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Etica e cooperativa

Vita associativa e governance

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UN FONDO PER PROTEGGERE I PRODUTTORI DALLE CONSEGUENZE DI COVID 19

In collaborazione con Fairtrade Italia

L’emergenza Covid continua in tutto il mondo e Fairtrade si è mobilitata per cercare di rispondere alle tante richieste di aiuto e sostegno che, fin dall’inizio della pandemia, sono arrivate dai produttori agricoli di Asia, America Latina e Africa parte del network. Fairtrade è infatti il sistema di certificazione internazionale dei prodotti di commercio equo amministrato dagli stessi rappresentanti dei produttori che detengono il 50% dei voti all’interno dell’assemblea.

Che cosa è successo alle filiere produttive Fairtrade?

La prima ondata di Covid-19 ha messo in ginocchio molte aziende agricole, in tutto il mondo. Le più colpite sono le aziende che coltivano fiori, soprattutto in Kenya ed Etiopia, che lavorano con il mercato europeo. La chiusura delle fiorerie e il divieto di organizzare cerimonie come matrimoni o funerali, hanno fatto crollare le vendite. Una conseguenza simile l’hanno patita le aziende del settore tessile che hanno subito una diminuzione importante degli ordini. Ma a risentirne sono stati tutti i contadini e i lavoratori che si sono trovati in una situazione di isolamento e nella necessità di mettersi in sicurezza per poter garantire i processi di raccolta, consegna e spedizione. Immaginatevi di vivere in una comunità di coltivatori di cacao nella foresta amazzonica, già difficilmente raggiungibile perché non collegata alle strade principali o addirittura accessibile solo via acqua. E immaginate improvvisamente di non potervi più muovere dal vostro villaggio e di non sapere come portare le vostre fave di cacao raccolte al magazzino. O come spostarvi per andare a comprare il cibo o l’acqua potabile perché il vostro paese ha decretato la chiusura totale o il coprifuoco. Sono queste le situazioni concrete in cui si sono venuti a trovare tanti agricoltori che lavorano nel sistema Fairtrade.

Che cosa sta facendo Fairtrade

Per prima cosa Fairtrade International ha deciso di aiutare queste comunità partendo da una delle risorse più importanti garantite dal sistema: il Premio Fairtrade. Questo denaro riconosciuto ai produttori, oltre al Prezzo Minimo, può servire per costruire strade, centri sociali, ambulatori, scuole; oppure viene investito per rendere più produttive le aziende agricole e migliorare la qualità del prodotto, a seconda di come le organizzazioni stesse reputano prioritario. Da marzo può invece essere utilizzato anche per acquistare tutti i dispositivi sanitari e di sicurezza che servono per lavorare, qui come nelle comunità agricole del Sud globale: mascherine, igienizzanti, protezioni. Serve anche per comprare e distribuire cibo e mascherine nelle comunità, in modo da proteggere anche le famiglie. Ma il Premio non basta: le organizzazioni Fairtrade dei Paesi consumatori sono riuscite a mettere in piedi un fondo per l’emergenza e uno per la ripartenza a cui hanno contribuito gli stessi Paesi ma anche enti privati. Si è partiti con uno stanziamento di 3.1 milioni di euro a maggio a cui si sono aggiunti 15 milioni di euro a novembre grazie a un finanziamento straordinario di diverse agenzie internazionali. Le destinazioni saranno molteplici: 

  • prevenzione alla diffusione del Covid
  • sicurezza alimentare
  • diritti umani lungo le filiere
  • miglioramento delle tecnologie digitali
  • diversificazione delle colture.

Che cosa possiamo fare noi

Il modo migliore per sostenere gli agricoltori e i lavoratori anche in questo momento così difficile è continuare a comprare i prodotti certificati da Fairtrade: solo così potremo aiutarli a far fronte all’emergenza, ad aumentare le vendite a condizioni Fairtrade e quindi a guadagnare un reddito e un salario più dignitoso.