a cura di Nazzareno Gabrielli, direttore generale di Banca Etica
Questo appuntamento periodico è una occasione di comunicazione preziosa! Una finestra a cui ti invito ad affacciarti per vedere i tratti principali di ciò che questa nostra banca ha costruito e costruisce in Italia e in Spagna grazie anche al tuo contributo. La finanza etica continua a crescere con solidità, dimostrando che esiste un’alternativa concreta a un sistema finanziario insensibile ai propri impatti negativi su ambiente e società. Facendo la propria parte in un contesto plurale di persone e organizzazioni, Banca Etica testimonia da quando è nata che – attraverso la buona finanza e i suoi servizi – si può alimentare un sistema economico e sociale che realizza valore non solo finanziario, ma anche ambientale e sociale.
Il capitale sociale: la forza trasparente che sostiene la finanza etica
Una scelta che trova il vero motore nella nostra base sociale e nella disponibilità di capitale sociale per Banca Etica: poche settimane fa Consob ha autorizzato formalmente la nuova proposta di offerta al pubblico di azioni della banca e sottoscrivere le quote del nostro capitale sociale è la via principale con cui ogni persona può sostenere la solidità del progetto della finanza etica e dell’unico istituto bancario italiano che misura e pubblica in piena trasparenza l’impatto generato dall’investimento dei propri soci e dall’erogazione del credito.
Comunità Energetiche Rinnovabili: energia pulita e democratica contro la povertà energetica
Tra i tanti progetti che supportiamo, un ruolo di primo piano spetta alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), risposta democratica per produrre e consumare collettivamente energia pulita, abbattendo la sempre più diffusa e pressante povertà energetica. Siamo da anni un punto di riferimento nazionale per le CER, insieme a diversi partner tecnici, e questo ci conferisce una visibilità istituzionale sempre maggiore, a fronte di un impegno notevole e costante: Banca Etica segue oggi oltre 150 CER sul territorio nazionale, con un volume di credito in lavorazione di oltre 35 milioni di euro.
Economia sociale: garanzie pubbliche per l’infrastruttura civile del Paese
Finalmente sono state poi emanate le prime indicazioni dell’amministrazione statale per lo sviluppo dell’economia sociale – il settore da cui nasce l’idea stessa del progetto di Banca Etica -, e in questa cornice mi fa piacere dunque segnalarti il successo dell’iniziativa del 16 luglio scorso, quando abbiamo presentato pubblicamente a Roma un pacchetto di proposte elaborato in sinergia con numerose realtà vicine alla banca e mirato a rafforzare il sistema delle garanzie pubbliche dedicate all’economia sociale – comparto con un fatturato europeo di oltre 912 miliardi, e 850 mila occupati solo in Italia -. Cooperative, imprese sociali, associazioni non profit… costituiscono del resto un’infrastruttura civile fondamentale che eroga servizi essenziali per l’assistenza, l’ambiente e le fragilità, e stabilizzare gli strumenti di garanzia esistenti (il Fondo PMI o InvestEU) permetterebbe di rispondere meglio al loro bisogno di credito, senza peraltro pesare sui bilanci pubblici.
La fiducia delle istituzioni europee: l’impatto dei fondi BEI
Il riconoscimento istituzionale del valore del nostro lavoro, d’altra parte, aveva già trovato riscontro (internazionale) nel 2024, in un’accordo siglato con la Banca europea per gli investimenti (BEI) per un finanziamento mirato da 60 milioni di euro. Vale la pena ricordarlo poiché la fiducia riposta allora dalla BEI in Banca Etica oggi vede una corrispondenza nella generazione di buoni frutti per la collettività: a giugno 2026 abbiamo infatti completato integralmente l’impiego della prima tranche da 30 milioni di euro di fornitura di credito erogata in Italia all’imprenditoria femminile, al sostegno ai rifugiati e al fragile tessuto produttivo delle Regioni di Coesione.
Risultati di bilancio in crescita e finanza responsabile
Attraverso questi risultati, nati dall’impegno di tante persone lavoratrici, da un lato Banca Etica si accredita come partner finanziario a diversi livelli, da un altro attesta la solidità dei dati di bilancio, che anche nel primo semestre 2026 mostra volumi decisamente positivi: i crediti erogati a favore di persone, famiglie, imprese e organizzazioni dell’economia sociale sono aumentati del +2,4%, per esempio, e il collocamento dei fondi etici di Etica Sgr ha segnato un +6,4% (cioè +67 milioni di euro), a riprova dell’interesse diffuso per gli investimenti responsabili.
L’Assemblea Febea a Venezia: alleanze per la finanza etica in Europa
In chiusura desidero sottolineare che negli ultimi giorni di settembre Banca Etica ha ospitato l’assemblea generale di Febea, la Federazione europea delle banche etiche e alternative, sull’isola di San Servolo a Venezia. È stato un appuntamento importante, ricco di contenuti, che ci ha visti protagonisti e che ha consolidato ulteriormente le alleanze fra Istituzioni europee e banche al servizio di persone ed ecosistemi. Un altra occasione di soddisfazione e di crescita in comune.
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