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Remare contro il cambiamento climatico, navigando un mare di opportunità

In collaborazione con Corrado Fontana di Valori.it

Le immersioni sono iniziate insieme. Perché fin dalla sua nascita, a marzo del 2017, la startup innovativa The Sea Opportunities di Pesaro, dopo aver scelto per il logo il colore che si individua più facilmente nelle acque profonde, il giallo, ha deciso di avere come partner per crescere Banca Etica. «Siccome la nostra intenzione era di partire col piede giusto dal punto di vista della sostenibilità e dal punto di vista etico, abbiamo subito cercato una banca che potesse rispettare questa esigenza», spiega infatti Alessio Canalini, cofondatore e socio di questa giovane impresa marchigiana.

Realtà hitech, dal momento che il progetto iniziale prevedeva la progettazione e realizzazione di un primo prototipo di robot subacqueo destinato al monitoraggio delle acque. E così, ora che il robot c’è e consente di utilizzare la sua telecamera Full HD e una serie di sensori (sonar, radar, magnetometri…) anche nelle acque più torbide, The Sea Opportunities propone servizi ad ampio spettro, grazie a partner societari specializzati sul piano operativo, sia nello sviluppo di hardware e software che per le opere marittime. Con un apparato di professionalità e mezzi navali disponibili per ispezioni nell’impiantistica del settore energia (Oil & gas e rinnovabili), verifiche in acquedotti e dighe, di carene e ambienti portuali, monitoraggi per l’itticoltura, per la difesa della costa da residui bellici, per la tutela ambientale e di siti archeologici sottomarini, oltre a offrire proposte di edutainment per acquari, parchi acquatici, riserve naturali e turismo subacqueo.

Una varietà di capacità e settori d’impiego tanto più richieste pensando ai temi del cambiamento climatico e del dissesto idrogeologico (in Italia e non solo), ma che abbisognano di un appoggio finanziario. Per questo «…Banca Etica ci sta supportando parecchio – prosegue Canalini –. Stiamo lavorando molto ma coi tempi biblici dei pagamenti, soprattutto da parte della pubblica amministrazione, la banca ci è venuta incontro, perché ha capito che il nostro è un settore giovane, come giovani sono i nostri soci. Non abbiamo inoltre un finanziatore, e ci sosteniamo solo con i proventi delle nostre attività». Ecco allora l’accesso a un mutuo e fidi, nonché i servizi di anticipo fatture e anticipo contratti, diventati fondamentali man mano che arrivavano le commesse e collaborazioni con enti e imprese italiane come le agenzie regionali per l’ambiente o multiutilities quali Hera di Bologna, Acea di Roma, Smat di Torino.

Come startup innovativa, del resto, ancora per il prossimo anno The Sea Opportunities può essere oggetto di investimenti che poi vengono parzialmente restituiti all’eventuale finanziatore. Un vantaggio che – secondo Canalini – nel nostro Paese non viene troppo sfruttato dalle grandi società di servizio italiane, nonostante che queste abbiano grandi risorse e diversi problemi (condotte ammalorate, rischio di allagamenti da prevenire…) cui un’impresa come quella anconetana potrebbe offrire soluzioni ad hoc. Ed è anche per questo che, sempre di più, The Sea Opportunities, che ha già operato in Albania, mira all’incremento della clientela internazionale. Con uno sguardo alla sostenibilità anche nei piccoli particolari.

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«Se dobbiamo monitorare lo stato dell’acqua cerchiamo di farlo utilizzando, per quanto più è possibile, componenti e sistemi di progettazione e produzione a basso impatto ambientale – conclude Canalini –. Abbiamo un contratto di energia certificata come proveniente da fonti rinnovabili con la cooperativa ènostra. E anche i robot che abbiamo realizzato sono costruiti perlopiù con materiali provenienti da riciclo, sostanzialmente cercando di sostituire la plastica proveniente dal settore Oil & gas con altri materiali più resistenti e comunque riciclabili. Materiali e componenti che permettessero, in fase operativa, di ridurre i costi di manutenzione, scegliendo fornitori e partner italiani, quando possibile».