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Gas e nucleare non sono investimenti sostenibili!

La prossima settimana gli europarlamentari saranno chiamati a votare i provvedimenti finali per definire l’elenco delle attività economiche della cosiddetta Tassonomia verde ovvero sostenibili dal punto di vista ambientale.

Nei mesi scorsi come Gruppo Banca Etica, pur apprezzando gli sforzi compiuti dalle istituzioni europee, avevamo già rilevato alcuni limiti e contraddizioni nelle scelte della Commissione Europea e messo in luce le profonde differenze che intercorrono tra la finanza etica e ciò che l’Unione Europea si appresta a certificare come finanza sostenibile.

Abbiamo poi espresso alcune perplessità sulla proposta di far rientrare anche l’energia prodotta con il gas e il nucleare tra le attività finanziabili nell’ambito della “finanza sostenibile”, una scelta che riteniamo pericolosa e inaccettabile. Numerose analisi tecniche infatti – a partire da quella del Gruppo di Esperti nominato dalla stessa Commissione Europeaconcordano nell’affermare che gas e nucleare non possano considerarsi sostenibili: l’uso del gas è incompatibile con il raggiungimento degli obiettivi climatici e il nucleare lede il principio di innocuità per via delle scorie e dei rischi di incidenti che è impossibile azzerare.

Questi settori potranno comunque continuare a ottenere fondi pubblici o investimenti da parte di banche e società finanziarie che non ambiscano a definirsi attente all’ambiente. Ma sul piano della finanza sostenibile questo è il momento di fare scelte radicali e di fissare criteri chiari e condivisi per combattere in modo efficace l’emergenza climatica e contrastare il fenomeno sempre più pervasivo del greenwashing.

Come sostiene la nostra Presidente Anna Fasano: “Includere gas e nucleare nella Tassonomia significherebbe svuotare di significato l’intero percorso intrapreso dall’Europa per regolamentare finanza sostenibile. Riteniamo che con questo voto sia in gioco la credibilità di tutto il lavoro fatto fin qui”.

Per questo come Gruppo Banca Etica abbiamo inviato in questi giorni una lettera agli europarlamentari italiani chiedendo loro di votare contro l’atto delegato che intende includere gas e nucleare nella classificazione degli investimenti sostenibili. Aderiamo inoltre alla campagna #notmytaxonomy portata avanti in questi giorni da tutte le principali associazioni ambientaliste e dai movimenti della finanza etica in Europa.

Ti invitiamo ad aiutarci a diffondere condividendo questo messaggio sui tuoi canali social o nelle chat che utilizzi abitualmente. Facciamo sentire la nostra voce, insieme possiamo fare la differenza!

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