FINANZA ETICA, MOLTO PIÚ CHE SOSTENIBILE

FINANZA ETICA, MOLTO PIÚ CHE SOSTENIBILE

9 Marzo 2021

La pandemia ha reso evidente la necessità di un cambiamento radicale del nostro modo di vivere e di gestire le questioni socio-economiche ed ambientali.
Le istituzioni europee stanno progettando una serie di azioni volte a contrastare la crisi innescata dal coronavirus e ridisegnare un modello di sviluppo basato sulla sostenibilità come principio guida di tutte le proprie strategie politiche.

In questo quadro si inscrive l’entrata in vigore, il prossimo 10 marzo, del primo regolamento europeo (Regolamento (UE) 2019/2088) adottato nell’ambito dell'ambizioso Piano d’azione per la finanza sostenibile che mira a introdurre una definizione condivisa del termine “sostenibilità” per gli investimenti finanziari e a disporre una serie di obblighi di trasparenza nei confronti degli operatori che li gestiscono.

Ma il regolamento 2088 rappresenta realmente una svolta?

Per le reti internazionali della finanza etica (Gabv- Global Alliance for Banking on Values e Febea-Federazione Europea delle Banche etiche e alternative), di cui noi di Banca Etica facciamo parte, gli sforzi dell’UE rappresentano senza dubbio un passo avanti.

Tuttavia non possiamo fare a meno di rilevare alcune contraddizioni nelle scelte della Commissione Europea, prima fra tutte quella di affidare al colosso finanziario BlackRock il ruolo di consigliere per la finanza sostenibile.
Ma l’aspetto che merita di essere ancor più rimarcato sono le profonde differenze che intercorrono tra la finanza etica e ciò che l’Unione Europea certificherà come finanza sostenibile.

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Quali sono i punti di forza della finanza etica rispetto a quella definita sostenibile?  

 

1. Gli obiettivi di fondo

Nella finanza sostenibile restano preponderanti la massimizzazione del profitto e il valore delle azioni e dei dividendi, cercando di non nuocere troppo all’ambiente.  L'approccio della finanza etica è antitetico: la realizzazione di utili economici è perseguita, ma è funzionale all’obiettivo di massimizzare i benefici per le persone, le comunità e il pianeta.

Un elemento che differenzia la finanza etica da quella sostenibile sono gli obiettivi di fondo

2. Il sostegno all’economia reale

La normativa UE non impedisce agli intermediari finanziari cosiddetti sostenibili di continuare a fare un uso spregiudicato di strumenti speculativi e dei paradisi fiscali; non è previsto alcun  limite a pratiche che generano bolle e instabilità, all’uso dei derivati come pure scommesse speculative e al trading ad alta frequenza.
Ricordate la bolla dei mutui subprime che ha innescato la terribile crisi finanziaria del 2008? Potrebbe replicarsi anche con le nuove norme sulla finanza sostenibile, mentre non potrebbe verificarsi se, per ipotesi, tutti operassero secondo i criteri della finanza etica.

 

3.  L’approccio sistemico

La normativa UE si limita a “certificare” alcuni prodotti finanziari come sostenibili senza valutare l’operato complessivo degli intermediari che li collocano. Un intermediario può mettere a scaffale prodotti “green” mantenendo accanto prodotti che investono su fonti fossili, armi, etc. Al contrario nel mondo della finanza etica la valutazione degli impatti sociali e ambientali è al centro di tutti i prodotti finanziari proposti e di tutte le pratiche aziendali.

 

4. Il modello di governance

La normativa europea non impedisce che a definirsi sostenibili siano intermediari finanziari “opachi” e gestiti con sistemi di “scatole cinesi”. Trasparenza e partecipazione sono invece valori che permeano la governance degli operatori di finanza etica ad ogni livello.

 

5. Il peso dei parametri ESG

Nell'approccio dell'UE, la sostenibilità è definita quasi esclusivamente guardando alla componente ambientale, in particolare alla riduzione delle emissioni di CO2. Per la finanza etica, invece, interi settori economici devono necessariamente essere esclusi dagli investimenti (armi, fonti fossili, pornografia, etc). Nell’approccio della finanza etica viene preso in considerazione ogni aspetto ambientale, sociale e di governance nella tradizionale analisi ESG (un acronimo che sta per Environmental, Social and Governance e che indica una serie di criteri utilizzati per misurare la sostenibilità degli investimenti).
Basandosi sul primo approccio, potremmo considerare “sostenibili” investimenti in centrali a gas o in centrali idroelettriche realizzate costruendo dighe che devastano l’ambiente e mettono in pericolo le comunità che vivono in quei territori: per la finanza etica, invece, questi investimenti sono inaccettabili. Così come sono inaccettabili gli investimenti nelle Big Tech perché queste ultime, pur giudicate neutre sul piano delle emissioni di CO2,  non sono trasparenti sul piano fiscale.

 

La finanza etica prende in considerazione ogni aspetto ambientale, sociale e di governance nella tradizionale analisi ESG

 

 

6. L’advocacy

Mentre la finanza speculativa investe moltissimo in lobby sulle istituzioni per perseguire i suoi obiettivi, arrivando persino a chiedere di includere il nucleare o alcuni investimenti nei combustibili fossili tra le attività da considerare come “sostenibili”, la finanza etica si concentra più sull’attività di sensibilizzazione dal basso delle persone e delle comunità per rendere comprensibili gli impatti negativi di una finanza tutta orientata alla massimizzazione dei profitti nel brevissimo periodo. È inoltre in prima fila per chiedere una tassa sulle transazioni finanziarie; la separazione tra banche commerciali e banche d'investimento; un serio contrasto ai paradisi fiscali; un limite all'uso dei derivati etc

 

7. Coinvolgimento e trasformazione sociale

La finanza tradizionale - anche quando si dice sostenibile - tende a cercare solo i rendimenti nelle società in cui investe. La finanza etica cerca il dialogo con le imprese su cui investe per stimolarle a migliorare sempre le proprie performance sociali e ambientali e contribuire, così, a produrre un’autentica trasformazione sociale.

 

Come sostiene la Presidente di Banca Etica, Anna Fasano: “La finanza etica aspira a un concetto di giustizia sociale e inclusione che va ben oltre la proposta dell'UE. Termini come profitto, speculazione, governance, impatto, incidenza, costruzione della cittadinanza acquisiscono un significato completamente diverso e configurano uno spazio coerente che non si limita a un'aggregazione di iniziative concrete, ma piuttosto ad una proposta completa sul modo in cui l'intermediazione finanziaria dovrebbe operare per generare giustizia sociale e bene comune”.

Commenti

Inviato da Cris il 9 Marzo 2021 - 7:46am

Sono con voi x tutti noi

Inviato da Destiny il 9 Marzo 2021 - 9:03am

Sono con voi

Inviato da Giuseppe Farina il 10 Marzo 2021 - 6:37pm

Vi sostengo..

Inviato da pietro papoff il 9 Marzo 2021 - 9:29am

Penso che i tempi sono maturi per far capire questi concetti al grande pubblico e far loro esercitare il "Voto col portafoglio" investendo in imprese etiche e in fondi etici. Occorre trovare il modo per arrivare a tutti

Inviato da Ezio il 9 Marzo 2021 - 10:15am

E' fondamentale che anche la finanza sostenibile prenda atto che, come evidenziato nell'enciclica "Laudato si", i problemi ecologici e quelli sociali sono inscindibili.

Inviato da Ezio il 9 Marzo 2021 - 10:16am

E' fondamentale che anche la finanza sostenibile prenda atto che, come evidenziato nell'enciclica "Laudato si", i problemi ecologici e quelli sociali sono inscindibili.

Inviato da Fabio il 9 Marzo 2021 - 10:38am

sono questi i valori di una finanza al servizio dell'uomo !

Inviato da Gianluca il 9 Marzo 2021 - 10:49am

Grazie per questo contributo, illuminante.

Inviato da Luigi Gemelli il 9 Marzo 2021 - 2:18pm

sono d'accordo con banca etica e contrario al regolamento dell'u.e. che si presta al gioco della finanza di darsi un'immagine apparentemente accettabile al pubblico in questo momento, pur rimanendo la stessa di sempre: spregiudicata, dannosa per tutti, tranne per chi la manovra.

Inviato da giuliana il 9 Marzo 2021 - 3:45pm

Condivido pienamene il commento odierno di Luigi Gemelli e chiedo: non è possibile intervenire per modificare la proposta della Comunità Europea? Nel senso di una finanza etica, naturalmente!

Inviato da Banca Etica il 10 Marzo 2021 - 5:29pm

Grazie Giuliana per il tuo commento. Condividiamo in pieno lo spirito della tua domanda e, proprio per questo, stiamo seguendo l'evoluzione della normativa europea, in collaborazione con i nostri partner delle reti di finanza etica e responsabile. Nei mesi scorsi, ad esempio, abbiamo contribuito al documento con il quale FEBEA (Federazione Europea delle Banche Etiche e Alternative) ha partecipato alla consultazione pubblica sulla Nuova Strategia Europea di Finanza Sostenibile. Continueremo a cogliere ogni occasione utile a portare la voce della finanza etica in questo importante dibattito. A presto, Banca Etica

Inviato da Luigi Dellera il 9 Marzo 2021 - 4:18pm

Mi associo al commento di Luigi Gemelli che condivido totalmente e che riporto: in accordo con banca etica e contrario al regolamento dell'u.e. che si presta al gioco della finanza di darsi un'immagine apparentemente accettabile al pubblico in questo momento, pur rimanendo la stessa di sempre: spregiudicata, dannosa per tutti, tranne per chi la manovra.

Inviato da Piero Andrein il 9 Marzo 2021 - 5:11pm

Molto ben esplicitata la diversità fra sostenibilità ed etica. Le norme che entreranno in vigore da domani sono frutto di un compromesso politico. Auspico che il tempo di applicazione delle norme chiariranno sempre più la svolta che si dovrà fare verso la sostenibiltà etica della finanza

Inviato da Elena il 9 Marzo 2021 - 5:29pm

Assolutamente con Banca Etica, spero che sempre più persone si uniscano a noi per il bene di tutti e del pianeta.

Inviato da Daniele il 9 Marzo 2021 - 7:23pm

sono anni che nelle scuole di Piacenza primarie e secondarie vado
predicando di finanza etica, che va oltre la sostenibilità, perchè un investimento
può paradossalmente essere sostenibile ma non etico. I principi dell'etica sono chiari : vietato investire su chi fabbri armi, vende o produce droga, alcolici,
fa colture intensive di animali ecc. ecc. Ho molto altro da dire, ma mi fermo qui.

Inviato da Rosanna il 10 Marzo 2021 - 7:17am

Sono con voi

Inviato da Gianni il 10 Marzo 2021 - 9:01am

Sempre dalla parte della finanza Etica e un NO deciso ad ambigue definizioni di Sostenibilità.

Inviato da Gianluca Floris il 10 Marzo 2021 - 11:10am

Niente da stupirsi del solito greenwashing dell'UE

Inviato da Paolo Baldessarini il 11 Marzo 2021 - 2:55pm

Siamo sempre ai soliti compromessi politici, e questa sostenibilità europea trarrà in inganno chissà quante persone! Di fondamentale importanza, come si diceva anche sopra, che il modello finanza etica arrivi alle persone attraverso forme diverse di comunicazione. Vedo che ancora in tanti non conoscono la ns realtà! Credo che questo scalino vada affrontato e risolto quanto prima! Grazie e saluti!

Inviato da Agostino Mazzoni il 12 Marzo 2021 - 5:47pm

Banca Etica = Finanza Etica = Fratelli Tutti

Inviato da Carlo Bernini Carri il 14 Marzo 2021 - 7:03pm

La finanza etica è nella logica della ecologia integrale (ambiente, giustizia, etc.)

Inviato da Giuliana il 4 Maggio 2021 - 1:01pm

Ciao, sono socia di Banca Etica, per generare radici nei territori, serve più informazione e più filiali. In Liguria Banca Etica è solo a Genova, ritengo sia insufficiente per un cambio di mentalità.

Inviato da gspiller il 4 Maggio 2021 - 1:21pm

Gentile Giuliana, in Liguria sono presenti anche i consulenti di finanza etica Patrizia Mosca e Massimo Parducci. Trovi tutti i riferimenti su www.bancaetica.it/contatti Grazie! Glenda - Ufficio Cultura, Mutualità e Comunicazione 

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