GenEtica: giovani under 35 per la Finanza Etica
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Il nuovo coordinamento GenEtica 2026 🍹
Dopo i G-Days di metà novembre, GenEtica ha iniziato a prendere una forma più definita. Nei giorni trascorsi insieme a Bologna, il gruppo di persone socie Under35 di Banca Etica, ha lavorato intensamente per dare una struttura concreta a quell’energia collettiva nata nel 2024 a Padova. Un movimento giovane, critico, curioso, che mette al centro il desiderio di trasformare la finanza in uno strumento di giustizia e non di disuguaglianza. Da quel processo condiviso è nata una proposta di auto-organizzazione, con un coordinamento leggero ma essenziale e tre gruppi di lavoro permanenti dedicati all’educazione critica alla finanza, alle reti e partecipazione, e alla voce dei giovani.

Il 26 novembre, in un’assemblea online molto partecipata, GenEtica ha eletto il suo primo coordinamento nazionale: Alice Zannini, Elisa Trisciani, Francesco Mastropietro, Giovanni Bruscoli e Sara Capitanio. Sarà questo il gruppo incaricato di traghettare la fase di avvio, sperimentare l’organizzazione, curare l’inclusione dei nuovi membri e sostenere la realizzazione del manifesto attraverso passi concreti e condivisi. Un mandato di un anno pensato per osservare, aggiustare, accompagnare.
Le loro parole raccontano una pluralità di visioni, ma una direzione comune per il 2026:
Alice, consulente di sostenibilità e attivista, migrata da Bologna verso la Garbatella. Porta nel gruppo uno sguardo attento e curioso, capace di trasformare la complessità del cambiamento in energia positiva e leggerezza.
Elisa, marchigiana fino al midollo e curiosa di natura, porta “esperienza ed energia fin dal primo giorno di GenEtica”, una combinazione preziosa per un gruppo che ha bisogno di concretezza e cura.
Giovanni, scout e studente di finanza sostenibile, vede nella finanza etica “uno strumento di cambiamento potentissimo”. Uno sguardo giovane e appassionato, capace di ricordare che GenEtica non è nata per far crescere una banca, ma per trasformare il sistema economico in cui viviamo.
Francesco, toscano-abruzzese e instancabile promotore di un nuovo modo di pensare l’economia, sottolinea che la finanza etica è “la leva più potente con cui possiamo dare voce ai nostri valori”. Invita a non dimenticare che dietro ogni scelta economica esiste un impatto sociale, ambientale e umano.
Sara, infine, è descritta da chi la conosce come una facilitatrice naturale: soave come la città da cui proviene, capace di trovare una soluzione per tutto, tranne forse per smettere di prendersi troppi incarichi. Una figura di cura e di connessione, fondamentale in un gruppo che vuole crescere senza perdere la propria dimensione umana.
Cinque profili diversi, cinque talenti complementari, una sola intenzione: rendere GenEtica un luogo dove il pensiero diventa azione e dove le giovani generazioni trovano spazio per partecipare davvero.
In un contesto sociale ed economico in cui i giovani vengono ancora troppo spesso esclusi dai tavoli decisionali, la nascita del coordinamento è un segnale concreto: si può costruire futuro, insieme, con responsabilità e speranza. A loro va l’augurio di custodire lo slancio dei G-Days, accompagnare l’attivazione dei gruppi di lavoro lungo tutto il 2026 e facilitare un percorso che permetta al manifesto di diventare realtà quotidiana. Per GenEtica è solo l’inizio: un inizio promettente, plurale, e profondamente necessario.
Contributo di Marco Valente
(Foto di Francesco Mastropietro)