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Al Gruppo Banca Etica UNI Pdr e ISO: tanta strada compiuta su parità di genere ed empowerment femminile

Al Gruppo Banca Etica UNI Pdr e ISO: tanta strada compiuta su parità di genere ed empowerment femminile

Nel 2026 il Gruppo Banca Etica ha completato con successo il percorso per ottenere la certificazione UNI/Pdr 125/2022 sulla parità di genere,  la prassi di riferimento nazionale, prevista dal PNRR, che definisce criteri e indicatori per misurare e promuovere la parità di genere nelle aziende. 

La UNI/Pdr 125/2022: 

  • certifica l’adozione di politiche e misure concrete volte a ridurre il gender gap in tutte le aree aziendali (dalle pari opportunità di carriera alla parità salariale, dalla tutela della maternità/paternità all’equilibrio vita-lavoro);
  • ha dato luogo a un documento (Struttura e funzionamento del Sistema per la parità di genere di Gruppo) che offre una lettura d’insieme di politiche, processi, azioni e progettualità adottati per contrastare ogni forma di discriminazione.

E il percorso per ottenere questa certificazione è stato valorizzato da alcune specifiche iniziative realizzate proprio mirando a raggiungere obiettivi di parità per il Gruppo:

  • l’adozione di un piano formativo specifico sulle tematiche di genere e sull’inclusione per tutto il personale (oltre alla formazione sul linguaggio inclusivo, l’82% delle persone lavoratrici del Gruppo ha partecipato al progetto “Contrasto alle discriminazioni” attraverso la metodologia del Teatro dell’Oppresso);
  • la previsione di misure a sostegno della genitorialità e condivisione dei carichi di cura (in base a specifici accordi aziendali sulla conciliazione dei tempi di vita e lavoro si accede a orari personalizzati, part time, lavoro agile e permessi retribuiti, e alla possibilità di fruire di 10 giorni di permesso aggiuntivi, rispetto alla previsione di legge, per il secondo genitore)
  • l’istituzione di un Comitato Guida per la Parità di Genere per il monitoraggio e l’indirizzo delle politiche;
  • l’implementazione di un sistema di misurazione e monitoraggio dei divari retributivi (gender pay gap) per assicurare la trasparenza e l’equità salariale (grazie all’Osservatorio sulla parità di genere vengono verificati eventuali scostamenti e definite azioni correttive per garantire l’allineamento agli obiettivi di Gruppo stabiliti annualmente sia dal Piano Strategico di Gruppo 2025-2028 sia dal sistema IAF – Impact Appetite Framework);
  • l’introduzione di procedure di selezione e valutazione del personale blind e non discriminatorie, focalizzate esclusivamente sulle competenze.

«Ottenere la certificazione UNI/Pdr 125/2022 non è solo un traguardo, ma la conferma di un impegno che definisce l’identità di Banca Etica, e siamo consapevoli che l’obiettivo della parità di genere è parte di un percorso che ci stimola ad evolvere costantemente. Per noi, il contrasto a ogni discriminazione è un pilastro strategico su cui continuiamo a investire con azioni concrete per valorizzare ogni singola individualità. Abbiamo infatti la convinzione che un’organizzazione più equa sia il motore necessario per lo sviluppo delle comunità in cui operiamo. In Banca Etica crediamo fermamente che un ambiente di lavoro equo e inclusivo non sia solo un ideale, ma un motore essenziale per la crescita e l’innovazione. È per questo che investiamo tempo ed energie significative per superare le disparità di genere e promuovere pari opportunità per tutte le nostre collaboratrici e tutti i nostri collaboratori», sostiene Giuseppina Vicario, vicedirettrice generale responsabile della funzione Persone e Cultura del Gruppo Banca Etica.

Un percorso di miglioramento continuo

La UNI Pdr testimonia, in continuità, un rafforzamento di quanto già ottenuto dal Gruppo Banca Etica. Nel 2025 si sono infatti rinnovate le attestazioni ISO che il Gruppo Banca Etica ha acquisito negli anni scorsi: la ISO 53800:2024 Parità di genere ed empowerment femminile e la ISO 30415:2021 Diversity & Inclusion, focalizzata su parità di genere e riduzione delle ineguaglianze sui luoghi di lavoro, prima azienda a livello europeo e tra le prime al mondo a conseguire quest’ultima nel maggio del 2022. Tali conformità e il loro rinnovo sono l’attestazione riconosciuta a livello internazionale della presenza di processi aziendali che valorizzano la diversità e l’inclusività all’interno del luogo di lavoro. Si tratta di traguardi fondamentali per tutto il Gruppo Banca Etica, da sempre attento alla parità di genere e a promuovere le opportunità per donne e uomini nel rispetto dei principi di equità e dei diritti dei lavoratori.

La ISO 30415:2021 diversity & inclusion e la ISO 53800:2024 parità di genere ed empowerment femminile sono rilasciate dall’ISO, l’organizzazione più importante a livello mondiale, indipendente e non governativa, che si occupa di definizione e verifica di norme tecniche. Con la partecipazione di 167 organismi di normazione nazionali (ovvero azioni atte a stabilire e applicare delle regole, al fine di ordinare uno specifico campo di attività), l’ISO si avvale di esperti e tecnici per sviluppare standard internazionali secondo metodologie ben definite. Il fine è quello di promuovere l’innovazione, l’armonizzazione delle norme e le migliori soluzioni alle sfide globali.

«Il nostro impegno in quest’area non è solo una dichiarazione di intenti: è un percorso tangibile e verificabile. Siamo orgogliosi di ricevere conformità indipendenti che attestano la serietà delle nostre politiche e la concretezza delle nostre azioni. Le ISO non sono un punto di arrivo, ma uno strumento prezioso. Ci permettono di misurare i progressi, identificare le aree in cui possiamo migliorare ulteriormente e garantire che le nostre pratiche siano sempre all’avanguardia. La trasparenza, la responsabilità e il contrasto alle disuguaglianze sono valori cardine per Banca Etica, e questo si riflette anche nel nostro approccio all’equità sul luogo di lavoro. Continuare a investire in questo ambito significa per noi costruire un futuro migliore, non solo per la nostra banca, ma per l’intera comunità. Le ISO conseguite sono importanti attestazioni che ci dicono che stiamo lavorando bene. Siamo dentro un processo di miglioramento continuo e non ci resta che continuare a migliorare!», sottolinea Francesco Peraro, responsabile dell’ufficio Cultura e Comunicazione Interna di Banca Etica.

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L’impegno del Gruppo Banca Etica per l’autonomia femminile

Oltre a certificazioni e attestazioni, il Gruppo Banca Etica si caratterizza per un ampio ecosistema di iniziative per supportare l’empowerment di donne e ragazze realizzate in sinergia con centri antiviolenza, imprese e istituzioni. Si è da poco concluso il  Bando di crowdfunding Impatto+ intitolato “Oltre la violenza di genere, l’indipendenza economica, teso a sostenere iniziative che offrano alle donne percorsi concreti per uscire dalla violenza economica. Monetine è invece il progetto interviene direttamente dove la violenza economica si manifesta: nella gestione del denaro, nell’accesso ai servizi e nel rapporto con gli istituti finanziari, sviluppando per la prima volta in Italia un percorso di formazione interna del personale bancario per riconoscere i segnali di violenza economica e intervenire, intercettando e supportando donne in difficoltà. In continuità con questo, Fondazione Finanza Etica insieme a Fondazione NOI di Legacoop Toscana sta realizzando percorsi di formazione per le persone responsabili del personale delle cooperative dedicati al tema della violenza economica e alla costruzione di sinergie tra centri antiviolenza, imprese e istituzioni regionali.

C’è poi la particolare attenzione alle imprese femminili e al credito per le donne: il 26,8% delle imprese e organizzazioni finanziate nel 2024 sono guidate da donne (mentre tali imprese rappresentano solo il 22% delle imprese italiane). Inoltre, il 46,8% dei nuovi impieghi è stato destinato a clientela femminile. Un impegno supportato anche con un accordo firmato nel 2024 con la BEI (Banca Europea per gli Investimenti) per un finanziamento di 30 milioni di euro di cui almeno il 30% destinato a progetti per la parità di genere e l’inclusione lavorativa.

Approfondisci leggendo la Policy per la D&I Diversità e Inclusione di Gruppo

Foto di Luca Gallo