GIT Padova
Gruppo di Iniziativa Territoriale di Banca Etica
Domenica 18 ottobre il GIT di Padova delle socie e dei soci di Banca Popolare Etica era in Piazza Gasparotto con un banchetto a «Piazze in Movimento. Arte, comunità e partecipazione», la settimana di iniziative della Rete Binario Zero. Oltre al nostro gioco dell’oca da tavolo, questa volta sul banchetto c’erano anche i giochi sul tablet: bastano un minuto e un dito per capire che cosa fanno i soldi quando li affidi a una banca etica.
Sei giochi su un tablet
I giochi li abbiamo costruiti nel gruppo, partendo dalle idee di Giacomo: sei pagine colorate da aprire su un tablet e su un portatile, senza registrazioni e senza raccogliere dati personali. Ogni numero che compare ha accanto un codice QR che porta alla fonte, cioè al Report di impatto 2026 di Banca Etica, al Rapporto sulla finanza etica in Europa della Fondazione Finanza Etica e alla valutazione ZeroArmi.

- Quiz lampo: tre domande sulla finanza etica, un minuto per rispondere a ciascuna, e dopo ogni risposta la spiegazione con la fonte.
- Gira la ruota: otto spicchi. Quattro fanno una domanda su un tema (la banca, l’ambiente, le persone, il confronto con le altre banche), gli altri quattro raccontano una curiosità («Lo sapevi?»).
- Dove vuoi che lavorino i tuoi soldi?: un gettone a testa, da far cadere nel barattolo del settore che si preferisce.
- Il portafoglio dei valori: cinque gettoni da distribuire fra sei voci, poi il confronto con il portafoglio di tutte le persone che hanno giocato.
- Bacheca delle idee e Hai 100.000 euro: due bacheche di post-it digitali, una per il progetto che vorresti nel tuo quartiere e una per quello che finanzieresti avendo 100.000 euro. Si scrive un’idea nuova o si vota con un cuore quella di qualcun altro.



Diamo i numeri!
I giochi non contano le persone, contano le partite. Dalle 16 alle 18.30 abbiamo registrato:
- 14 partite al quiz lampo: 43 risposte in tutto, 27 giuste e 16 sbagliate. Quattro partite sono finite tre su tre, cinque due su tre, cinque una su tre. Nessuna partita è finita a zero.
- 46 giri di ruota: 21 volte è uscita una curiosità, 19 volte una domanda, con 15 risposte giuste e 4 sbagliate.
- 64 gettoni nei barattoli di «Dove vuoi che lavorino i tuoi soldi?».
- 14 portafogli dei valori completati.
- 2 nuovi post-it e 5 cuori sulle due bacheche.
Sommando quiz e ruota fanno 62 risposte: 42 giuste, cioè più di due su tre.
Che cosa si sa già di Banca Etica
Le risposte giuste sono arrivate soprattutto sulle domande che riguardano il modo in cui la banca è fatta e su che cosa non finanzia:
- Banca Etica appartiene alle sue socie e ai suoi soci e vale «una testa, un voto», qualunque sia il numero delle azioni: tutte risposte giuste.
- Il GIT è un gruppo di socie e soci attivi sul territorio: lo sapevano tutte le persone a cui è capitata la domanda.
- Banca Etica non presta un euro a chi produce armi e non finanzia gli allevamenti intensivi: sempre giusto. Sulle fonti fossili, tre risposte giuste su quattro.
- Le banche etiche «finanziano» meno della metà della CO₂ delle grandi banche europee, con prestiti e investimenti: due risposte giuste su due.
- Bene anche ZeroArmi, la valutazione delle banche italiane sulle armi curata dalla Fondazione Finanza Etica e dalla Rete Italiana Pace e Disarmo, e Valori.it, la testata della Fondazione (tre giuste su quattro).
Che cosa è meno conosciuto
- Che cos’è un «workers buyout»: una giusta su tre. È quando chi lavora rileva l’azienda in crisi, come alla Screensud di Acerra, oggi cooperativa. Nel 2025 Banca Etica ha destinato 8,4 milioni di euro a operazioni così.
- Banca Etica lavora anche fuori dall’Italia? Una giusta su tre. Sì: in Spagna si chiama Fiare Banca Etica, con succursali a Bilbao, Barcellona e Madrid.
- Quante persone lavorano nell’economia sociale dell’Unione europea: nessuna risposta giusta su due. Sono più di 11,5 milioni, in oltre 4,3 milioni di cooperative, associazioni e fondazioni.
- Chi ha guadagnato di più nel 2024, in rapporto a quanto ha in bilancio: le banche etiche (0,73% contro 0,67% delle grandi banche). La domanda è uscita una volta sola, e la risposta è stata sbagliata.
- Sulle armi fuori da Banca Etica le risposte si dividono a metà: 7,6 miliardi di euro di autorizzazioni a esportare armi italiane nel 2024 (due giuste su quattro), e quasi 50 miliardi investiti nelle industrie delle armi dai fondi «verdi» ESG (una giusta su tre).

Dove vorremmo che lavorassero i nostri soldi
Nei barattoli il settore più scelto è stato l’assistenza sociale (19 gettoni), seguita da energia pulita (13), cultura (11), istruzione e ricerca (9), agricoltura biologica (7) e cooperazione internazionale (5). Nei 14 portafogli dei valori i gettoni si sono distribuiti quasi alla pari: ambiente, salute, accoglienza e diritti al 20%, lavoro e casa al 10%.


I post-it in bacheca
Nelle bacheche c’erano già tre idee di partenza scritte da noi: una comunità energetica di quartiere, un doposcuola aperto a tutte e tutti, orti condivisi negli spazi vuoti. Chi è passato ne ha aggiunte due:
- alla domanda «Che progetto vorresti nel tuo quartiere?»: «Orti urbani in ogni aiuola…». Il post-it più votato è stato il doposcuola, con due cuori;
- alla domanda «Se avessi 100.000 euro da investire, che cosa finanzieresti?»: «Creare spazi condivisi di comunità intergenerazionale», che ha ricevuto anche un voto, come la comunità energetica di quartiere.


Grazie
Grazie a chi si è fermato a giocare, a fare domande e a lasciare un’idea, e alla Rete Binario Zero e al Servizio Prisma per l’organizzazione. I giochi li porteremo ai prossimi banchetti: le domande sbagliate di oggi ci dicono da dove ripartire.
Fabio Temporiti, coordinatorə del GIT di Padova