Venerdì 28 agosto 2026 è stata diffusa la notizia della decisione dell’amministrazione statunitense di inserire il collettivo italiano Autistici/Inventati nelle cosiddette liste OFAC, nell’ambito di azioni mirate a “contrastare la crescente minaccia rappresentata dai gruppi terroristici violenti di estrema sinistra”. Autistici/Inventati è un collettivo toscano che sviluppa servizi informatici indipendenti e che fornisce indirizzi email, siti web, blog e newsletter ad altri attivisti e collettivi. L’associazione Autistici/Inventati è correntista di Banca Etica dal 2018: il conto corrente ha sempre registrato un’operatività regolare senza destare motivi di attenzione sotto il profilo dell’antiriciclaggio, tanto da rimanere nell’ambito del profilo di rischio medio. A seguito della scelta dell’amministrazione statunitense di inserire A/I tra le organizzazioni terroristiche, Banca Etica ha contattato Autistici/Inventati per comunicare loro che, di fatto, la Banca è costretta a elevare il profilo di rischio e a sospendere temporaneamente l’operatività del conto corrente in attesa di ulteriori approfondimenti ed è purtroppo probabile che sarà a breve costretta alla sua successiva chiusura.
In queste ore Banca Etica sta contattando le organizzazioni di categoria delle banche (ABI; Assopopolari) e il MEF per verificare se ci siano soluzioni praticabili che permettano a Banca Etica di mantenere l’operatività del conto corrente di Autistici/Inventati senza mettere a repentaglio l’operatività degli altri 130mila clienti e soci di Banca Etica. Banca Etica sta anche acquisendo ulteriori pareri tecnici per valutare i margini di manovra consentiti dal provvedimento USA.
In assenza di qualsiasi pronuncia e indicazione da parte delle istituzioni italiane ed europee su come una Banca possa tutelarsi in casi del genere, una banca italiana che mantenga rapporti con un soggetto inserito nelle liste OFAC, potrebbe essere oggetto di “sanzioni secondarie” che implicano la cessazione di ogni servizio erogato da intermediari statunitensi: questo implicherebbe per tutti i clienti di Banca Etica l’impossibilità di utilizzare carte di credito e carte di debito (che oggi dipendono da un sostanziale monopolio di operatori USA) e l’impossibilità di effettuare pagamenti in aree extra-euro per i quali sono necessari intermediari finanziari quasi sempre statunitensi. Un tale blocco operativo arrecherebbe un danno intollerabile per la clientela della banca e metterebbe a rischio la stessa sopravvivenza della banca.
Banca Etica:
- condanna con forza l’utilizzo dell’inserimento nelle liste OFAC per finalità politiche e l’attribuzione delle relative sanzioni al di fuori della stretta osservanza del mandato originario di queste misure, nate per perseguire attività criminali e terroristiche
- chiede ancora una volta e con maggior forza che le istituzioni politiche europee e nazionali contrastino l’abuso di tali strumenti, affinché cittadini e cittadine e organizzazioni europee non siano bersaglio di un utilizzo improprio di tali sanzioni;
- sottolinea la necessità di mitigare l’impatto dell’attuale dominio delle infrastrutture finanziarie digitali globali da parte dei grandi operatori statunitensi, poiché l’estrema interdipendenza dei sistemi bancari rende di fatto vincolante anche per gli operatori europei questo tipo di iniziative unilaterali sanzionatorie anche qualora presentino profili di illegittimità a danno di cittadini o entità europee.
Sono temi cruciali per la democrazia e per il rispetto di diritti umani su cui Banca Etica, insieme alla Federazione Europea delle banche etiche e alternative, sta cercando da mesi di ottenere risposte dalle istituzioni italiane ed europee, da quando gli USA hanno inserito nelle liste OFAC la Relatrice Speciale dell’ONU per i Territori Palestinesi e i giudici della Corte Penale Internazionale. Banca Etica continuerà a fare la sua parte per stimolare una mobilitazione internazionale e istituzionale per porre fine a questa pratica inaccettabile di colpire chi ha idee politiche diverse rispetto all’attuale amministrazione USA equiparandoli a terroristi ed escludendoli di fatto dal sistema finanziario.