di sintonizzarci con i bisogni reali di queste organizzazioni. Abbiamo sviluppato competenze specifiche e uniche nel panorama bancario su questi temi, accreditando il nostro modello di business quale riferimento strategico per istituzioni internazionali di primo piano (Banca Europea per gli Investimenti -BEI e Fondo Europeo per gli Investimenti – FEI), come pure in Italia, dove Banca Etica è stata ingaggiata dal Ministero dell’economia e delle finanze nella costruzione dell’Action Plan nazionale.” – Federica Ielasi, vicepresidente di Banca Etica
“A fronte di un’importante capacità di produrre ricchezza economica, oltre che sociale, il Terzo settore fatica ad accedere a strumenti finanziari e assicurativi che gli consentirebbero di rafforzare il suo impatto sui territori. Questo studio lo dimostra chiaramente e ci dà un’ulteriore spinta sia a proseguire il lavoro che conduciamo da anni – attraverso l’iniziativa Cantieri ViceVersa e la formazione dedicata, da un lato, agli ETS anche con il progetto FQTS e, dall’altro, agli operatori della finanza –, sia a chiedere alle istituzioni di riconoscere appieno le peculiarità del comparto. Da questo punto di vista, il Piano Nazionale sull’Economia Sociale rappresenta un passo cruciale che, ci auguriamo, segni la rotta” – Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Terzo Settore