Dimensione del testo
ALTO CONTRASTO (CHIARO)
ALTO CONTRASTO (SCURO)
FONT ACCESSIBILI

Finanza etica

Informazione e formazione critica sulla finanza

Etica e cooperativa

Il punto – La finanza etica come atto di resistenza e responsabilità

Il punto – La finanza etica come atto di resistenza e responsabilità

a cura di Nazzareno Gabrielli, direttore generale di Banca Etica

Cara socia, caro socio, gentile cliente,

viviamo in un’epoca di profonda instabilità, lo scenario mostra una geopolitica dominata dai rapporti di forza. Mentre l’economia tradizionale esalta i successi dell’industria bellica, noi investiamo con tenacia nelle fonti rinnovabili, a tutela del pianeta e come difesa comune dagli shock energetici delle guerre del petrolio. In tale contesto, scegliere la finanza etica è un atto vitale di responsabilità e di resistenza dettato dalla consapevolezza che esiste un’alternativa, e che questa alternativa dimostra ogni giorno di poter progettare e realizzare un futuro più equo e in pace per ogni persona. Il nostro recente posizionamento contro l’escalation militare che ha infiammato ulteriormente il Medioriente, dopo anni di conflitto armato in Ucraina e in Palestina (oltre a tante zone di guerra dimenticate), testimonia quale sia l’orizzonte di valori che muove la banca e la sua comunità, ora nelle iniziative in collaborazione e nelle devoluzioni delle persone lavoratrici per la popolazione di Gaza, ora promuovendo un cinema indipendente che ci aiuta a “restare umani”.   

Del resto, il bisogno di finanza etica cresce e va di pari passo con la solidità di Banca Etica. Come dimostrano il record di nuovi conti aperti e i numeri positivi del bilancio 2025, in linea con il budget e con dati spesso superiori alla media del settore bancario. La base sociale ha superato le 50 mila unità (+3,5% sul 2024); il capitale sociale è oltre la soglia dei 100 milioni di euro; il numero di clienti è vicino a 120 mila; il credito è cresciuto dell’8% sull’anno precedente (a fronte dello 0,9% del sistema); la raccolta diretta ha segnato un +7,8% (ottenendo un +2% rispetto alla media nazionale) e nel 2025 la raccolta in fondi etici tramite Banca Etica è cresciuta dell’8%, superando il valore di un miliardo di euro. Le cifre ci danno ragione, e ci consentono di continuare a fare banca in modo tale che la “redditività” – utili di esercizio che diventano nuove risorse per fare credito e non dividendi per pochi azionisti… – non rimanga un fattore che resta chiuso nei bilanci ma si misura soprattutto nell’impatto dei progetti che finanziamo. Penso al sostegno all’agrivoltaico in Calabria, che unisce tutela del suolo e sovranità energetica, o al recente accordo per lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili e solidali (CERS) a Roma e nel Lazio, per una transizione energetica giusta.

Tutto ciò conforta la bontà del lavoro di Banca Etica, che solo poche settimane fa ha compiuto un passo decisivo per offrire alla clientela un sistema completo e coerente di finanza fondata sui nostri valori: finalizzando l’acquisto del 70% di IMPact SGR, realtà d’eccellenza specializzata nell’impact investing quotato a cui viene affidata la delega di gestione dei fondi comuni di Etica Sgr, ci siamo svincolati da operatori esterni non sempre in sintonia con la nostra visione, e abbiamo reso possibile, per la prima volta, la realizzazione di una filiera del risparmio gestito “100% di finanza etica”.

E se l’acquisizione di IMPact SGR è una sfida che entra ora nel vivo, ma il suo raggiungimento ingaggia da tempo la grande competenza di moltissime persone, sotto un altro profilo, l’8 marzo scorso, abbiamo potuto festeggiare il ventisettesimo compleanno di Banca Etica con un’altra attestazione del percorso di miglioramento continuo che il Gruppo persegue: con un evento organizzato a Padova – e nelle parole del presidente Aldo Soldi pubblicate per la Giornata internazionale della donna – abbiamo celebrato l’importante certificazione UNI Pdr 125/2022 per la parità di genere ottenuta dal Gruppo Banca Etica, segno di un impegno che parte da noi stessi per affermare quella società equa e inclusiva che la finanza etica contribuisce a sostenere attraverso i messaggi e le soluzioni concrete. Partendo da qui (e dopo mesi di un intenso processo di ascolto condotto insieme a centinaia di persone socie, per un rinnovamento dei nostri presidi di trasparenza e partecipazione) guardiamo alla prossima assemblea di Banca Etica, in programma in Italia, ad Ancona, e in Spagna, a Vigo, il 16 maggio.Saremo chiamati a eleggere il nuovo Comitato Etico, che garantisce l’anima della nostra banca e la coerenza tra ideali e azione quotidiana. Non manchiamo! Sosteniamo la finanza come strumento di pace e la democrazia economica in risposta alle logiche della guerra.

Photo credits: Luca Gallo