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Contro usura e sovraindebitamento: Fondazione Umbria per la Prevenzione dell’Usura e Banca Etica insieme per facilitare l’accesso al credito legale

Presentato oggi a Perugia l’accordo tra Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura e Banca Etica: la convenzione prevede un fondo di garanzia da 100 mila euro per persone e microimprese in difficoltà, finanziamenti fino a 50 mila euro e accompagnamento nei percorsi di risanamento. 

Facilitare l’accesso al credito legale per persone e piccole imprese che si trovano in una situazione di difficoltà economica, prevenendo il rischio di sovraindebitamento e di ricorso ai circuiti illegali. È questo l’obiettivo della nuova convenzione presentata questa mattina a Perugia nel corso di una conferenza stampa e sottoscritta da Fondazione Umbria per la Prevenzione dell’Usura e Banca Etica.

La convenzione nasce dalla convergenza tra due realtà che riconoscono al credito anche un’importante funzione sociale, con un impatto positivo sul tessuto economico locale. Da una parte, la Fondazione Umbria, che interviene accompagnando le persone nei percorsi di risanamento e mettendo a disposizione per questo un fondo di garanzia da 100 mila euro; dall’altra, Banca Etica che rende disponibili i propri strumenti finanziari, effettuando la valutazione delle richieste e procedendo all’eventuale erogazione del credito.

«La finanza etica è per natura uno strumento di inclusione e di autonomia, tanto più quando viene accompagnata da una relazione coi beneficiari e da un percorso di responsabilizzazione loro dedicato – sottolinea Maurizio Spedaletti Trabalza, responsabile della filiale perugina di Banca Etica –. Con questa convenzione mettiamo a disposizione gli strumenti della banca per sostenere persone e piccole realtà economiche che rischiano di rimanere escluse dal credito, unendo il nostro lavoro a quello della Fondazione, che da anni conosce e segue le situazioni di fragilità presenti sul territorio».

L’accordo punta a intervenire prima che una difficoltà economica si trasformi in una situazione di sovraindebitamento e, nei casi più gravi, esponga persone e famiglie al rischio di ricorrere a circuiti illegali. «La prevenzione dell’usura significa soprattutto arrivare prima – afferma Fausto Cardella, presidente della Fondazione Umbria per la Prevenzione dell’Usura –. Oggi incontriamo sempre più spesso persone che hanno un lavoro e un reddito, ma che si trovano in difficoltà perché una serie di piccoli problemi si accumulano: una rata, una bolletta, una spesa imprevista. Quando il credito legale diventa inaccessibile, il rischio è che queste persone cerchino una soluzione nei circuiti illegali. La convenzione con Banca Etica ci permette di offrire uno strumento in più per interrompere questo pericoloso tragitto e costruire una possibilità concreta di risanamento».

Il protocollo prevede finanziamenti fino a 50 mila euro, rivolti a persone fisiche e microimprese in possesso dei requisiti previsti dall’accordo. Un intervento dunque che non riguarda soltanto le situazioni di sovraindebitamento, ma che punta anche a sostenere l’autoimpiego, la nascita di nuove piccole attività economiche e il consolidamento di realtà già esistenti, offrendo una nuova opportunità di accesso al credito.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Fabrizio Ricci, presidente della Commissione antimafia dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, e Costanza Spera, assessora del Comune di Perugia alle politiche sociali, pari opportunità, diritto all’abitare, contrasto alle discriminazioni e lotta alle disuguaglianze. 

La nuova collaborazione si inserisce in un’attività che la Fondazione Umbria per la Prevenzione dell’Usura porta avanti da anni a sostegno delle persone e delle famiglie in difficoltà. I numeri raccontano un’esperienza consolidata: oltre 6 milioni di euro di garanzie e fideiussioni rilasciate, più di 58 famiglie accompagnate nei percorsi di risanamento, 380 famiglie sostenute attraverso i progetti sociali e oltre 470 mila euro di debiti pagati.

Anche la presenza di Banca Etica in Umbria rappresenta un importante punto di riferimento per l’economia sociale del territorio. La filiale di Perugia registra oltre 30,4 milioni di euro di impieghi, circa 25 mila mutui per persone fisiche e giuridiche e 780 mila prestiti personali, una raccolta diretta che sfiora i 29 milioni di euro e una raccolta indiretta superiore a 9,2 milioni di euro, destinata agli investimenti nei fondi etici di Etica Sgr. La filiale può inoltre contare su 1,6 milioni di euro di capitale sociale, sottoscritto da 632 persone e organizzazioni socie del territorio.

Una nuova alleanza che rafforza dunque una rete territoriale orientata a un obiettivo comune: offrire alle persone e alle piccole realtà economiche in difficoltà la possibilità di un futuro di libertà.