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Banca Etica misura gli impatti del credito: nel 2025 creati 1700 posti di lavoro ed evitate 22mila tonnellate di CO2

Pubblicata la nuova edizione del Report di Impatto: la Carbon Footprint ora considera l’intero Gruppo Banca Etica e include la filiera degli investimenti. Adottando l’Impact Appetite Framework (IAF), Banca Etica incrementa ancora i propri obiettivi di credito a favore di ambiente, casa e Terzo Settore nel 2026.

Misurare scientificamente e rendere conto pubblicamente l’impatto sociale e ambientale del risparmio e degli investimenti: con questo obiettivo Banca Etica presenta il suo settimo Report di Impatto – che rendiconta gli effetti dei crediti erogati lo scorso anno – e annuncia i nuovi traguardi per l’anno in corso definiti nell’Impact Appetite Framework (IAF), uno strumento di pianificazione unico nel panorama bancario italiano, che ogni anno viene adottato dal CdA per definire – accanto agli obiettivi economici e di rischio – quali impatti sociali e ambientali la Banca si impegna a perseguire. Pianificazione e rendicontazione integrano la policy del credito di Banca Etica, che si differenzia rispetto agli attori finanziari tradizionali non solo per i settori esclusi dal credito e dagli investimenti (armi, fossili, tabacco, allevamenti intensivi, etc), ma anche perché ogni richiesta di finanziamento è sottoposta a un’accurata Valutazione Sociale e Ambientale (VSA).

Report di Impatto 2026: unicità e trasparenza del rendiconto sul 2025

Mentre la finanza tradizionale destina ancora quote marginali del proprio business alla sostenibilità, il modello di Banca Etica mostra una coerenza assoluta: il 91% del credito erogato lo scorso anno (pari a 485,1 milioni di euro di nuovi impieghi) ha generato un impatto positivo misurabile. Ecco alcuni dei dati misurati:

  • Lavoro e occupazione: i crediti erogati da banca Etica lo scorso anno hanno generato direttamente 1.786 nuovi posti di lavoro e salvato 2.103 posizioni grazie ai Workers BuyOut (le imprese rilevate dai dipendenti finanziate da Banca Etica con 8,4 milioni €).
  • Inclusione e parità: Il 26,3% delle organizzazioni finanziate è a guida femminile (77,4 milioni di euro), a fronte di una media nazionale del 22,3%.
  • Ambiente e Transizione ecologica: nel 2025 Banca Etica ha erogato 143 milioni di crediti destinati a questa area permettendo di installare 33,2 MW di impianti da fonti rinnovabili, evitando l’emissione di 22.482 tonnellate di CO2;  preservare 47 mila ettari di territorio; riciclare 21mila tonnellate di rifiuti.
  • Sociale e Sanità: 128,4 milioni di euro sono stati destinati a progetti di assistenza sociale, che hanno garantito supporto a oltre 39 mila persone fragili.
  • Diritto alla casa: 81 milioni di crediti erogati a progetti di housing sociale hanno permesso di rendere disponibili 690 alloggi accogliendo 1.700 persone e di erogare 384 mutui agevolati per la prima casa.
  • Integrazione: 52 milioni € di crediti erogati hanno permesso l’accoglienza di 8000 migranti e attività di integrazione sociale per quasi 10mila migranti
  • Leva sociale del capitale: Ogni euro di capitale sociale versato dai soci si traduce in un moltiplicatore di credito disponibile per l’economia civile, il Terzo Settore e le imprese sociali di oltre 15 euro.

Oltre la rendicontazione: la misurazione delle emissioni indirette (Scope 3)

Nel 2025, in collaborazione con Etica Sgr, il Gruppo inoltre ha esteso la misurazione della propria Carbon Footprint adottando le linee guida internazionali PCAF. L’elemento di rottura sta nell’inclusione sistematica delle emissioni Scope 3: il Gruppo Banca Etica non calcola solo l’impatto dei propri uffici, ma si assume la responsabilità delle emissioni generate indirettamente dall’intera catena del valore delle realtà che finanzia e dagli investimenti di Etica Sgr.

IAF 2026: gli obiettivi di impatto sociale e ambientale per l’anno in corso

Per il 2026 Banca Etica si è data nuovi obiettivi concreti per aumentare i propri impatti sociali e ambientali: ecco alcuni dei principali.

  • Crisi climatica ed economia circolare: +90,8 milioni di euro di nuovi impieghi, per una crescita netta del 7,5% del credito indirizzato a questo settore.
  • Diritto alla casa: 66,4 milioni di euro di nuovi impieghi per favorire l’accesso abitativo a fasce sociali vulnerabili (+10,8%).
  • Terzo Settore: finanziamenti pianificati per 136,4 milioni di euro a supporto del non-profit (+3,4%).
  • Accoglienza migranti: 43,4 milioni di euro per progetti e strutture di accoglienza, con una variazione attesa dello stock utilizzato pari al +12,5%.
  • Imprese femminili: target di 65,9 milioni di euro di affidamenti per promuovere l’inclusione finanziaria di genere (+13,2% del credito utilizzato nel comparto).
  • Impronta carbonica interna: impegno a ridurre del 7% all’anno l’intensità energetica propria.

«Banca Etica dimostra che è possibile governare una banca misurando gli indicatori sociali e ambientali con lo stesso rigore che riserviamo ai parametri finanziari e patrimoniali – ha dichiarato Nazzareno Gabrielli, direttore generale di Banca Etica –. In un momento in cui strategie comunicative improntate al greenwashing rischiano di svuotare di senso l’acronimo ESG, la finanza etica fa un passo oltre: IAF e Report di impatto non sono documenti accessori, ma una mappa d’identità che ha radici nei valori e ne moltiplica l’impatto. Investire risorse nell’inclusione e nella transizione ecologica è un dovere etico e un pilastro su cui edificare un benessere solido, condiviso e di pace. Cifre alla mano, ogni cliente e socio di Banca Etica può dirsi protagonista della realizzazione di una finanza che rende migliore il mondo e l’economia del Paese, e il Report di Impatto ne rappresenta la misura per il 2025».

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