Stiamo vivendo giornate decisamente movimentate sui mercati finanziari: si passa in poche ore da crolli vertiginosi ad ampi recuperi per poi ripiombare, a fine giornata, nuovamente in rosso.
Il contesto attuale è molto incerto: le borse fino a poche settimane fa viaggiavano su livelli molto elevati ed il tema imperante era “quanto durerà la corsa dei mercati sulla spinta dell’intelligenza artificiale”? Da un giorno all’altro il segno meno ha preso il sopravvento e tutta la comunicazione finanziaria ha virato su temi di stretta attualità, ovvero il nuovo conflitto mediorientale che sta innescando dinamiche già viste in passato: prezzo del petrolio in risalita, timori per l’inflazione e la crescita, Banche Centrali osservate speciali per conoscere le contromosse a questa nuova crisi.
La situazione però non è omogenea: in Europa il conflitto pesa molto, a causa della dipendenza del vecchio continente da petrolio e gas stranieri, mentre negli Stati Uniti l’impatto è per il momento decisamente ridotto. L’oro non sembra svolgere come dovrebbe la sua funzione di “bene rifugio”. I tassi d’interesse salgono e scendono in base a notizie contrastanti.
In momenti come questi, che ciclicamente si ripropongono, sentiamo dire che sui mercati è aumentata la volatilità.
Cosa è la “volatilità” sui mercati finanziari?
Quando sui mercati regna l’incertezza e si verificano turbolenze economiche, spunta fuori il concetto di volatilità. Ma esattamente che cos’è la volatilità?
È lo scostamento del prezzo di un bene (o del suo rendimento) rispetto al suo valore medio di un certo periodo: si dirà che è molto volatile quando il suo valore varia in modo repentino in un breve lasso di tempo.
Cosa succede ai nostri investimenti quando la volatilità aumenta?
Un titolo molto volatile è più rischioso: potrebbe procurarci forti guadagni, ma anche esporci a gravi perdite. Al contrario, un asset a bassa volatilità è tendenzialmente più stabile e ha fluttuazioni di prezzo contenute. Per gli investitori professionali che adottano strategie speculative, la volatilità rappresenta sia un rischio che un’opportunità: l’aumento della volatilità diminuisce la loro probabilità di vincere, ma aumenta il moltiplicatore della “posta in gioco” sia in caso di vincita sia in caso di perdita.
In pratica maggiore volatilità significa maggiore rischio.
Quando questo accade, la maggior parte dei “grandi” investitori tende a liberarsi di parte del rischio vendendo le azioni e acquistando titoli più protettivi come le obbligazioni.
Questa manovra richiede livelli di tempismo e conoscenza del mercato che non sono alla portata dei “piccoli risparmiatori”.
Ma noi allora…. cosa possiamo fare?
Per i piccoli risparmiatori è difficile fronteggiare la volatilità nel momento in cui si intensifica. È invece possibile prevenirla attraverso la costruzione di un portafoglio equilibrato e diversificato.
Ecco qualche consiglio:
- Diversificare: investire in un mix di strumenti (come i fondi comuni di investimento, obbligazioni o altri titoli) che siano tra loro diversi per composizione, settore, area geografica e che sia coerente con i nostri obiettivi di investimento e orizzonte temporale.
- Difendere il capitale: per mettere una parte del risparmio al riparo dalle fluttuazioni di mercato, puoi puntare su strumenti di investimento assicurativo a capitale garantito o con rendimento minimo garantito collegati a gestioni separate.
- Investire gradualmente: costruire un pò alla volta il nostro portafoglio ci consente di entrare in momenti di mercato diversi e cogliere anche le opportunità che si presentano in fasi avverse di mercato. Attraverso un Pac (Piano di accumulo) per esempio, puoi acquistare il fondo più adatto alle tue esigenze, ma puoi farlo gradualmente, per esempio, con versamenti piccoli (50/100 euro al mese) o anche consistenti (1.000/5.000 euro al mese) in funzione del patrimonio a disposizione, attraverso versamenti automatici mensili/bimestrali/trimestrali etc..
- Avere una riserva di liquidità per le emergenze: immaginiamo, per esempio, che si verifichi una spesa imprevista, per sostenere la quale abbiamo bisogno di attingere parzialmente al nostro investimento. Se questa esigenza si verifica in momenti di elevata volatilità, aumenta il rischio di uscire dall’investimento nel momento sbagliato e compromettere il risultato che avevamo sperato. A questo scopo esistono fondi di tipo “monetario” o “breve termine” che investono solo ed esclusivamente in titoli di stato di prossima scadenza (circa un anno, massimo 18 mesi). In questi prodotti la volatilità è minima. Un’altra via è rappresentata dagli strumenti di risparmio “non quotati” come per esempio i Time Deposit. Si tratta semplicemente di conti bancari vincolati fino ad una scadenza e che affiancano la possibilità di un piccolo rendimento a quella del disinvestimento anticipato.
- Pensare alla protezione: non dimentichiamo che molti dei normali imprevisti che possono accadere sia nella vita privata che professionale possono essere affrontati con il supporto di strumenti di protezione di tipo assicurativo o mutualistico (per esempio: responsabilità civile, infortuni, salute). Più imprevisti abbiamo pensato a coprire, minore sarà la probabilità di dover attingere al nostro investimento in un momento “sbagliato”.
La finanza etica nei momenti di volatilità dei mercati
Banca Etica propone alla sua clientela strumenti di investimento pensati per mitigare i rischi anche nelle fasi di volatilità: i fondi comuni d’investimento etici assicurano una elevata diversificazione degli investimenti e un’ampia scelta tra profili di rischio diversi; le nostre proposte assicurative, previdenziali e di risparmio come i time deposit offrono ulteriori opportunità di diversificazione. Senza dimenticare la caratteristica più importante di tutti i prodotti di finanza etica: rifiutando di investire in armi e sostenendo invece la riduzione della dipendenza da gas e petrolio grazie allo sviluppo di energie rinnovabili e progetti di riduzione del consumo energetico, la finanza etica contribuisce a prevenire all’origine la causa delle intollerabili guerre del petrolio e dell’instabilità geopolitica ed economica che portano con sé.
Per approfondire:
Cos’è la volatilità dei mercati
Incertezza e volatilità nei mercati: facciamo il punto
Mercati giù e volatilità: il PAC come tutela per il risparmio
Foto di Somruthai Keawjan su Unsplash
Potrebbe interessarti anche
La pace è l’unico investimento possibile: la scelta del Gruppo Banca Etica
05.03.2026
Portiamo le Comunità Energetiche Rinnovabili alla fiera KEY di Rimini
06.03.2026
Più vicini a te con i consulenti di Finanza Etica
23.02.2026
La finanza etica per il futuro delle bambine e dei bambini
16.02.2026
Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida: cosa cambia e cosa fare
13.02.2026
Al Gruppo Banca Etica UNI Pdr e ISO: tanta strada compiuta su parità di genere ed empowerment femminile
12.02.2026