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Etica e cooperativa

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Etica e Cooperativa

Allargare la base sociale per una finanza etica ancora più solida e cooperativa

Allargare la base sociale per una finanza etica ancora più solida e cooperativa

Aldo Soldi, Presidente di Banca Etica

C’è interesse e attenzione attorno ai temi della finanza etica. La finanza etica è la prova che è possibile fare finanza efficacemente prendendosi cura delle persone e dell’ambiente, non avendo il profitto come unico obiettivo di riferimento, sostenendo quei soggetti dell’economia sociale che rendono il nostro un Paese più civile e accogliente. Da quasi 30 anni Banca Etica continua a crescere e a coltivare alleanze, agendo in rete con associazioni, enti, organizzazioni, persone che condividono un orizzonte valoriale affine. Grazie ai gruppi territoriali dei soci attivi (Git), rafforza le relazioni con le comunità di riferimento sui territori e, a seguito di precise scelte strategiche, continua a costruire alleanze con gli attori del mondo bancario più affine a livello nazionale, europeo e mondiale. Senza rinunciare a tentare di proporre cambiamenti positivi a quelle istituzioni finanziarie che invece abbracciano visioni diverse e adottano modelli di business che Banca Etica non condivide. 

Coerenza al progetto e buoni bilanci

Sappiamo bene che un progetto tanto “eversivo” quanto è quello di una banca fondata sui valori etici può giocare un ruolo di peso solo se presenta i conti a posto, se si rivela solida e ben strutturata, se propone un modello credibile e affidabile per chi la sceglie. Non basta avere valori di grande significato, occorre saper gestire le risorse e fare buoni bilanci. Occorre saper fare la banca, garantendo coerenza con il progetto fondativo e in piena trasparenza.  Banca Etica ci sta riuscendo bene, tanto da aver costituito un Gruppo unico di realtà diversificate (Banca Etica, Fiare Banca Etica, Etica Sgr , IMPact SGR, Cresud, le fondazioni culturali in Italia e in Spagna) che lavorano in sinergia e poggiano su un solido patrimonio di risorse finanziarie che nasce a partire dal capitale sociale, su persone e competenze, e su quasi tre decenni di andamento positivo, incluso questo primo semestre del 2026.

Fare Banca Etica è un atto cooperativo

Questa organizzazione articolata e questa storia, d’altra parte, sono possibili perché Banca Etica e il Gruppo rimangono connessi strettamente all’anima cooperativa originaria, all’idea di una banca che pensa e opera in modo cooperativo, traendo forza dal contributo delle persone e delle organizzazioni socie. Soci e socie partecipano attivamente alla vita della banca e l’aiutano a crescere, tanto più quando prendono parola per avanzare proposte, stimolare riflessioni e vivacizzare il dibattito interno. Chi governa Banca Etica sa che ascoltare le istanze della base sociale è un’opportunità preziosa per migliorare; e alla comunità delle persone socie si deve rendere conto per le strategie messe in campo e per le scelte compiute: questa dinamica è molto importante, decisiva, direi, poiché crea meccanismi di controllo democratico e di costruzione condivisa degli obiettivi. 

Altrettanto fondamentale, come asset finanziario e generatore d’innovazione, è allargare di anno in anno proprio la base sociale. La partecipazione attiva alla cooperativa, tramite l’acquisto anche di poche azioni, consente di contribuire a disegnare la traiettoria del progetto, ed è l’atto più semplice, diretto e concreto per consolidare e diffondere la finanza etica, consentendo a Banca Etica di incidere maggiormente.

L’ingresso di nuove persone e organizzazioni non incrementa solo il capitale sociale, e quindi la leva con cui la banca può fare credito a imprese, famiglie, territori, progetti: nuove socie e soci donano quel contributo di voci, esperienze e visioni che sono la garanzia più solida di sviluppo futuro per il nostro comune progetto di pace, giustizia e inclusione.

In copertina foto di Marta Ruiz Jadraque: socie e soci di Fiare Banca Etica in visita ad una realtà finanziata che si occupa di protezione della biodiversità marina alle Isole Cíes, Spagna.