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Finanza etica

Informazione e formazione critica sulla finanza

Finanza Etica

Investimenti etici o sostenibili?

Sostenibile ed etico spesso sono utilizzati come aggettivi intercambiabili nella comunicazione commerciale, ma non sono sinonimi in particolare quando stiamo parlando di prodotti di investimento. 

Proviamo a fare chiarezza tra finanza etica e sostenibile

L’Unione Europea nel 2018 ha iniziato un percorso legislativo per fornire una definizione precisa e univoca di investimento sostenibile, in modo da uniformare e fare chiarezza sul tema a tutela delle persone che vogliono investire. 

Per la Tassonomia europea1 l’investimento deve avvenire in un’attività economica che contribuisce sostanzialmente ad almeno uno degli obiettivi ambientali definiti dall’UE e che allo stesso tempo non causa impatti negativi sull’ambiente e sulle persone.

In questo processo si inserisce l’indicazione della normativa europea di includere alcune domande per mappare le preferenze di sostenibilità dell’investitore nel questionario Mifid2: il questionario che va compilato da ogni persona che desidera investire, per valutare le sue conoscenze finanziarie e la sua propensione al rischio. Troverai questa nuova domanda dal 2 agosto nel momento in cui decidi di sottoscrivere un nuovo investimento.

La finanza etica – così come intesa e praticata da decenni da Banca Etica e da altre realtà internazionali – è però qualcosa di diverso dalla finanza sostenibile che oggi l’Europa sta cercando di regolamentare, tanto nei principi teorici quanto nella pratica quotidiana. 

Abbiamo descritto le differenze più salienti tra finanza etica e finanza sostenibile riassumendole in sette punti chiave: 

  1. gli obiettivi di fondo: profitto vs impatto positivo
  2. il sostegno all’economia reale
  3. l’approccio sistemico
  4. il modello di governance
  5. il peso dei parametri ESG (ambientali, sociali e di buon governo)
  6. l’advocacy
  7. il coinvolgimento della imprese in cui investe e la ricerca della trasformazione sociale

Questi principi come si traducono nella costruzione dei prodotti di investimento?

Per supportare le persone che stanno valutando di investire in uno dei nostri prodotti di finanza etica abbiamo schematizzato le principali informazioni utili ad una scelta consapevole in questo documento

Nella tabella di seguito mettiamo a confronto le definizioni di prodotti di investimento sostenibili secondo la tassonomia europea e secondo la Policy di Finanza Etica di cui si è dotata Banca Etica.

Prodotti di finanza etica Prodotti di finanza sostenibile
Selezione dei partner commerciali Selezione dei partner commerciali
Banca Etica seleziona i propri partner sulla base di una valutazione integrata di fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) elaborata tramite una metodologia che si basa sulle metriche e metodologie della Valutazione Socio Ambientale che Banca Etica utilizza nel processo del Credito. Non è prevista una valutazione sugli operatori finanziari.
Selezione dei prodotti Selezione dei prodotti
a) Azioni, prestiti obbligazionari e titoli di stato: emessi da Banca Etica (operatore bancario di finanza etica e sostenibile ai sensi dell’art.111bis del TUB) oppure da società e Paesi incluse negli universi investibili selezionati da Etica Sgr.
b) Fondi comuni di investimento gestiti da Etica Sgr.
c) Prodotti di investimento assicurativi e gestioni patrimoniali che investono in strumenti finanziari inclusi negli universi investibili di Etica Sgr o che rispettano gli stringenti criteri di selezione negativa di Etica Sgr.
d) Altri strumenti finanziari emessi da realtà finanziate e/o valutate secondo i criteri ESG, con regolare Valutazione Socio-Ambientale da parte degli uffici preposti in Banca Etica o in Etica Sgr.
a) Prodotti che investono una quota minima in attività eco-sostenibili ai sensi della Tassonomia Europea1. Non si esclude che questi prodotti non comprendano una quota di investimenti in attività non-eco-sostenibili ai sensi della Tassonomia.
b) Prodotti che investono una quota minima in investimenti sostenibili ai sensi della SFDR3. Non si esclude che la rimanente quota di investimenti, senza soglie minime o massime, possa essere investita in attività non sostenibili.
c) Prodotti che tengono in considerazione almeno uno dei principali effetti negativi sulla sostenibilità dell’investimento identificati dalla normativa europea come “Principal Adverse Impact”. Questo punto non garantisce che il prodotto in esame investa una quota minima in attività eco-sostenibili ai sensi della Tassonomia, nè in attività sostenibili ai sensi della SFDR.

In conclusione, tutti i nostri prodotti di investimento sono di finanza etica, che in estrema sintesi adotta un approccio olistico agli aspetti della sostenibilità per l’ambito ambientale, sociale e di buon governo (ESG). Una parte dei nostri prodotti possiedono anche la qualifica di finanza sostenibile secondo gli standard definiti dalla normativa europea di riferimento.

Da sempre offriamo alle persone socie e clienti esclusivamente prodotti costruiti secondo i criteri della finanza etica, ribadendo la nostra decisione di promuovere una finanza molto più che sostenibile.

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Note

  1. Regolamento 2020/852 (Taxonomy)
  2. MiFID: Markets in Financial Instruments Directive. Direttiva 2004/39/CE MiFID
  3. Regolamento 2019/2088 (SFDR)

Photo by Eric Prouzet on Unsplash