Ugo Biggeri, fondatore ed ex presidente di Banca Etica; rappresentante per l’Europa della Global Alliance for Banking on Values
Marco Piccolo, fondatore ed ex componente del Consiglio di Amministrazione di Banca Etica
A 25 anni dal G8 di Genova del 2001 è doveroso ricordare le vergognose violenze e violazioni dei diritti umani compiute dalle forze dell’ordine italiane ai danni di migliaia di manifestanti pacifici.
Ma l’anniversario è anche un’occasione per rileggere le istanze del movimento internazionale che tra la fine degli anni ‘90 e l’inizio degli anni 2000 ha dato vita ai Social Forum che in quegli anni hanno avuto la capacità di mobilitare le opinioni pubbliche intorno a proposte di revisione dei modelli sociali ed economici che sono attualissime ancora oggi. Il Genoa Social Forum (GSF) è si inseriva nell’ambito delle contro-manifestazioni che si svolgevano in occasione dei principali summit internazionali, come quello dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) a Seattle nel’99 o in occasione dei World Economic Forum di Davos.
Al centro c’erano temi ancora attualissimi:
- lotta alle speculazioni finanziarie;
- cancellazione del debito per i Paesi del Sud del mondo;
- lotta contro le disuguaglianze globali;
- sviluppo di un’economia sociale e solidale con il commercio equo;
- il microcredito;
- la finanza etica;
- il consumo critico;
- l’economia del terzo settore.
E ancora:
- la critica allo strapotere delle multinazionali e delle istituzioni finanziarie internazionali (FMI, Banca Mondiale, WTO);
- l’impegno per la pace, il disarmo e la risoluzione pacifica dei conflitti;
- i diritti dei migranti;
- la libera circolazione e le politiche di accoglienza e inclusione;
- i diritti del lavoro e la critica alla precarizzazione;
- la democrazia e la richiesta di una reale partecipazione popolare alle decisioni politiche ed economiche che impattano sulla società civile;
- la tutela ambientale e climatica con la forte opposizione allo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali e alla privatizzazione dei beni comuni.
Banca Etica e le istanze del Genoa Social Forum dopo il 2001
Nel 2001 Banca Etica era nata da soli 2 anni, proprio per la spinta delle stesse istanze e si è naturalmente trovata ad essere uno dei promotori del Genoa Social Forum assieme ad altre 1100 organizzazioni tra cui ricordiamo con piacere la bella esperienza della rete di Lilliput.
E dopo la repressione di Genova?
Cosa è successo? Il movimento non ha perso vigore, ma è cambiato. Guardando solo all’Italia già nel 2002, il Social Forum Europeo di Firenze è stato un’esperienza eccezionale con un’enorme manifestazione pacifica. Da quell’esperienza è nata nel 2004 Terra Futura, promossa proprio da Banca Etica che per 10 anni ha mostrato con convegni ed espositori che “un altro mondo è in costruzione”. C’è stata una vera e propria esplosione di fiere per mostrare che “si può fare”: Fà La Cosa Giusta, SoleXP, e tante altre.
È innegabile che dopo il 2001 sia finita la stagione dei social forum, della rete di Lilliput. La repressione violenta e poi l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 hanno spostato l’attenzione globale dalla difesa dei diritti alla difesa militare (alle guerre in realtà) per contrastare minacce globali vere e presunte.
Vi è un evidente parallelismo con quello che viviamo oggi con la demonizzazione di chi protesta e con il passaggio dal Green Deal al Rearm Europe.
La retorica militarista e bellicista, oggi come allora, occupa tutti gli orizzonti del dibattito e oscura le urgenze legate ai cambiamenti climatici e alle disuguaglianze crescenti.
La crescita continua e costante della finanza etica in questi 25 anni – con la nascita di network internazionali di banche orientate ai valori, come la Global Alliance for Banking on Values che riunisce 74 istituzioni finanziarie in oltre 45 Paesi del mondo – e il consolidarsi di esperienze di economia sociale, cooperazione, turismo responsabile; così come l’affermarsi delle energie rinnovabili come una solida e praticabile alternativa all’economia fossile sono esempi di successo da cui trarre ispirazione per essere tenaci, per non dimenticare e per continuare a proporre una visione del mondo in cui collaborazione e solidarietà valgono più dei profitti di pochi.
Foto di Michele Ferraris, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons