Promosso da UNHCR con il supporto di Banca Etica, Fondazione Finanza Etica e diverse università italiane, il progetto UNICORE (University Corridors for Refugees) rappresenta un esempio tangibile dell’impegno del Gruppo Banca Etica nel promuovere l’inclusione sociale e la cooperazione internazionale. UNICORE, che si avvale di un network di partner chiave che include il Ministero degli Affari Esteri, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, Centro Astalli, Gandhi Charity e Banca Etica, offre a studenti rifugiati provenienti da campi profughi l’opportunità di proseguire una laurea magistrale in Italia: nel 2019 erano solo 6 le borse di studio assegnate, oggi sono oltre 60 (circa 250 dal principio del programma).
La partecipazione di Banca Etica in UNICORE si inserisce in una più ampia strategia di supporto alla cooperazione internazionale e all’inclusione delle persone migranti testimoniato da anni di iniziative volte a favorire l’integrazione e a costruire ponti tra culture diverse, verso una visione di società ed economia equa ed inclusiva. In particolare, a partire da una collaborazione con l’università di Padova, una cosiddetta “fellowship”, Fondazione Finanza Etica facilita l’accesso ai servizi bancari messi a disposizione da Banca Etica con condizioni agevolate, assicurando che gli studenti (16 nel 2023; 30 circa nel 2024) possano ricevere borse di studio e supporto per l’integrazione. Il progetto prevede anche assistenza amministrativa per superare le difficoltà legate allo status di rifugiati, e vede la partecipazione di numerose università su tutto il territorio nazionale, oltre a quella dell’ateneo patavino: l’Università di Torino, Bologna, Cagliari, e l’Università La Sapienza di Roma, tra le altre.
«Soltanto il 3% dei rifugiati nel mondo ha accesso all’istruzione superiore» – ha ricordato recentemente dalla prorettrice alle Relazioni Internazionali dell’Università di Padova, Cristina Basso. UNICORE si propone di allargare le possibilità di formazione per i giovani rifugiati.
Fino al 31 luglio 2025 Padova ospita la mostra d’arte intitolata Out of Place, nata dal lavoro di Fondazione Imago Mundi insieme all’Università di Padova e all’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con il patrocinio dell’UNHCR. In esposizione 284 opere create da 264 artisti che vivono o hanno vissuto in campi rifugiati. Le opere di piccolo formato (10×12 cm), sono facili da trasportare e conservare, e possano viaggiare insieme agli autori e raccontare storie individuali anche in contesti di movimento forzato.
Nella foto un’opera della mostra Out of Place – grazie a Fondazione Imago Mundi
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