Il 94% dei comuni italiani è a rischio frane, alluvioni o erosione costiera: una percentuale enorme che rende l’Italia uno dei paesi europei con il più alto rischio sismico e di dissesto idrogeologico, secondo i dati resi pubblici dall’ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Una vulnerabilità evidente anche nell’aumento di eventi climatici estremi e calamità naturali, con significative perdite in termini economici (negli ultimi decenni le catastrofi naturali in Italia sono costate quasi 310 miliardi di euro) e umani.
Un nuovo obbligo normativo
I rischi catastrofali in Italia sono, dunque, una preoccupazione crescente e in considerazione di queste minacce, il nostro Paese ha introdotto un nuovo obbligo, per le imprese ma anche per le ETS iscritte al Registro delle Imprese (sono escluse le imprese agricole e quelle i cui immobili presentano abusi edilizi o difformità urbanistiche), di stipulare polizze assicurative contro i danni causati da eventi catastrofali come terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni, che devono coprire immobili, impianti, macchinari e attrezzature industriali. Questo obbligo è stato stabilito dalla Legge di Bilancio 2024 (articoli 1, commi 101-112) e reso operativo dal Decreto Ministeriale n. 18 del 27 febbraio 2025.
L’obbligo di stipulare la polizza è scattato il 1 ottobre 2025 per le medie imprese e il 1 gennaio 2026 per le piccole e micro imprese.
Resta prorogato fino al 31 marzo 2026 solo per:
● imprese di qualsiasi dimensione della pesca e dell’acquacoltura;
● micro e piccole imprese che esercitano l’attività di somministrazione di alimenti e bevande (di cui dall’articolo 5 della legge n. 287/1991) e turistico ricettive.
Le realtà che non adempiono all’obbligo assicurativo potrebbero essere escluse da contributi e sovvenzioni pubbliche.
La proposta di Banca Etica e CAES Italia
Sei un’organizzazione socia o cliente di Banca Etica? In questo caso puoi rivolgerti al nostro partner CAES Italia che ti offrirà la consulenza per un’adeguata copertura di tutti i rischi previsti dal Decreto Ministeriale, con la consueta attenzione ai valori di mutualità, trasparenza ed equità che caratterizza la nostra offerta di prodotti e servizi.
La polizza catastrofale copre i danni ai beni immobili e strumentali degli ETS – inclusi terreni, edifici, apparecchiature anche a noleggio o in leasing, se non già assicurati dalla società proprietaria -, ed è essenziale per proteggere gli asset fondamentali degli enti, garantendo la loro capacità di continuare a operare anche in seguito a eventi catastrofali.
Se si dovessero verificare questi ultimi e hai attivato la copertura, Banca Etica si impegna a valutare di mettere a disposizione della tua organizzazione, con carattere di priorità, una linea di credito.
Vuoi saperne di più?
La copertura può essere attivata in autonomia oppure richiedendo un preventivo al nostro partner assicurativo CAES Italia. Indica nel questionario il codice 410 che identifica i soci e clienti di Banca Etica.
Foto di Jonathan Ford su Unsplash
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