Per il nostro 15° anniversario abbiamo chiesto ad Altis dell’Università Cattolica di Milano di valutare l’impatto sociale dei nostri finanziamenti all’economia civile e solidale.
La ricerca raccoglie anche alcune interviste che le ricercatrici di Altis hanno effettuato a realtà che abbiamo finanziato- Sono le “storie del cambiamento“, che esemplificano le potenzialità di una finanza che mette il risparmio delle persone e delle organizzazioni al servizio del bene comune.
In questo post pubblichiamo l’intervista a Tito Ammirati, Presidente della Cooperativa sociale Arcobaleno di Torino.
La Cooperativa sociale Arcobaleno nasce nel 1992 con la missione di intraprendere nuove attività finalizzate a offrire opportunità lavorative a persone in condizioni di fragilità sociale.
La Cooperativa offre servizi per l’ambiente e professionali. Per l’area ambiente è attiva nella Provincia di Torino con l’attività di raccolta della carta porta a porta, con quella di oggetti ingombranti e con lo smaltimento dell’amianto nella provincia di Chivasso. Per quanto riguarda i servizi professionali la Cooperativa offre consulenze e studi di progettazione,
sviluppo di attività nei settori dell’ambiente e dell’energia e sviluppo di software di gestione per la raccolta differenziata.
La collaborazione con Banca Etica e il finanziamento
Banca Etica ha finanziato nel 2003 l’acquisto della nuova sede operativa della Cooperativa, con un prestito complessivo di 4 milioni di euro per la compravendita e la ristrutturazione dell’immobile. L’acquisto della nuova sede si è reso necessario per dare maggiore spazio alle attività della Cooperativa, rispondendo anche a una scelta strategica di capitalizzazione del patrimonio della stessa.
L’impatto sociale del finanziamento
Grazie all’ampliamento dello spazio la sede della Cooperativa è diventata centro di aggregazione per altre otto realtà, creando un piccolo polo di economia sociale. Nel tempo, pur mantenendo la divisione delle attività, questo ha permesso che si creassero delle sinergie. L’acquisto della nuova sede ha permesso di ampliare il volume dell’attività e di razionalizzare la gestione, con dei benefici in termini di maggiore efficienza e di incremento dell’organico. Dalle iniziali 150 persone nel 2010 la Cooperativa è passata a 268. Si tratta di persone riconosciute dalla normativa con svantaggio, di cui in prevalenza ex tossicodipendenti, svantaggio in relazione alla detenzione o con invalidità fisica o psichica. La Cooperativa investe significativamente su queste persone in termini di formazione che viene svolta prevalentemente presso la sede, con l’intervento di esperti e specialisti interni. Gli ultimi dati disponibili del 2010 parlano di 5.000/6.000 ore di formazione.
Per conoscere meglio la Cooperativa Sociale Arcobaleno visita www.cooparcobaleno.net
(Immagine tratta dalla brochure di presentazione della Coop Sociale Arcobaleno, scaricala qui.)
Potrebbe interessarti anche
A Verona nasce uno studentato sociale: 74 posti letto per il diritto allo studio
26.02.2026
Dalle armi al riscatto: con Casa de la Paz Cresud costruisce un futuro di pace in Colombia
10.02.2026
Il MoCI supporta le fragilità e costruisce relazioni a Cosenza
05.02.2026
Ecolandia: la rinascita di un parco e di un quartiere
08.01.2026
Banca Etica in Calabria accompagna lo sviluppo dell’economia sociale dello Stretto
15.10.2025
Difendere i Mari: La Missione di Sea Shepherd Italia
26.09.2025